Usa
Gli americani rinunciano a cani e gatti. La colpa è dell'inflazione
Keystone-ats
28.12.2022 16:50

Foto: © Shutterstock
Le strutture americane che ospitano animali abbandonati e in cerca di adozione sono alle prese con un 'boom' di "restituzioni". Con l'inflazione che galoppa mantenere un cane o un gatto è infatti una spesa non indifferente.
Gli americani scaricano cani e gatti e la colpa è dell'inflazione. Dopo aver aperto le porte delle loro abitazioni a migliaia di animali domestici durante la pandemia - una famiglia su cinque ne ha adottato uno nell'emergenza Covid - gli americani ora sono costretti a rinunciarvi a causa del caro prezzi. Il 14% infatti non può permettersi le spese legate a cani e gatti, mentre un altro 12% che era in difficoltà nella gestione del suo animale domestico è riuscito a trovare una nuova casa al suo quattro zampe.
In molti "restituiscono" gli animali
Le strutture che ospitano animali abbandonati e in cerca di adozione sono alle prese con un 'boom' di coloro che restituiscono gli animali adottati. E temono che un numero ancora maggiore possa essere abbandonato in strada. Con l'inflazione che galoppa mantenere un cane o un gatto è una spesa non indifferente. Secondo alcune stime, un cane costa in media 1'000 dollari l'anno e un gatto 650 dollari. Ma emergenze veterinarie improvvise possono far volare il costo a migliaia di dollari proprio mentre quattro famiglie americane su dieci affermano che un conto veterinario inatteso da 999 dollari potrebbe costringerle a indebitarsi.

