Italia
Accordo fiscale per i frontalieri, i Comuni di frontiera: “Siamo soddisfatti”
Redazione
19.01.2023 17:43

Foto: © CdT/Gabriele Putzu
L’Associazione dei Comuni esprime soddisfazione in particolare per il recepimento di alcune osservazioni che diventano testo di legge.
L’Associazione dei Comuni Italiani di Frontiera (ACIF) esprime
la propria soddisfazione in merito alla notizia di oggi
relativa alla ratificata dell'accordo fiscale sui frontalieri da parte della
Commissione del Senato italiano.
Gli ambiti toccati
L’associazione esprime soddisfazione in particolare “per
il recepimento di alcune osservazioni che diventano testo di legge”. Nello
specifico:
Il riconoscimento della specificità e del ruolo dei Comuni
di Frontiera circa le problematiche transfrontaliere oggetto dell’accordo in
discussione.
La garanzia in via strutturale ai Comuni di frontiera di
risorse finanziarie, attraverso trasferimenti dallo Stato in conto capitale e
in parte corrente, assicurando che non vi siano riduzioni delle risorse attualmente disponibili derivanti
dal versamento dei ristorni da parte dei Cantoni.
La revisione dei termini e delle modalità di determinazione
dei Ristorni e in particolare della soglia del rapporto frontalieri/popolazione
residente per l’attribuzione diretta ai Comuni che non potrà eccedere la quota
del 3 per cento.
Il finanziamento di progetti di sviluppo economico e
sociale nei Comuni dell’area di Frontiera, attraverso l’istituzione di un fondo per lo sviluppo economico e il
potenziamento delle infrastrutture nelle zone di confine da utilizzare con il
coinvolgimento dei Comuni dell’area di Frontiera.
L’introduzione per tutti i frontalieri italiani che si recano
a lavoro nei paesi confinanti o limitrofi all’Italia l’aumento della franchigia
a 10'000 euro, la non imponibilità degli assegni familiari erogati dal Paese di
lavoro, la deducibilità dei contributi per prepensionamento di categoria e
l’istituzione del tavolo interministeriale sullo Statuto dei lavoratori
frontalieri.

