Tecnologie
Google risponde a ChatGPT e presenta le sue novità
Filippo Suessli
08.02.2023 15:36

Foto: © Shutterstock
Il gigante dei motori di ricerca ha presentato oggi a Parigi la nuova frontiera dei suoi prodotti, spingendo molto sull’intelligenza artificiale per contrastare ChatGPT e simili.
“La ricerca perfetta rimane elusiva, perché le
aspettative cambiano e la tecnologia avanza”, così il vice presidente di Google
Prabhakar Raghavan, responsabile tra l’altro di Google Search, ha iniziato il
suo discorso trasmesso da Parigi in streaming per presentare le novità che
sbarcheranno sui prodotti. Il più innovativo di tutti è Bard, un sistema di
linguaggio basato sull’intelligenza artificiale, simile a ciò che è ChatGPT. Per
il momento è aperto solo a un gruppo di sviluppatori, ma nelle prossime
settimane sarà aperto progressivamente agli altri utenti. Ma l’intelligenza
artificiale, promette Google, rivoluzionerà anche la traduzione, le mappe e le
ricerche per immagini.
Cos’è Bard
Il nuovo sistema di ricerca di Google sarà in grado di
comprendere meglio le domande e creare delle risposte più efficienti. In
particolare, offrendo un riassunto ordinato generato dall’intelligenza
artificiale che cerca di rispondere alla ricerca dell’utente. Ma sarà anche
possibile chiedere all’intelligenza artificiale, come succede con ChatGPT, di
offrire una risposta che sia comprensibile a diversi tipi di persone, per
esempio a un bambino, ma che possa riassumere anche più fonti diverse di
informazioni e non un unico sito web.
Non solo parole
L’intelligenza artificiale, lo stiamo vedendo negli
ultimi mesi, ha due grandi campi di utilizzo: le parole e le immagini. Se per
le parole ci penserà Bard, anche con le immagini Google promette moltissime
novità. La ricerca per immagini di Google sarà per esempio in grado di generare
delle immagini 3d osservabili a 360 gradi prendendo le immagini in 2d che si
trovano usualmente in una ricerca di immagini e, grazie a un’intelligenza
artificiale, generare un modello tridimensionale. Questo permette per esempio
di vedere da ogni prospettiva qualsiasi prodotto.
Le mappe
Gli ingegneri dell’azienda hanno anche annunciato che
questa generazione di modelli tridimensionali sarà applicata anche a Google
Maps, permettendo di ricostruire le mappe in 3d grazie alle fotografie a
disposizione del motore di ricerca, portando la classica “Street View”
(generata con automobili dotate di speciali telecamere) a un livello
successivo. Le automobili Street View continueranno comunque a essere
utilizzate, ma aggiungeranno delle novità, per esempio misurando nelle città e
sulle strade che percorrono, la concentrazione di polveri sottili e altri
inquinanti. Google Maps, inoltre, cercherà di fornire indicazioni stradali
sempre più sostenibili.
Multisearch
Una novità già accessibile a tutti, invece, è la
Multisearch. Google ha integrato da oggi la possibilità di cercare unendo più
“sensi”: le parole e le immagini. Con Google Lens, per esempio, è ora possibile
fotografare un vestito nero, cercarlo per capire dove è in vendita e aggiungere
la parola “rosso” per vedere se è venduto anche di quel colore.
Traduzione, opera e musei in casa
Altre novità sono l’applicazione dell’intelligenza
artificiale al motore di traduzione di Google, che può così aggiungere più
lingue e aumentare la precisione delle traduzioni. Sono poi state presentate
una serie di novità anche nel mondo dell’arte e della musica. Una delle più
simpatiche è il generatore di opera, dove grazie a una rete neurale istruita
dalla voce di alcuni cantanti d’opera si possono far cantare (molto bene) dei
simpatici blob. Lo potete provare a questo indirizzo: https://artsandculture.google.com/experiment/blob-opera/AAHWrq360NcGbw?hl=en

