L'interrogativo
Le ultime ore della Regina, cosa è successo?
Keystone-ats
10.09.2022 17:31

Foto: © Shutterstock
Lo stress potrebbe aver giocato un ruolo centrale nel peggioramento delle condizioni di salute della sovrana. Intanto domani mattina la salma di Elisabetta II dovrebbe lasciare la Scozia per la Cattedrale di St. Giles.
L’età. Lo stress. O
forse una caduta? Una malattia di cui non è trapelato nulla? Sono molti gli
interrogativi ancora aperti sulle ultime ore della regina Elisabetta, scomparsa
due giorni fa, e in particolare su cosa possa aver aggravato in modo drastico
le sue condizioni di salute causandone la morte. Se i media britannici non si
spingono a formulare particolari ipotesi, altri all'estero hanno cercato di
sentire il parere di medici che comunque hanno a disposizione poche
informazioni e si possono basare più che altro sull'attività svolta negli
ultimi giorni dalla sovrana, come il passaggio di consegne del premier
britannico, da Boris Johnson a Liz Truss, avvenuto martedì scorso al castello
scozzese di Balmoral.
Lo stress dell’incarico alla nuova premier
Sicuramente
quell'impegno ha affaticato molto una persona di età avanzata, che aveva già
problemi di mobilità e aveva più volte modificato la sua agenda per non
stancarsi troppo, come consigliato dai medici di corte già mercoledì pomeriggio
col rinvio della riunione virtuale del Privy Council. I fattori di rischio sono
molteplici e con un decorso potenzialmente rapidissimo, vista la fragilità di
una ultranovantenne. Oltre a un processo di consunzione naturale, si è molto
più soggetti a patologie cardiache e circolatorie, come ictus o scompenso
cardiaco acuto. Viene invece esclusa da più parti la possibilità che la salute
della sovrana si sia aggravata in seguito a una caduta.
“Nel weekend era in forma smagliante”
Una delle ultime persone che ha visto
Elisabetta II è stato il reverendo Iain Greenshields, moderatore dell'Assemblea
generale della Chiesa di Scozia. Lui è rimasto al fianco della Regina a
Balmoral lo scorso fine settimana, dopo aver tenuto un sermone alla chiesa
parrocchiale di Braemar e Crathie. "La sua salute era fragile, lo
sapevamo, ma quando l'ho lasciata domenica scorsa era molto positiva, di ottimo
umore, lei era davvero divertente, era la vita e l'anima delle cose, e trovo
molto difficile credere che in quei pochi giorni le cose siano cambiate così
tanto", ha detto ai media brittanici. "È stata una visita fantastica.
La sua memoria era assolutamente straordinaria e lei era davvero
divertente", ha raccontato, "è stato un grande shock per me quando ho
saputo che era gravemente malata, perché nel fine settimana era in forma
smagliante. Mi parlava in modo molto personale del periodo trascorso lì quando
era bambina, parlava dei suoi cavalli del passato, dei loro nomi, dei nomi
delle persone e dei luoghi. È stata davvero notevole".
L’omaggio di Greenshields
In un commovente
omaggio, Greenshields - che sabato scorso ha partecipato anche a una cena con
la sovrana - ha parlato della Regina come di una sovrana che ha
"dimostrato una vita di dedizione disinteressata, il suo amore per la
famiglia si rispecchiava in quello per la nostra nazione e per il Commonwealth
in generale.”
Domenica la salma dovrebbe lasciare Balmoral
Edimburgo intanto si
prepara a ricevere il feretro della sovrana che, dopo il cordoglio privato
della famiglia a Balmoral, da dove partirà con tutta probabilità domattina (non
vi è ancora una conferma ufficiale) comincerà il suo viaggio fra i sudditi che
culminerà nei funerali di Stato a Londra. Gli ultimi funerali di Stato
celebrati nella capitale britannica risalgono al 1965, per la morte di Winston
Churchill.
I preparativi
In queste ore
Edimburgo è stranamente caotica. Alcune importanti arterie sono già chiuse e
cominciano a spuntare le transenne che segneranno il percorso del feretro: fino
a Holyrood prima, la residenza ufficiale in Scozia dei sovrani britannici, poi
in processione verso la cattedrale di St. Giles, dove il feretro rimarrà per 24
ore, fino a martedì mattina, secondo alcune indicazioni di stampa, quando
dovrebbe essere trasportato a Londra.
Le tappe del cammino che porterà il feretro a Londra
Il lungo addio però
parte dalla Scozia, dove la regina ha trascorso le sue ultime ore, secondo
alcuni non per un caso ma quasi per scelta: attraverso Aberdeen, Dundee, Perth,
prima di giungere a Edimburgo. Qui si attendono migliaia di sudditi per
l'ultimo saluto e le autorità locali hanno già messo in campo forze
supplementari. Gli alberghi sono pieni, il traffico in città è già stato
modificato e si attendono ulteriori chiusure mentre sul Royal Mile sono stati
rimossi i cestini per la spazzatura, dettaglio inconfondibile del dispositivo
di sicurezza attivato. A chi arriva in queste ore in città viene consigliato
già da subito di non muoversi in auto, mentre per i residenti l'indicazione è
di evitare del tutto spostamenti non necessari.

