La diretta
La denuncia di NBC: «In Cisgiordania aggredita una nostra troupe insieme a una donna palestinese»
Ats, Red. Online
30.08.2026 08:20

Foto: ©Majdi Mohammed
Il bilancio dell'episodio è di cinque feriti, ha aggiunto la stessa emittente statunitense, spiegando che gli aggrediti hanno avuto bisogno di ricevere cure mediche – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
23:14
«Due morti per il raid su Larak»
Le Guardie della Rivoluzione in Iran hanno dichiarato che gli Stati Uniti «saranno puniti» per l'attacco compiuto sull'isola di Larak. Lo riporta l'agenzia semi-ufficiale Tasnim. «In un atto di aggressione», gli Stati Uniti «hanno attaccato l'isola di Larak, causando il martirio e le ferite di alcuni dei nostri combattenti e cittadini. Questa azione sarà punita e porterà alla punizione dell'aggressore», ha affermato. Tasnim riferisce inoltre che le prime segnalazioni non ufficiali indicano che a seguito dell'attacco «finora 2 persone sono state uccise e 2 sono rimaste ferite».
23:06
Gli USA hanno attaccato lanciatori iraniani sull'isola di Larak
Le forze statunitensi hanno attaccato due lanciatori iraniani sull'isola di Larak, situata nella parte settentrionale dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce un funzionario americano al sito statunitense di notizie politiche Axios spiegando che il raid è scattato dopo che «erano state osservate forze dei pasdaran intente a preparare il lancio di razzi carichi di mine navali verso lo Stretto».
I pasdaran (nella traslitterazione dal persiano) sono il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica.
Un'esplosione è stata avvertita da residenti locali dell'isola iraniana, riferisce dal canto suo l'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Fars.
13:35
Ucciso a Gaza un miliziano di Hamas che pianificava attacchi
«Poco fa, l'Idf ha colpito l'area di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale, eliminando Hassam Osama Hussein Nasir, un terrorista dell'ala militare di Hamas, che pianificava attacchi contro le truppe e i civili israeliani. È stato eliminato per neutralizzare la minaccia che rappresentava». Lo comunica il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) in una nota.
Precedentemente l'agenzia di stampa dell'Autorità palestinese Wafa aveva riferito che un uomo era stato ucciso e diverse altre persone, tra cui un bambino, erano rimaste ferite in un attacco di droni israeliani a ovest di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale.
13:29
Uccisi ieri a Khan Younis due terroristi di unità élite Hamas
«Ieri, l'Idf ha effettuato un attacco nella zona di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, eliminando i terroristi Yasser Abu al-Khair e Mohammed al-Din, membri dell'unità Nukhba di Hamas». Lo comunica il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) in una nota, aggiungendo che «i terroristi avevano condotto attacchi terroristici di recente contro le truppe israeliane e operavano per riabilitare le capacità militari di Hamas, in sistematica violazione del cessate il fuoco. Prima dell'attacco, sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili».
13:08
Ben Gvir posta video con detenute Jihad
Sta provocando dure reazioni sui media arabi un video postato dal ministro della Sicurezza israeliano di ultradestra Itamar Ben Gvir, girato nelle scorse settimane nel carcere di Damon, nell'ala dove sono detenute donne appartenenti alla Jihad islamica.
Nel filmato il ministro parla con alcune di loro (i volti delle donne sono oscurati) e chiede come sono le loro condizioni in carcere. Una di loro dice, «Io sono della Jihad Islamica», Ben Gvir risponde, «Possa il nome essere estinto. Come sono le condizioni qui?», lei risponde: «Molto difficili. Ci fanno irruzioni anche di notte, non abbiamo i nostri diritti». Il ministro: «Tipo?», la detenuta: «Le cose basiche, come la doccia come si deve. Non abbiamo l'acqua in cella. Non ci sono cure adeguate».
E Ben Gvir risponde: «Vi dico una cosa: sono finiti i tempi dei campi estivi in carcere. Tutti quelli che hanno colpito i miei fratelli non riceveranno condizioni da hotel. La Jihad islamica ha tenuto i nostri ostaggi. È vero che vi abbiamo degradato le condizioni al minimo indispensabile, ma i nostri ostaggi avrebbero potuto solo pregare per condizioni del genere. Sono contento che vi abbiamo degradato al minimo le condizioni.
