Italia
Decreto rave, esclusi studenti e manifestazioni pubbliche
Ginevra Benzi
30.11.2022 13:59

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Il nuovo testo dell'emendamento del governo italiano al decreto anti rave limita il reato a "chiunque organizza e promuove l'invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici e privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento" quando "dall'invasione deriva un concreto pericolo".
Il testo relativo all'emendamento del governo italiano al decreto rave è stato riscritto. Se inizialmente l'emendamento comprendeva anche le occupazioni da parte di studenti (come quelle che da inizio ottobre si verificano nei licei di Roma) e altre manifestazioni pubbliche, ora questo limita il reato a "chiunque organizza e promuove l'invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici e privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento" quando "dall'invasione deriva un concreto pericolo" per la salute o l'incolumità pubblica a causa dell'inosservanza delle norme su droga, sicurezza e igiene. Lo riporta La Stampa.
Occupazione specificata
Così facendo viene meglio specificato il tipo di occupazione, che esclude, come detto, quelle degli studenti o le altre manifestazioni pubbliche. Per chiunque organizza o promuove l'occupazione di terreni o edifici per lo svolgimento dei rave resta la pena massima di 6 anni. Inoltre, rimane possibile l'attivazione delle intercettazioni telefoniche nelle indagini sui presunti organizzatori e promotori dell'evento. Oltre alla reclusione da 3 a 6 anni, è prevista anche una multa che va dai 1'000 ai 10'000 euro ed è "sempre ordinata la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato, nonché delle cose che ne sono il prodotto o il profitto".

