Finanze cantonali
Un preconsuntivo tinto di rosso
Redazione
24.08.2022 17:21

Foto: © Gabriele Putzu
Anche se migliore rispetto a quanto preventivato, il risultato del preconsuntivo a fine giugno continua a registrare un disavanzo d’esercizio pari a -64,7 milioni di franchi.
L’andamento delle finanze cantonali del 2022 deve purtroppo
fare i conti con un disavanzo stimato a -64,7 milioni di franchi in relazione
all’aggiornamento delle principali voci di spesa e ricavi. Un risultato
negativo nonostante vi sia comunque stato un miglioramento di 40,6 milioni
rispetto all’ultimo preconsuntivo. Lo comunica il Consiglio di Stato in
riferimento all’aggiornamento intermedio del preventivo 2022 al 30 giugno.
Cifre ancora in rosso
Nonostante il risultato ottenuto a giugno sia migliore sia del preventivo 2022
sia di quello presentato con l’aggiornamento intermedio dell’andamento delle
finanze cantonali al 30 aprile 2022 – che indicava un disavanzo di -105,3 milioni
di franchi – il preconsuntivo aggiornato a fine giugno registra ancora delle
cifre rosse. Per il miglioramento sono stati determinanti l’aggiornamento del
mese di luglio delle stime del PIL 2022, prese in considerazione per valutare i
gettiti e l’aumento dei ricavi da partecipazioni, dell’imposta di bollo e dell’imposta
sugli utili immobiliari (TUI), così come minori spese per contributi nel
settore dell’assistenza sociale, dell’asilo e dei servizi di collocamento. Allo scarto
del risultato rispetto al preventivo che indicava un disavanzo di 134.9 milioni
di franchi contribuiscono maggiori ricavi per un totale di 100,3 milioni di
franchi. A fronte di questo si segnala una maggiore spesa per complessivi 30.1
milioni di franchi.
BNS, imposte e rimborsi
Per quanto riguarda i ricavi della Banca nazionale
svizzera – considerati degli ottimi risultati – questa ha distribuito alla
Confederazione e ai Cantoni 6 miliardi di franchi. Per quanto riguarda il
nostro Cantone, l’importo incassato è pari a 162,6 milioni di franchi, 25,6
milioni in più rispetto al preventivo. Ad aumentare sono state pure le imposte,
sia in relazione all’aumento dei gettiti fiscali previsti (39,8 milioni), sia
in relazione alla mancata entrata in vigore nel 2022 della riforma dell’imposta
di circolazione – che avrebbe comportato un ricavo minore di 8,8 milioni di
franchi. A crescere di 5 milioni ciascuno ci sono anche i ricavi dell’imposta
di bollo e dell’imposta sugli utili immobiliari (TUI), così come i ricavi da
partecipazioni (+ 7,6 milioni di franchi). Inoltre, si stima che Berna verserà
al Ticino 15,1 milioni di franchi di rimborsi per le prestazioni erogate per
persone con statuto di protezione S fino a fine agosto 2022.
Le principali spese: dallo statuto S alla crisi sanitaria
Rispetto a quanto preventivato, le maggiori spese sono influenzate in modo
importante dal conflitto in Ucraina e dal conseguente afflusso di rifugiati con
statuto S in Svizzera, quindi in Ticino. Attualmente si prevede l’erogazione di
12,7 milioni di franchi di prestazioni sociali per persone con statuto S (7,6
milioni dei quali coperti dalla Confederazione), così come una spesa di 4,8
milioni per la gestione dei centri per l’emergenza in Ucraina (interamente
rimborsati da Berna), oltre a una maggiore spesa del personale valutata a circa
5 milioni di franchi. A giocare un ruolo altrettanto importante c’è anche la
crisi sanitaria che, seppur in misura minore rispetto ai due anni passati, comporterà
maggiori spese rispetto alle previsioni: in particolare 7 milioni di contributi
per i casi di rigore (5,5 dei quali coperti da rimborsi della Confederazione) e
3,1 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza sanitaria.
Spese del personale
Segnalati inoltre aumenti di 4 milioni di franchi della spesa del personale: 2 milioni
sono relativi all’aumento stimato della spesa per il personale docente, altri 2
invece all’aumento stimato delle spese del personale amministrativo. Altri aumenti
riguardano i 4 milioni per le prestazioni complementari, i 3 milioni per le
spese per l’energia e i 2,9 destinati alle spese per interventi di corpi pompieri
nei boschi. A controbilanciare in modo parziale questi aumenti intervengono
contributi minori per l’assistenza sociale per 6 milioni, il mancato utilizzo
dei contributi previsti per lo scudo fiere per 3,4 milioni, minori contributi
per il settore del lavoro di 3,2 milioni, minori contributi nel settore dell’asilo
per 3,2 milioni, minori spese per la partecipazione al premio assicurativo
malattia per 2,5 milioni e, infine, minori spese per interessi per 2 milioni di
franchi.
Dati provvisori
I dati sopraesposti vanno considerati “con cautela” sia perché sono provvisori
sia in relazione alle incertezze e alla volatilità del momento. Solo nei
prossimi mesi, in base agli impatti del conflitto attuale sull’economia mondiale,
nazionale e cantonale, potranno venir meglio delineati. Questo potrebbe inoltre
avere delle ripercussioni sulle previsioni economiche sulla base delle quali
vengono valutati i ricavi fiscali.

