L'intervista
Chi finanza Hamas? Perché Israele temporeggia nell'invadere Gaza? Parola all'esperto
Redazione
26.10.2023 21:44

Di questo e di altre questioni legate alla situazione in Medio Oriente abbiamo parlato con il giornalista Stefano Piazza, intervenuto nel corso di Ticinonews.
Ieri il premier israeliano Benyamin Netanyahu è stato chiaro: "Ci prepariamo all'ingresso a Gaza, non dirò come e quando. Ci sono considerazioni che non sono note al grande pubblico. La data dell'ingresso nella Striscia sarà decisa dal Gabinetto di guerra". Le parole sono state pronunciate nel corso del suo discorso alla nazionale. Di questo attacco se ne parla ormai da diversi giorni, ma ad oggi l'assalto non è ancora avvenuto. Dall'altra parte c'è Hamas, l'organizzazione che lo scorso 7 ottobre ha lanciato i razzi contro Israele, scatenando di fatto questo conflitto contro Israele. In mezzo ci sono i civili, sia palestinesi, sia israeliani. Cosa c'è dietro tutto questo? Per capirlo ne abbiamo parlato con il giornalista Stefano Piazza.
L'invasione di Gaza
Israele parla da giorni di un assalto via terra contro Gaza, ma sembra stia temporeggiando. "Dietro questo atteggiamento ci sono ragioni di carattere politico, ma anche strategico e organizzativo", ha spiegato Piazza. "A questo si aggiunge la questione degli ostaggi. Non era possibile organizzare un'invasione via terra in pochi giorni, sono azioni che vanno preparate. Ma c'è anche la questione della popolazione civile. Israele più volte ha detto agli abitanti di lasciare le aree a nord di Gaza, ma Hamas non lo permette, usando le persone come scudi umani. Per l'Organizzazione rappresentano una sorta di assicurazione sulla vita. Di conseguenza Netanyahu non può attaccare in modo indiscriminato. Credo che strategia israeliana sia quella di intervenire con azioni mirate che dureranno qualche ora, non riesco a immaginarmi qualcosa di diverso".
Chi c'è dietro Hamas
"Hamas è l'organizzazione terroristica più ricca al mondo. Spende il 5% dei soldi per la popolazione, mentre il restante 95% lo tiene per sé, per vivere in ville ed acquistare armi. Questi soldi arrivano da tutto il mondo, Svizzera compresa e sono costituiti anche da fondi in Bitcoin. Tra i maggiori finanziatori ci sono il Qatar e l'Iran, ma i soldi arrivano anche dal territorio europeo".

