Estero
Incidenti ferroviari in Spagna, «il paese è ferito e indignato»
Redazione
21.01.2026 12:35

Mario Magarò, collaboratore del Corriere del Ticino da Barcellona, commenta i recenti fatti avvenuti nella Penisola iberica. «Per il disastro in Andalusia le indagini si stanno concentrando soprattutto sulla struttura dei binari dell’alta velocità».
C’è sgomento in Spagna, ma soprattutto in Catalogna, dopo
gli ultimi due incidenti ferroviari registrati nella regione a sole 48 ore dal
disastro avvenuto in Andalusia. Nel caso della Catalogna, tuttavia «la
componente ambientale è evidente», rileva Mario Magarò, collaboratore del
Corriere del Ticino da Barcellona. «Mi riferisco alle forti piogge che nelle ultime
ore hanno sferzato la regione». Da questo punto di vista «le cause dei due
deragliamenti di ieri sera sono lampanti e sono già state confermate dalle
autorità regionali».
Il bilancio
Se però nel caso del primo incidente, avvenuto nella provincia
di Girona, il bilancio è stato pressoché nullo, «nel secondo è molto più grave,
perché è già stata confermata la morte di una persona. Vi sono poi circa 50
feriti, di cui 5 in gravi condizioni». In questa questa circostanza «il sinistro è stato
causato dalla caduta di un muro di contenimento, che ha ceduto per colpa delle
piogge, contro cui si è andata a scontrare la prima carrozza del convoglio
regionale che transitava in quel momento».
Rabbia e domande
In Spagna, a seguito di questi incidenti, sta
montando la polemica, soprattutto per quanto concerne lo stato dell’infrastruttura... «Bisogna
dire che di ufficiale, per quanto riguarda le cause del disastro in Andalusia,
non c’è ancora nulla», precisa Magarò. Tuttavia «le indagini si stanno concentrando
soprattutto sulla struttura dei binari dell’alta velocità. C’è un paese ferito
e indignato, anche perché ci si ricorda ancora dell’alluvione di Valencia di
circa un anno fa e della relativa pessima conduzione da parte del governo
regionale». E adesso «si è verificato questo incidente ferroviario, che apre
domande sulla gestione della linea dell’alta velocità». Inoltre «il costo umano è molto alto, perché le vittime accertate sono oltre 40 e purtroppo,
come si temeva, i servizi di emergenza nelle ultime ore hanno trovato cadaveri
nei primi due vagoni del treno che arrivava da Madrid e si dirigeva verso sud», conclude Magarò.

