Confine
Accordo sui frontalieri, “va ratificato in tempi brevi”
Redazione
28.10.2022 16:11

Foto: ©Gabriele Putzu
È la conclusione a cui sono giunte le autorità svizzere e quelle italiane al termine dell’annuale riunione bilaterale sull’imposizione fiscale dei lavoratori frontalieri e sulla relativa compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine.
Il nuovo accordo
sull’imposizione dei lavoratori frontalieri va ratificato il più presto
possibile. Questa la conclusione a cui sono arrivate le delegazioni svizzere ed
italiane durante l’annuale riunione bilaterale prevista dall’articolo 5
dell’Accordo tra la Svizzera e l’Italia del 1974 sull’imposizione fiscale dei
lavoratori frontalieri italiani e sulla relativa compensazione finanziaria a
favore dei Comuni italiani di confine tenutasi oggi a Varese. Nel corso dell’incontro,
si legge nel comunicato del Dipartimento delle finanze e
dell'economia, è stata evidenziata l’importanza dell’accordo del 1974,
sia per le zone frontaliere sia per l’economia svizzera. Le Delegazioni hanno ricordato come la collaborazione esistente tra le autorità italiane e quelle svizzere abbia permesso di continuare ad applicare una soluzione pragmatica, iscritta nell’accordo amichevole tra autorità competenti del 2020, volta a precisare il regime fiscale dei lavoratori frontalieri in telelavoro a seguito delle misure volte a contrastare la diffusione del COVID-19.
Oltre 97 milioni versati per la compensazione finanziaria
Le due delegazioni hanno discusso della necessità di regolare
il telelavoro anche in situazione post-pandemica. Quella svizzera ha inoltre
comunicato che l’importo della compensazione finanziaria sulle remunerazioni
dei frontalieri per l’anno 2021 ammonta a franchi 97'280'830.97, di cui è già
stato effettuato il relativo versamento. Ha, inoltre, fornito i dati statistici
relativi al numero dei frontalieri italiani che operano nei Cantoni interessati
dall’accordo, pari a 71’185. Mentre la delegazione italiana La
Delegazione italiana ha illustrato la ripartizione – tra gli enti locali
interessati – delle somme ristornate per l’anno 2020, informando in merito alle
opere realizzate ed in fase di progettazione.
Le delegazioni
La delegazione svizzera, coordinata dal Direttore della Divisione delle
contribuzioni, Giordano Macchi, era costituita dai rappresentanti delle
Amministrazioni delle contribuzioni dei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese,
della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali e del
Dipartimento Federale degli Affari Esteri. Mentre quella italiana era
presieduta dal dottor Giancarlo Brusco (Ministero dell’Economia e delle
Finanze) e composta da rappresentanti della Regione Lombardia, della Regione
Piemonte, della Regione Valle d’Aosta, della Comunità Comprensoriale Val
Venosta e dell’Associazione dei Comuni italiani di frontiera.