»Cos'altro vuoi dirmi?«, chiede alla detenuta, e lei :»Non ci vuoi aiutare?«. Il ministro le dice: »Esatto, non vi voglio aiutare, voi avete rapito i nostri figli, perché dovrei aiutarvi? Sono finiti i tempi in cui qui al governo vi aiutavano«. Sotto il post, il commento di Ben Gvir: »Le lamentele delle terroriste sulle condizioni nelle carceri non fanno presa su di me. I nostri ostaggi non hanno avuto alcuna condizione (decente). Continuerò a portare avanti una politica del minimo indispensabile, del minimo assoluto«.
10:05
Ucciso un comandante di Hamas che partecipò all'attacco del 7 ottobre
L'esercito israeliano afferma su X che nel raid condotto ieri nel nord della Striscia di Gaza, a Jabalia, sono stati uccisi due operativi di Hamas, tra cui un comandante della forza d'élite Nukhba che aveva partecipato all'incursione in Israele del 7 ottobre 2023.
Secondo quanto riferito dalle Forze di difesa israeliane (IDF), la vittima è Abd al-Fatah Abu al-Eish, comandante della Nukhba Force. Nel raid sarebbe stato ucciso anche Raed Adel Mohammed Alyan, descritto dall'esercito come un operativo di Hamas.
L'IDF ha rivendicato l'attacco nonostante il cessate il fuoco, sostenendo che i due uomini stavano portando avanti attività contro le truppe e i civili israeliani e cercando di ricostituire le capacità operative di Hamas, in violazione dell'accordo di tregua. Secondo l'esercito israeliano, il raid è stato condotto per «rimuovere la minaccia».
09:14
Khamenei agli Stati islamici: «Riconoscete il vero nemico»
«I governanti criminali degli Stati Uniti e il falso regime sionista sono acerrimi nemici dell'unità islamica e dell'intera Umma islamica, comprese le popolazioni dell'Asia occidentale e del Nord Africa», ha dichiarato la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei.
Rivolgendosi ai Paesi islamici ha aggiunto: «Riconoscete dunque i vostri veri nemici e contrastate il piano di questi malintenzionati e nemici dell'Islam, che consiste nell'esaltare le differenze all'interno dell'Umma islamica per indebolirla e dominarla».
In un messaggio in occasione della Settimana dell'Unità Islamica in Iran, Khamenei ha aggiunto: «I tiranni del mondo, guidati dagli Stati Uniti criminali, hanno tolto le maschere ingannevoli dal volto ripugnante dei loro obiettivi coloniali e dei loro piani arroganti ed egemonici, e si sono sfilati i guanti di velluto, mostrando al mondo intero i loro artigli insanguinati. Ora è essenziale che i Paesi islamici rafforzino l'unità e la sinergia per difendersi reciprocamente dall'empietà. Dovrebbero risolvere i loro problemi attraverso l'unità di intenti, l'amicizia e la cooperazione sulla via del bene».
Secondo la televisione di Stato, Khamenei ha inoltre esortato il popolo iraniano a rafforzare l'unità e a non permettere, in nessuna circostanza, che sorgano divisioni al proprio interno.
08:19
Il punto alle 8
Il network NBC News ha riferito che una propria troupe televisiva, composta da quattro persone, e una donna palestinese sono state aggredite ieri da coloni in Cisgiordania, nel villaggio di Jalud. Il bilancio dell'episodio è di cinque feriti, ha aggiunto la stessa emittente statunitense, spiegando che gli aggrediti hanno avuto bisogno di ricevere cure mediche.
La troupe è stata presa di mira da alcune persone incappucciate, armate di bastoni e pietre, mentre stava girando un servizio intervistando Aida Ahmed Abdullah, una 51.enne abitante del luogo. «Sono scese dall'auto, ci hanno picchiato e poi sono risalite», ha raccontato Matt Bradley, corrispondente internazionale di NBC News. Il reporter ha subito due colpi su un braccio e ha ricevuto cure, mentre anche una producer, un cameraman e un autista hanno avuto bisogno di assistenza medica. «I coloni avevano dei bastoni, ho visto una pistola, ma non l'hanno usata», ha raccontato la producer Lawahez Jabari.
Abdullah, secondo quanto riferito da suo marito, è stata ricoverata in ospedale. In serata, ha aggiunto l'uomo, le sue condizioni parevano in miglioramento. Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato «gli atti criminali di violenza commessi nei villaggi di Qusra e Jalud da una manciata di rivoltosi facinorosi».

