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La CIA a Mosca: «Intensificare gli attacchi contro l'Ucraina sarebbe controproducente»
Red. Online, Ats
28.08.2026 07:07

Foto: ©Sergei Karpukhin
John Ratcliffe, direttore della CIA, si è recato in Russia - Mosca considera gli Usa indeboliti dalla guerra in Iran e sarebbe intenzionata ad aumentare le azioni contro gli interessi e gli alleati americani in Europa - Trump: «Non attaccheranno un paese NATO» – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
18:31
Putin e Xi Jinping si incontrano in Kirghizistan
Il presidente russo Vladimir Putin avrà un incontro con il suo omologo cinese Xi Jinping il 31 agosto a Bishkek, in Kirghizistan, a margine di un vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (Sco). Lo ha detto il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato dalle agenzie russe.
Putin e Xi, ha sottolineato Ushakov, affronteranno «le più importanti questioni nell'agenda internazionale», ma anche la possibile finalizzazione del progetto per il gasdotto Power of Siberia 2, che dovrebbe portare il gas russo in Cina.
Sempre il 31 agosto il presidente russo ha in programma un incontro bilaterale con il primo ministro indiano Narendra Modi. Il primo settembre, invece, avrà colloqui con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, per discutere tra l'altro il conflitto in Ucraina e la situazione nella regione del Mar Nero, e con quello iraniano Massud Pezeskhian. Il faccia a faccia con Pezeshkian sarà particolarmente importante, alla luce della «turbolenta situazione in Medio Oriente», ha sottolineato Ushakov.
14:11
NATO conferma vasta operazione USA e alleati vicino a Kaliningrad
Il comando militare della Nato conferma la notizia di una vasta operazione condotta dagli Usa assieme ad altri alleati il 18 agosto scorso attorno all'exclave russa di Kaliningrad.
«La NATO è un'Alleanza difensiva e gli Alleati affinano costantemente le proprie capacità difensive e l'operazione alleata del 18 agosto nella regione baltica, che ha coinvolto aerei da combattimento statunitensi e norvegesi, forze di terra polacche, un sistema aereo radar E-3A Sentry dotato del sistema AWACS e altro ancora, sotto la supervisione degli Stati Uniti, è un esempio di questo approccio», riferisce il colonnello statunitense Martin «Marty» O'Donnell, portavoce dello Shape, il Comando supremo delle potenze alleate Nato in Europa.
11:17
L'Ucraina colpisce una raffineria russa a Yaroslav
Nella notte le forze di difesa ucraine hanno attaccato la raffineria di petrolio Slavneft-Yanos a Yaroslavl, in Russia. All'interno dell'impianto è stato registrato un incendio.
Lo riferisce lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine su Facebook, secondo quanto riportato da Ukrinform. L'entità dei danni è ancora in fase di accertamento.
Slavneft-Yanos è una delle più grandi raffinerie di petrolio in Russia, parte della società per azioni pubblica Slavneft. La sua capacità è di circa 15 milioni di tonnellate di petrolio all'anno. Oltre a svolgere un ciclo completo di raffinazione del petrolio, questo impianto produce benzina per autotrazione, gasolio e carburante per aviazione, olio combustibile, bitume, lubrificanti e altri prodotti petroliferi. Slavneft-Yanos, sottolinea Ukrinform, è coinvolta nel soddisfare le esigenze delle forze armate russe.
Da parte sua, l'esercito russo ha attaccato nella notte «due distretti» dell'oblast di Dnipropetrovsk, situato nell'Ucraina orientale, causando due vittime: lo ha dichiarato Vladyslav Haivanenko, capo dell'amministrazione militare della regione.
«Il nemico ha attaccato due distretti più di dieci volte con droni, artiglieria e bombe aeree. Sono state distrutte abitazioni private e un'auto. Due persone sono rimaste uccise», ha precisato su Telegram.
L'oblast di Dnipropetrovsk è uno dei grandi obiettivi strategici di Mosca nella guerra in Ucraina. La Russia bombarda costantemente la regione con droni, missili balistici e ipersonici.
07:09
Il punto alle 7:10
Vladimir Putin ritiene che gli Stati Uniti si siano
indeboliti a causa della guerra all'Iran. La valutazione riservata del Cremlino
ha preceduto il viaggio segreto a Mosca del direttore della Cia, John
Ratcliffe, avvenuto in settimana. La misteriosa missione a Mosca è stata
preceduta da nuove informazioni dell'intelligence Usa secondo cui la Russia
considera Washington indebolita dal braccio di ferro con Teheran: ciò
offrirebbe al Cremlino l'opportunità di intensificare le azioni contro gli
interessi e gli alleati americani in Europa, riferisce il Washington Post, in
base a quanto detto da due persone a conoscenza della vicenda.
I dettagli dei colloqui di Ratcliffe con le controparti
russe rimangono riservati, ma una delle fonti ha riferito al Washington Post
che il capo della Cia ha avvertito Mosca di non intensificare la guerra contro
l'Ucraina, sostenendo che una simile mossa si rivelerebbe controproducente.
Ratcliffe è volato a Mosca martedì: si è trattato della prima visita nota di un
direttore della Cia nella capitale russa dalla fine del 2021, quando il capo
dell'intelligence dell'amministrazione Biden, William J. Burns, tentò di
dissuadere il Cremlino dall'invasione dell'Ucraina.
Sergei Naryshkin, capo del servizio di intelligence estera
russo (SVR), ha da parte sua confermato i colloqui con Ratcliffe, affermando
che non vi era «nulla di insolito» in tali incontri. Secondo il
Cremlino, Ratcliffe non ha incontrato Putin.
La Cia e la Casa Bianca non hanno rilasciato commenti sul
viaggio di Ratcliffe. Giovedì, il presidente Donald Trump ha minimizzato i
timori che Putin potesse ordinare un attacco contro gli alleati americani in
Europa. «Non attaccherà un territorio della Nato», ha detto Trump,
liquidando una domanda sullo scopo del viaggio di Ratcliffe. Le informazioni di
intelligence riservate, secondo cui Putin considera gli Stati Uniti indeboliti
dalla guerra contro l'Iran, giungono sulla scia di notizie su una ridotta prontezza
operativa delle truppe e carenze di munizioni causate dalla prolungata campagna
contro Teheran.
Le scorte militari Usa di armamenti primari si sono
drasticamente ridotte: tra queste figurano i sistemi Patriot e altre
piattaforme di difesa aerea, oltre a sofisticate armi offensive come i missili
da crociera Tomahawk e il sistema missilistico tattico a corto raggio Atacms
(Army Tactical Missile System), molto richiesto in Ucraina.
La carenza di armamenti ha destato preoccupazione tra gli
alleati in Asia, sollevando interrogativi sulla capacità di Washington di
fungere da deterrente in un potenziale confronto con la Cina.

