Regno Unito
Il governo britannico respinge le accuse sul sistema sanitario 'in crisi'
Keystone-ats
03.01.2023 17:18

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È la risposta alle dichiarazioni fatte da Ian Higginson, vicepresidente del Royal College of Emergency Medicine, associazione professionale dei medici addetti ai servizi di emergenza, secondo cui l'esecutivo non si rende conto dell'entità dei problemi.
Il governo britannico
ha respinto il parere, sostenuto da più parti, secondo cui il sistema sanitario
pubblico (Nhs) versa in uno stato di grave crisi, soprattutto per quanto riguarda
i pronto soccorso intasati e con sempre più pazienti a rischio per i tempi di
attesa record, e così anche l'accusa di non agire per risolvere la situazione.
“Il governo sta fornendo i fondi necessari”
"L'Nhs sta
certamente affrontando una sfida senza precedenti - ha detto il portavoce del
primo ministro conservatore Rishi Sunak - ma il governo sta fornendo i fondi
necessari, come abbiamo fatto durante la pandemia, per affrontare i
problemi". È la risposta alle dichiarazioni fatte da Ian Higginson,
vicepresidente del Royal College of Emergency Medicine (Rcem), associazione
professionale dei medici addetti ai servizi di emergenza, secondo cui
l'esecutivo non si rende conto dell'entità dei problemi nei pronto soccorso del
Paese, dovuti a cronici fattori strutturali e organizzativi, oltre all'impennata
di accessi causati dalle malattie invernali, in particolare l'influenza e il
sempre presente Covid, e aggravati dai recenti scioperi.
L’accusa a Sunak
Downing Street ha
anche respinto l'accusa diretta proprio a Sunak, che utilizza per lui e la sua
famiglia l'assistenza sanitaria privata e per questo non avrebbe una percezione
diretta dei problemi dell'Nhs. Questa conclusione, secondo il portavoce del
premier, è "completamente sbagliata".
L’allarme
Ricordiamo che appena ieri era stato lanciato un allarme dal Royal
College of Emergency Medicine (Rcem), associazione professionale che
rappresenta i medici addetti ai servizi di emergenza, secondo cui alcuni
reparti di pronto soccorso negli ospedali britannici sarebbero in uno
"stato di completa crisi".
Lo sciopero
Gli infermieri britannici avevano
annunciato il primo sciopero dei 106 anni di storia del loro sindacato dopo il
'no' del governo a un confronto sull'aumento del salario e altre questioni. Il
personale in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, ma non in Scozia, ha
incrociato le braccia il 15 e il 20 dicembre.

