L'allarme da Kiev
A Zaporizhzhia rischi di fughe radioattive
Keystone-ats
28.08.2022 08:56

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L'allarme sulla centrale nucleare è stato lanciato dalla società nazionale ucraina Energoatom. La Russia invece minimizza sulle radiazioni. Atteso l'arrivo dell'AIEA.
A Zaporizhzhia c'è il rischio di una "fuoriuscita di sostanze radioattive". A lanciare l'allarme sulla centrale più grande d'Europa è la società nazionale ucraina Energoatom. E mentre si attende la missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), si assiste ad un crescendo dello scambio d'accuse tra Mosca e Kiev per i ripetuti bombardamenti nella zona dell'impianto. Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha subito minimizzato: "I livelli delle radiazioni restano normali".
Nei prossimi giorni missione Aiea
A chiarire cosa stia veramente accadendo a Zaporizhzhia, finita da tempo sotto il controllo del Cremlino, sarà la missione dell'Aiea. O almeno così auspica la comunità internazionale, che nelle ultime ore ha infittito i contatti. Il direttore generale, l'argentino Rafael Mariano Grossi, sarà personalmente alla testa dell'equipe di ispettori attesa nell'infrastruttura nei primi giorni della prossima settimana. Nel team, composto da altri 13 esperti, ci saranno rappresentanti di Polonia, Lituania, Serbia, Cina, Albania, Francia, Italia, Giordania, Messico e Macedonia del Nord. Non saranno invece rappresentati Stati Uniti e Gran Bretagna, secondo quanto scrive il New York Times.
Centrale disconnessa dalla rete
Tra i punti centrali dell'indagine: stabilire le eventuali conseguenze della temporanea disconnessione della centrale dalla rete di alimentazione elettrica dei giorni scorsi - la prima in 40 anni - ed eventuali danneggiamenti per i bombardamenti.
Pressione di Mosca sui dipendenti?
Notizie di "torture" sui dipendenti ucraini dell'impianto affinché non "parlino troppo" con gli esperti dell'Agenzia, oltre a possibili provocazioni, allungano nuove ombre sul sopralluogo. Sul suo profilo Telegram, Energoatom ha riportato le dichiarazioni di un impiegato di Zaporizhzhia che avverte di convincenti "conversazioni" dei servizi speciali russi con gli addetti, "nei sotterranei", per prepararli alla visita. Prevedibile inoltre che Mosca riduca al minimo la presenza dei lavoratori ucraini nelle stanze del centro di controllo.
Stop di Mosca a dichiarazione Onu
In un contesto più ampio, un dato politico allarmante è anche lo stop del Cremlino all'adozione di una dichiarazione congiunta delle Nazioni Unite sulla revisione del Trattato sulla non proliferazione delle armi nucleari (Npt). Una presa di posizione motivata con la mancanza di "equilibrio" nella bozza del testo finale, come ha spiegato il rappresentante di Mosca, Igor Vishnevetsky. Secondo fonti vicine ai negoziati, Mosca si è detta contraria ai paragrafi riguardanti la centrale di Zaporizhzhia. In particolare, la "perdita del controllo" dell'Ucraina di questi siti e "il significativo impatto sulla sicurezza".

