Economia
Esportazioni, un calo nel mese di luglio
Keystone-ats
18.08.2022 08:51

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Tranne un paio di eccezioni, tra cui l'industria orologiera (+1,7%), ogni settore ha accusato una contrazione.
L'economia svizzera a
luglio ha venduto meno beni all'estero rispetto al mese precedente, un trend
che ha interessato quasi tutti i settori. A rivelarlo sono le cifre divulgate
oggi dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), secondo
cui pure le importazioni hanno subito un calo.
-4,3% rispetto a giugno
Nel mese di luglio il
valore delle esportazioni ha raggiunto i 21,57 miliardi di franchi, si legge in
un comunicato dell'UDSC. Ciò corrisponde a una diminuzione del 4,3% nel
confronto con giugno. In termini reali, ossia corretto per l'inflazione, il
ribasso è stato del 2,9%. Si tratta del primo passo indietro in tre mesi. Tranne
un paio di eccezioni, tra cui l'industria orologiera (+1,7%), ogni settore ha
accusato una contrazione. A calare maggiormente sono state le esportazioni di
prodotti chimici e farmaceutici (-724 milioni, -6,3%), comunque sempre soggette
a grandi fluttuazioni. Flessione, dopo tre aumenti mensili consecutivi, pure
per quelle di macchine ed elettronica (-276 milioni, -9,6%).
Bene con l’Asia, male con Nord America
A livello geografico,
si evince poi dai dati dell'UDSC, ad essere cresciuto è solo l'export verso
l'Asia (+6,5%). In decremento invece le vendite in direzione dei due altri
principali mercati: brusca la frenata (-16,9%) per quello nordamericano, meno
accentuata quella dell'Europa (-2,5%). La stessa sorte è toccata lo scorso mese
anche alle importazioni, scese del 4,2% a 19,15 miliardi (termini reali:
-3,4%). La tendenza al ribasso non ha risparmiato alcun settore, indica
l'ufficio federale competente. Di conseguenza, la bilancia commerciale ha
segnato un'eccedenza di 2,42 miliardi di franchi, dopo i 2,53 miliardi di
giugno.

