Vaticano
È morto Papa Benedetto XVI
Andrea Scolari, Thomas Schürch
31.12.2022 10:41

Foto: © Shutterstock
Joseph Ratzinger è morto, aveva 95 anni. È nato il 16 aprile 1927 a Marktl am Inn, in Germania. È stato eletto Papa il 19 aprile 2005, succedendo a Giovanni Paolo II, ed è rimasto in carica fino al 28 febbraio 2013.
“La vostra preghiera, cari amici, la vostra
indulgenza, il vostro amore, la vostra fede e la vostra speranza mi accompagnano”.
Con queste parole Benedetto XVI salutò la folla domenica 25 aprile 2005, quando
tenne la sua prima Santa Messa in Piazza San Pietro per l'inizio del Ministero petrino del vescovo di Roma.
Una Messa interrotta una trentina di volte dagli applausi dei fedeli presenti
in piazza. Parole che allora come oggi possono valere per salutare il papa
emerito nel suo ultimo viaggio. "Con dolore informo che il Papa Emerito, Benedetto XVI, è deceduto oggi alle ore 9:34, nel Monastero Mater Ecclesiae in Vaticano", ha detto il portavoce del Vaticano Matteo Bruni. Dalla mattina di lunedì 2 gennaio 2023, il corpo di Joseph Ratzinger sarà nella Basilica di San Pietro per il saluto dei fedeli.
L’infanzia e l’adolescenza
Joseph Ratzinger è nato in Marktl am Inn, nel territorio della
Diocesi di Passau (Germania), il 16 aprile dell'anno 1927. Suo padre faceva il
commissario di gendarmeria e sua madre prima di sposarsi aveva lavorato come
cuoca in diversi alberghi. Ha passato gli anni della sua infanzia e della sua
adolescenza a Traunsteing, una città tedesca vicino al confine con l’Austria,
ed è proprio qui che ha ricevuto la sua formazione cristiana, umana e
culturale.
Il regime nazista e l’esperienza militare
Nel 1943, all’età di 16 anni, Ratzinger fu arruolato nel personale
di supporto dell’aviazione militare tedesca e fu assegnato dapprima a un reparto
di artiglierei contraerea, poi in uno di intercettazioni radiofoniche. Un anno
dopo, nel 1944, fu trasferito al confine ungherese dell’Austria per
costruire difese anticarro. Nell’autunno dello stesso anno fu spostato alla
caserma di Traunstein, vicino a dove viveva la sua famiglia, e insieme alla sua
unità dovette marciare in alcune città tedesche per “sollevare il morale della
popolazione”. Proprio durante una di queste marce Ratzinger disertò e riuscì ad
evitare la fucilazione - pena prevista per i disertori - grazie a un sergente che
lo fece fuggire. Terminata la guerra, nel 1945, fu identificato dalle truppe
americane come soldato e venne recluso per qualche settimana come prigioniero
di guerra.
Gli studi filosofici e teologici
Un anno dopo la fine della guerra iniziò a studiare dapprima alla Scuola
superiore di filosofia e teologia di Frisinga e poi presso l'Università di
Monaco. Nel 1951 venne ordinato sacerdote e due anni dopo, nel 1953, si laureò
in teologia. Nel 1957 iniziò la sua attività di insegnamento che lo portò a
Bonn, Münster, Tubinga, Ratisbona
Gli incarichi in Germania
Il 25 marzo
1977 fu nominato Arcivescovo di Monaco e Frisinga da Papa Paolo VI e il 28
maggio dello stesso anno ricevette l’ordinazione episcopale per mano di Josef
Stangl, vescovo di Würzburg. Fu il primo sacerdote diocesano ad assumere, dopo
otto decenni, il governo pastorale della Diocesi bavarese. Nel giugno del ’77 Papa
Paolo VI lo nominò Cardinale e a novembre del 1981 Papa Giovanni Paolo II lo nominò prefetto
della Congregazione per la dottrina della fede, presidente della Pontificia
commissione biblica e della Commissione
teologica internazionale. Nel 1982 si dimise da Arcivescovo di di
München und Freising perché venne chiamato a stabilirsi in Vaticano.
Le nomine in Vaticano
Il 5 aprile 1993 è stato chiamato a far parte dell'Ordine dei
Vescovi e ha preso possesso del Titolo della Chiesa Suburbicaria di
Velletri-Segni. Nel 1998 è stato nominato Vice-Decano del Collegio Cardinalizio
e nel novembre del 2002 è divenuto Decano: ha preso possesso del Titolo della
Chiesa Suburbicaria di Ostia.
19 aprile 2005: è Papa Bendetto XVI
Dopo la morte di Papa Giovanni Paolo II, avvenuta il 2 aprile 2005, in Vaticano iniziarono le procedure per l’elezione del nuovo Pontefice. Ratzinger
fu eletto papa nel secondo giorno del conclave, al quarto scrutinio. Lo
annunciò la tradizionale fumata bianca del comignolo della Cappella Sistina,
che arrivò alle 17:56. Decise di chiamarsi Benedetto XVI “per riallacciarsi
idealmente al pontefice Benedetto XV, che ha guidato la Chiesa in un periodo
travagliato a causa del primo conflitto mondiale”. Il suo Pontificato
durò 7 anni e 315 giorni. Con una storica e inaspettata decisione, l’11 febbraio 2013 Benedetto annunciò la sua rinuncia
al ministero petrino, dando così spazio per l’elezione del suo successore. Terminò
il suo pontificato alle ore 20 del 28 febbraio, momento in cui diventò Papa
emerito. Il 13 marzo 2013 fu eletto il suo successore: Papa Francesco.

