La diretta
Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz scende ancora: solo 6 navi
Ats, Red. Online
11.08.2026 08:45

Foto: ©Amirhosein Khorgooi
Cala il numero di petroliere che riescono a passare dalla rotta commerciale: intanto si riducono le speranze di un accordo tra Stati uniti e Iran - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
23:24
Bombardamento massiccio di Israele nel sud del Libano
Israele ha effettuato un bombardamento «massiccio» sul villaggio di Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Nna citata da Al Jazeera. Non ci sono notizie di eventuali vittime a seguito dell'attacco.
22:02
«La piazza degli Ostaggi a Tel Aviv si chiamerà ufficialmente così»
Il Comune di Tel Aviv ha annunciato che la piazza antistante il Museo d'Arte, epicentro della lunga lotta per il rilascio degli ostaggi rapiti da Hamas il 7 ottobre 2023, si chiama ora ufficialmente Piazza degli Ostaggi. Lo scrive il Times of Israel.
Questo nome, sebbene ampiamente utilizzato durante la protesta pubblica, era rimasto ufficioso fino ad ora. Il Comune ha dichiarato su Facebook che la decisione «ha lo scopo di garantire che questo capitolo della storia di Israele - dal 7 ottobre 2023 fino al rilascio dell'ultimo ostaggio, Ran Gvili, il 26 gennaio 2026 - venga ricordato per generazioni».
21:09
Centcom: «Bloccata una nave che voleva violare il blocco USA contro l'Iran»
«Nella giornata di oggi, le forze del Centcom hanno reso inservibile il sistema di governo della nave mercantile Vela Nova, battente bandiera panamense, mentre tentava di attraversare il Golfo dell'Oman e di violare il blocco americano contro l'Iran dirigendosi verso un porto iraniano». Lo scrive il comando centrale americano su X dopo le anticipazioni del Wall Street Journal.
«Un elicottero MH-60 della marina Usa ha lanciato due missili Hellfire contro la sala macchine della Vela Nova, dopo che l'equipaggio civile della nave aveva ignorato i ripetuti avvertimenti delle forze americane. La nave non è più diretta in Iran in violazione del blocco statunitense, che rimane pienamente in vigore», ha aggiunto il Centcom precisando di aver deviato, ad oggi, 55 navi commerciali.
20:53
«Gli Houthi rivendicano l'attacco ad una nave a Bab el-Mandeb»
Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato un attacco condotto nello stretto di Bab el-Mandeb. Secondo l'agenzia di stampa Sana, gestita dagli stessi ribelli, gli Houthi yemeniti hanno affermato di aver preso di mira una nave saudita che trasportava equipaggiamento militare e stava transitando nello stretto.
18:09
Israele prende tempo rifiutando la roadmap del Board of Peace
Il Qatar accusa Israele di «prendere tempo» rifiutando la roadmap del Board of Peace per Gaza, e afferma che è quanto ha continuato a fare durante tutta la guerra nella Striscia.
Il portavoce del Ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari, ha espresso l'auspicio dell'emirato che la comunità internazionale faccia pressione su Israele affinché attui la seconda fase del piano in 20 punti per Gaza, sostenuto dagli Stati Uniti.
Hamas ha accettato il piano, ha affermato Ansari, e ora la responsabilità ricade su Israele. Qatar, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita ed Egitto - ha poi aggiunto - annunceranno passi pratici per fare avanzare il piano per Gaza. Riguardo ai colloqui tra Stati Uniti e Iran, la priorità - sottolinea - è garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz ripristinando la situazione precedente alla guerra. Qualsiasi accordo futuro sullo stretto, aggiunge, dovrebbe basarsi sul «consenso regionale e sul pieno rispetto del diritto internazionale». A riferirne è il Times of Israel.
17:56
Mercantile colpito nel Mar Rosso, quattro i marittimi uccisi
È quattro marittimi morti, tre di cittadinanza pachistana e l'altro indonesiana, il bilancio di quanto accaduto nelle scorse ore all'imbocco del Mar Rosso, presso lo stretto di Bab el-Mandeb, al largo della costa dello Yemen, dove un mercantile è stato colpito da proiettili di provenienza non precisata.
A renderlo noto è la società di sicurezza marittima britannica Vanguard, dopo le prime notizie diffuse da Dubai dall'Ukmto, agenzia di sorveglianza della navigazione commerciale. Secondo Reuters, se fosse confermato che il raid è degli Houthi sarebbero le prime vittime degli attacchi dei ribelli nello stretto.
