ONU
Cassis difende i principi della Carta delle Nazioni Unite
Keystone-ats
23.02.2023 18:53

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All'Assemblea generale dell'ONU tenutasi oggi a New York, il ministro degli esteri ha affermato che un membro permanente del Consiglio di Sicurezza ha deciso consapevolmente di attaccare un Paese vicino, augurandosi che si trovi una soluzione pacifica del conflitto.
Il consigliere federale Ignazio Cassis ha difeso i principi della Carta delle Nazioni Unite, del diritto umanitario internazionale e della cooperazione internazionale oggi a New York davanti all'Assemblea generale dell'ONU. Ha condannato ancora una volta l'aggressione russa dell'Ucraina.
L'obiettivo della Carta
Nel suo discorso, Cassis ha fatto riferimento al divieto di guerre di aggressione previsto dalla Carta delle Nazioni Unite. L'obiettivo dell'ONU è garantire che le guerre del passato non si ripetano. Con le Convenzioni di Ginevra, la comunità internazionale ha voluto porre il diritto al di sopra delle barbarie. "L'aggressione russa dimostra che non abbiamo ancora raggiunto l'obiettivo", ha affermato Cassis. "Un membro permanente del Consiglio di Sicurezza ha deciso consapevolmente di attaccare un Paese vicino". La guerra colpisce tutti gli Stati, ha detto, e le sue conseguenze sono catastrofiche.
Soluzione pacifica del conflitto
"Sarebbe tuttavia un grave errore rinunciare agli sforzi per un ordine di pace internazionale", ha dichiarato l'ex presidente della Confederazione. "Perché questo significherebbe lasciare il campo libero alle forze che lottano per il potere con tutti i mezzi a loro disposizione". "La Svizzera condanna fermamente le violazioni dei diritti umani commesse in Ucraina", ha poi sottolineato Cassis. Il ministro degli esteri ha anche invitato l'intera comunità internazionale a lavorare per una soluzione pacifica del conflitto. Secondo Cassis, una soluzione pacifica deve basarsi sui principi fondamentali del diritto internazionale, ovvero il divieto dell'uso della forza e l'inviolabilità territoriale degli Stati. "Gli ucraini hanno il diritto di vivere in pace", ha sostenuto.

