Economia
“Il 12 giugno finisce la storia di Credit Suisse come banca indipendente”
Redazione
05.06.2023 22:03

Lunedì prossimo si chiuderà l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. Il presidente dell’Associazione Bancaria Ticinese Alberto Petruzzella. “Per i clienti del CS al momento non cambia niente”.
La notizia è giunta questa
mattina:
Credit Suisse dovrebbe venire
assorbita definitivamente da UBS fra una settimana esatta, lunedì 12 giugno. Per
comprendere meglio il significato di questo passo e le relative conseguenze,
Ticinonews ha interpellato Alberto Petruzzella, presidente dell’Associazione
Bancaria Ticinese. “Sotto il profilo della borsa, il titolo del CS non ci sarà
più e chi ha azioni di questa banca, riceverà azoni UBS”, afferma Petruzzella “È
la fine della storia di Credit Suisse come banca indipendente”. Dal 12 giugno,
inoltre, UBS sarà proprietaria e “potrà cominciare il vero lavoro di analisi
della situazione, per poter prendere tutte le decisioni importanti”.
Cosa cambierà
A chi ha il conto a Credit Suisse “inizialmente non
succederà niente: il proprietario di tutto è UBS, ma il cliente CS continuerà a
ricevere gli estratti con la scritta ‘Credit Suisse’ e a parlare con il suo consulente”,
prosegue Petruzzella. All’interno della banca, invece, si dovrà decidere la
futura struttura e bisognerà cominciare a riorganizzare. “Faccio alcuni esempi:
gli istituti oggi hanno due sistemi informatici diversi, mentre in futuro ce ne
sarà solo uno e il passaggio di dati che avverrà sarà un progetto enorme, il
quale richiederà per mesi, o anni, più informatici di quelli che ci sono oggi”.
A medio termine, però, “saranno migliaia i posti di lavoro nell’informatica che
spariranno”. Tutti i settori della banca andranno organizzati: ci vorrà un
unico sistema contabile e queste operazioni “sono molto complesse”.
Il capitolo clienti
Se da un lato le operazioni richiederanno diverso dall’altro,
dall’altro la banca ha fretta di fare qualcosa perché i collaboratori e i clienti,
a medio termine, hanno bisogno di certezze. Per quanto riguarda la piazza
finanziaria ticinese “sarà importante capire quale sarà la decisione sull’organizzazione
del mercato svizzero. È ancora aperta l’opzione di mantenere il CS svizzero
indipendente. A seconda della variante scelta l’impatto sarà sicuramente
differente”. Finora UBS ha fatto delle stime, mentre da lunedì potrà accedere ai
libri e vedere ad esempio quanti hanno un conto in entrambe le banche. Tuttavia
“starà al cliente decidere: qualcuno sarà contento di avere un conto e un
consulente solo, mentre altri vorranno continuare ad avere due banche e decideranno
di partire. La somma delle decisioni di tutti i clienti indicherà la direzione”.
La questione dipendenti
Al momento Credit Suisse sembra confrontata con una fuga di
dipendenti, che si traduce fino a 200 disdette a settimana. “È una cosa
abbastanza normale. UBS deve prendere decisioni velocemente per poter
rassicurare il proprio personale, sia quello di UBS sia di CS: in questo momento
di incertezza chi riceve un’offerta la prende forse al volo. Penso che a breve arriveranno
delle decisioni chiare e allora si potrà parlare in modo più trasparente con il
personale, tranquillizzare e affrontare poi man mano la riorganizzazione”,
termina Petruzzella.

