Guerra in Ucraina
La tregua di Natale non regge, attacchi sui due fronti
Redazione, Keystone-ATS
06.01.2023 20:44

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Le forze russe e quelle ucraine si sono accusate reciprocamente di avere continuato i bombardamenti anche nel giorno della Vigilia.
La
tregua unilaterale annunciata da Mosca non porta la pace nemmeno per il
Natale ortodosso. Le forze russe e quelle ucraine si sono accusate
reciprocamente di avere continuato i bombardamenti anche nel giorno
della Vigilia, mentre Kiev e le capitali occidentali giudicano del tutto
insufficiente - e addirittura ipocrita - l'annuncio da parte di
Vladimir Putin di un cessate il fuoco che dovrebbe durare fino alla
mezzanotte di domani, giorno della Natività.
Unione Europea
"Questa dichiarazione di cessate il fuoco
unilaterale - ha affermato il Rappresentante della Ue per la politica
estera, Josep Borrell - non è credibile. Dobbiamo avere, dobbiamo
vedere, cose concrete, azioni concrete sul campo da parte della Russia.
Gli attacchi militari devono cessare del tutto. Le truppe e gli
equipaggiamenti militari devono essere ritirati dal territorio ucraino".
Ucraina
Ancora più dura la posizione di Kiev: "non ci sarà
tregua" fino a quando l'ultimo soldato russo avrà lasciato l'Ucraina e
fino ad allora "ci saranno solo Himars sulle vostre teste", ha affermato
il consigliere presidenziale Oleksiy Arestovych rivolgendosi
direttamente ai russi, con un riferimento ai lanciarazzi multipli
semoventi forniti dagli Usa alle forze di Kiev rivelatisi uno dei
sistemi d'arma più efficaci contro le forze di Mosca.
Paesi Nato per la fornitura d'armi all'Ucraina
Proprio in questi giorni i Paesi Nato accelerano la
fornitura di armi all'Ucraina. Anche di questo hanno parlato il
consigliere per la Sicurezza nazionale americana Jake Sullivan e
Francesco Talò, il consigliere diplomatico della premier italiana
Giorgia Meloni, in un colloquio di cui ha dato notizia la Casa Bianca. Secondo quando si rende noto in un comunicato, è
stato appunto ribadito l'impegno a fornire assistenza a Kiev sia in
termini di aiuti energetici che militari "per difendere la sovranità e
la democrazia" del Paese. Intanto il presidente ucraino Volodymyr
Zelensky ha detto di avere ringraziato in un colloquio telefonico il
cancelliere tedesco Olaf Scholz per la decisione di inviare entro il
primo trimestre dell'anno 40 veicoli corazzati Marder e sistemi
missilistici Patriot.
Supporto statunitense e guerra offensiva
Ieri gli Usa avevano annunciato l'invio di carri
armati Bradley e oggi hanno fatto sapere che tale fornitura farà parte
di un nuovo pacchetto da tre miliardi di dollari per rafforzare le
capacità di combattimento ucraine. Secondo il segretario del Consiglio per la
sicurezza nazionale ucraino, Oleksiy Danilov, questi nuovi aiuti
occidentali significano una cosa sola: Kiev deve essere sostenuta per
combattere non più una guerra di resistenza, come quando le forniture si
limitavano ai lanciarazzi portatili Javelin e Stinger, ma un conflitto
che la porterà alla "vittoria". Per il 2023, dunque, Danilov annuncia
"una guerra offensiva". "La nostra famiglia è più unita che mai, uniti
nella fede in un'unica vittoria", ha detto Zelensky nel suo messaggio di
Natale alla nazione.
Papa Francesco per la pace
A parlare di pace rimane Papa Francesco. Inviando
un messaggio di auguri agli ortodossi, e in particolare "ai fratelli e
alle sorelle del martoriato popolo ucraino". Il Pontefice ha invitato a
pregare perché "la nascita del Salvatore ispiri passi concreti che
possano finalmente condurre alla fine dei combattimenti e alla pace".
Accuse russe verso gli ucraini
Ma le armi non tacciono nemmeno in queste ore, dopo
l'inizio della tregua annunciata da Putin, a partire dalle 12 ora di
Mosca. Il ministero della Difesa russo ha accusato gli ucraini di avere
compiuto bombardamenti nelle regioni orientali di Donetsk e Lugansk e in
quelle meridionali di Zaporizhzhia e Kherson. In quest'ultimo oblast,
secondo i servizi d'emergenza, tre civili sono rimasti feriti da colpi
di artiglieria sulla cittadina di Aleshki.
Anche la Russia avrebbe aperto il fuoco
Gli ucraini accusano invece i russi di avere
lanciato razzi sulla città di Kramatorsk, nell'oblast di Donetsk, e di
avere "aperto il fuoco 14 volte" in quello di Lugansk, cercando anche di
prendere d'assalto un villaggio. La vicepremier ucraina, Iryna
Vereshchuk, ha invece lanciato l'allarme per un presunto piano russo di
compiere attentati terroristici nelle chiese dei territori occupati e ha
invitato la popolazione, "se possibile, ad astenersi dal visitare
luoghi affollati" nel giorno di Natale.

