Estero
Il giallo del soldato americano sconfinato in Corea del Nord
Keystone-ats
18.07.2023 21:55

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Il militare è il primo americano arrestato da Pyongyang dal 2018. Il capo del Pentagono ha assicurato che il dipartimento sta indagando sulla vicenda ed è in contatto con le sue controparti nordcoreane.
Un soldato americano è fuggito dalla Corea del Sud attraversando illegalmente il confine con il Nord ed è stato arrestato dalle autorità di Pyongyang nella Zona Demilitarizzata che spacca in due la penisola dagli anni '50. Un caso dai contorni ancora poco chiari sul quale il Pentagono e la Casa Bianca stanno cercando di fare luce, certamente destinato ad inasprire ulteriormente i rapporti di Washington con Pyongyang ed il suo più stretto alleato, la Cina.
La vicenda
La prima notizia sull'arresto di un cittadino statunitense è arrivata da un comunicato del Comando delle Nazioni Unite, stanziato nell'area dal 1953, nel quale non si menzionava il fatto che si trattasse di un militare. Trascorse poche ore, il segretario Usa alla Difesa, Lloyd Austin, in una conferenza stampa dopo il 14esimo Gruppo di contatto sull'Ucraina, ha confermato le indiscrezioni dei media sul fatto che la persona arrestata è un soldato semplice, il quale ha attraversato la frontiera "volontariamente" e ora "è in custodia delle autorità di Pyongyang". Il capo del Pentagono non ha fornito altre informazioni ma ha assicurato che il dipartimento sta indagando sulla vicenda ed è in contatto con le sue controparti nordcoreane. Secondo quanto riferito da funzionari Usa, il militare stava per essere rimpatriato per motivi disciplinari, quando è fuggito dall'aeroporto dopo i controlli di sicurezza, si è unito a una visita turistica nell'area e ha quindi attraversato il confine con la Corea del Nord. Il militare è il primo americano arrestato da Pyongyang dal 2018.
Il confine
Il fatto è avvenuto a Panmunjon, un villaggio a circa 100 chilometri da Seul aperto anche ai turisti che da lì possono visitare la Joint Security Area e sostare per pochi minuti in Corea del Nord, sotto lo sguardo dei militari di Pyongyang. I visitatori vengono scortati nell'area da soldati sudcoreani e americani, possono visitare il 'ponte del non ritorno' - dove nel 1953 ebbero luogo gli scambi di prigionieri di guerra coreani - e il monumento a un soldato di Seul ucciso durante uno scontro a fuoco innescato dalla defezione di un cittadino sovietico nel 1984. Nel villaggio nessun muro o recinzione separa le due Coree, ma solo un muretto di cemento alto 15 cm. D'altra parte, è assolutamente vietato attraversare il confine a meno che non si tratti di un'occasione storica come l'incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un nel 2019.

