Confine
Como, nei valichi minori diversi sequestri in poche settimane
Redazione
21.12.2022 06:52

Foto: © Guardia di Finanza
Dalle catenine ai sigari al denaro contante. Nelle ultime settimane l’incremento dei cosiddetti controlli di retrovalico presso gli assi stradali vicini al confine con la Svizzera hanno portato i Finanzieri del Comando Provinciale di Como a diversi sequestri.
In vista delle festività natalizie i controlli alle dogane e
ai valichi si fanno più intensi per prevenire il traffico illecito di beni e denaro
contante. E proprio in queste settimane, nell’ambito di un piano più ampio di
interventi finalizzati alla tutela degli interessi dello Stato nella circolazione
di beni, così come della valuta in entrata e uscita dal territorio italiano, i
Finanzieri del Comando Provinciale di Como hanno incrementato i controlli “di
retrovalico” presso gli assi stradali prossimi al confine svizzero. Lo rende
noto la guardia di finanza, comunicando che in questo periodo sono stati intensificati i controlli da parte delle pattuglie
automontate con posti di controllo dinamici. Il tutto durante l’arco dell’intera
giornata, privilegiando i valichi minori.
Controlli e sequestri
In questo modo le autorità hanno potuto controllare decine
di auto condotte sia da cittadini italiani che stranieri, pervenendo
complessivamente al sequestro di 4 orologi di valore (circa 150'000 euro), catenine,
collane e orecchini, sia d’oro che di pietre preziose, per un valore di oltre
20mila euro. A questi si aggiungono 200 sigari si un famoso brand estero, un
cellulare dal valore di 1'200 euro, ma anche un’intercettazione di valuta per
ben 70mila euro. I transitanti sono stati segnalati a vario titolo per
contrabbando, ovvero per violazioni alla normativa valutaria. Le attività
svolte, sottolineano i Finanzieri, rispondono al duplice scopo di contrastare
gli illeciti economico-finanziari, in particolare il contrabbando, al fine di
preservare le risorse del bilancio dell’Unione europea e dello Stato,
contrastando l’evasione dell’IVA e dei dazi doganali nonché di intercettare
flussi finanziari non dichiarati al fisco italiano.