La nave, secondo questa fonte, è stata poi soccorsa da un'unità della marina dello Yemen (Paese le cui autorità filo-saudite controllano solo una porzione di territorio nazionale, per il resto controllato dagli Houthi sciiti filo-iraniani), che è stata a sua volta bersagliata da colpi di arma da fuoco: in questo secondo incidente un militare yemenita risulta essere rimasto ferito.
La guerra civile nello Yemen fra forze filo-saudite e milizie Houthi ha avuto nuove fiammate, dopo una tregua durata sostanzialmente per alcuni anni, in conseguenza degli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran.
Il governo filo-saudita che controlla parte dello Yemen ha accusato gli sciiti Houthi filo-iraniani, al potere nel resto del Paese, di essere responsabili dell'attacco.
16:33
Trump: «Nessuna carenza di missili, abbiamo ampie scorte disponibili»
Donald Trump ha ribadito che gli Usa «non hanno alcuna carenza nelle scorte di missili, abbiamo ampie scorte». In un'intervista preregistrata con l'emittente di destra Real America's Voice, il tycoon ha affermato che il motivo della eventuale «diminuzione delle nostre munizioni è che Joe Biden ha fornito 300 miliardi di dollari in aiuti all'Ucraina».
«Parlano di munizioni. Siamo a posto con le munizioni. Ma il motivo per cui potrebbero essere diminuite è che lui (Biden) ne ha fornite per un valore di 300 miliardi di dollari all'Ucraina», ha detto Trump, mentre i media Usa continuano a riferire di scorte di armi americane erano scese ai minimi storici nel contesto del conflitto con l'Iran. Le notizie riguardano i missili per la difesa aerea Patriot, gli intercettori Thaad e i missili a lungo raggio Atacms e PrSM.
15:52
«Forzato il blocco navale, gli USA sparano a un'imbarcazione vicino ai porti iraniani»
Le forze Usa hanno aperto il fuoco contro una nave battente bandiera panamense che, nelle prime ore oggi, ha tentato di forzare il blocco americano dei porti iraniani. Lo ha riferito un funzionario Usa al Wall Street Journal.
Un elicottero militare americano ha sparato contro il timone della nave dopo che l'equipaggio aveva ignorato gli avvertimenti. Non sono state segnalate vittime.
13:45
Un missile degli Houthi colpisce una nave mercantile nel Mar Rosso
L'emittente saudita Al-Hadath ha riferito questa mattina che un missile Houthi ha colpito una nave mercantile dell'Arabia Saudita nella zona di Bab al-Mandab, uccidendo due pakistani e un membro dell'equipaggio indonesiano.
Nel pomeriggio anche un'altra nave cargo è stata colpita da un proiettile non identificato nel Mar Rosso meridionale, al largo delle coste dello Yemen, e nell'attacco si registrano persone uccise o ferite, stando a quanto reso noto dallo United Kingdom Maritime Trade Operations (UKMTO) sulla base di informazioni ricevute dalle autorità locali.
L'incidente è avvenuto al largo di Al Mokha, sulla costa occidentale yemenita. Al momento non sono stati forniti dettagli sull'identità della nave, sulla natura del proiettile né sul numero delle persone coinvolte. Le autorità stanno indagando sull'accaduto.
Lo UKMTO ha invitato le navi in transito nell'area a procedere con cautela e a segnalare qualsiasi attività sospetta.
Al Mokha è la stessa città portuale della costa occidentale dello Yemen che è stata bersaglio di una serie di attacchi Houthi negli ultimissimi giorni. Tra il 9 e il 10 agosto missili e droni hanno colpito la città e il porto commerciale, provocando morti e feriti e danni alle infrastrutture portuali.
08:45
Il punto alle 8
Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz scende ancora: solo 6 navi
Il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz è sceso ieri a sole sei navi, contro una media di circa 11 unità nei dieci giorni precedenti, mentre si riducono le speranze di un accordo tra Stati uniti e Iran. Lo riferisce l'agenzia di stampa Reuters, citando i dati della società di monitoraggio marittimo Kpler.
Quattro navi mercantili sono entrate nello Stretto, tra cui due petroliere vuote destinate al trasporto di prodotti raffinati. Due unità lo hanno invece lasciato, tra cui una piccola petroliera carica di gas di petrolio liquefatto e un'altra con combustibili residui.
Prima della guerra, secondo i dati citati da Reuters, attraverso lo Stretto di Hormuz transitavano normalmente tra 130 e 140 navi al giorno.
Resta invece sostanzialmente stabile il traffico attraverso Bab el-Mandeb, tra Golfo di Aden e Mar rosso: ieri sono transitate 25 navi, contro una media di quasi 24 nei dieci giorni precedenti.

