La diretta
«L'obiettivo della guerra in Iran è mantenere bassi i prezzi della benzina»
Red. Online, Ats
14.08.2026 06:28

Foto: © AP/Alex Brandon
Le affermazioni del vice presidente USA contrastano con la narrazione più volte adottata da Donald Trump, secondo cui l'ingresso in guerra aveva l'unico obiettivo di impedire all'Iran di acquisire armi nucleari, anche a costo di sacrifici economici a breve termine per gli americani – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
20:57
Nuovo attacco Houthi sul Mar Rosso, 6 morti
È di almeno 6 morti il bilancio del nuovo attacco degli Houthi contro l'area strategica di al-Makha (Mocha), situata nei pressi dello stretto di Bab al-Mandeb, nel sud-ovest dello Yemen, controllata dalle forze governative. Lo affermano fonti militari yemenite citate dall'agenzia AFP.
Altre fonti, citate da al Arabiya, nel corso della giornata gli Houthi "hanno lanciato 44 droni, e tentato un attacco via mare poi fallito, con un bilancio di 8 ribelli uccisi".
Un funzionario militare del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha dichiarato che nell'attacco degli Houthi contro la città portuale di al Makha, i ribelli sostenuti dall'Iran "hanno lanciato cinque missili contro navi mercantili che stavano scaricando nel porto, e due navi sono in fiamme".
20:13
IDF: «Ucciso nel sud di Gaza il comandante della brigata Khan Younis di Hamas»
L'IDF ha riferito di aver condotto ieri un attacco nel sud della Striscia di Gaza, «eliminando il terrorista Hudhaifa Khaled Suleiman Qawari, comandante di compagnia nella Brigata Khan Yunis dell'ala militare di Hamas».
L'esercito israeliano ha dichiarato che «durante la guerra, il terrorista ha partecipato all'addestramento dei membri della compagnia, al trasferimento di armi attraverso il sud della Striscia e agli sforzi per riabilitare e ricostruire l'organizzazione terroristica Hamas».
«Recentemente, il terrorista ha promosso attacchi terroristici contro le truppe e i civili israeliani ed è stato eliminato per rimuovere la minaccia che rappresentava», ha aggiunto l'IDF.
15:02
«Gli USA preparano misure mai viste per l'isolamento economico»
Dopo quasi sei mesi di guerra contro l'Iran, gli Stati Uniti annunceranno la settimana prossima misure senza precedenti contro Teheran per isolare economicamente il Paese. Lo ha anticipato il segretario americano al Tesoro, Scott Bessent.
In un'intervista a Newsmax, il titolare del Tesoro USA ha detto: «State attenti a questo spazio per altri annunci in arrivo la prossima settimana perché applicheremo misure mai viste nella storia dell'isolamento economico di un Paese».
Secondo Bessent, la mossa sarà parte di un «doppio colpo» che include un continuo blocco navale contro le imbarcazioni dirette verso e in partenza da posti iraniani nello Stretto di Hormuz.
Lunedì 17 agosto cadono i 60 giorni previsti dal Memorandum di Intesa (MOU) siglato da Iran e Stati Uniti lo scorso giugno per arrivare a un accordo. Sebbene i mediatori, Pakistan in primis, segnalino trattative per una proroga, Teheran ha smentito l'esistenza di colloqui in corso per estendere l'intesa.
13:42
«Nuove incursioni israeliane a sud di Damasco»
Nuove incursioni militari israeliane si sono registrate nelle ultime ore nel sud-ovest della Siria a poche decine di chilometri dalla capitale Damasco. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria e diversi reporter locali nelle regioni di Daraa e Quneitra. Secondo le fonti, le forze israeliane hanno aperto il fuoco in maniera indiscriminata contro uno dei quartieri del villaggio di Maarie, nella periferia occidentale di Daraa. Le forze israeliane conducono da giorni movimenti sul terreno nella zona. I racconti degli abitanti riferiscono di soldati di occupazione israeliani che si infiltrano partendo dalla caserma di al-Jazira, nel contesto di un'intensificazione della presenza e dello spiegamento israeliano lungo la fascia di confine e nelle pianure alla periferia di Daraa.
L'Osservatorio afferma che «questi sviluppi coincidono con le operazioni di incursione e riposizionamento condotte dalle forze israeliane in diverse aree del sud della Siria, il che aggrava lo stato di instabilità e costituisce una minaccia diretta per l'incolumità di civili e agricoltori nei villaggi e nei centri di confine». L'Osservatorio siriano ha inoltre rilevato nelle ultime ore l'incursione di una pattuglia israeliana, accompagnata da un bulldozer militare e tre veicoli ed elementi di fanteria, nella zona del bacino dello Yarmuk, nella periferia occidentale di Daraa: il bulldozer ha rimosso pietre e terrapieni dalla strada Abidin-Arida.
10:34
Idf: «Ucciso comandante di Hamas, prese parte al massacro del 7 ottobre»
L'Idf conferma in una nota l'uccisione del comandante di Hamas Muhammad Bassam Muhammad Mushtaha, che prese parte al massacro del 7 ottobre. Era stato colpito due settimane fa nel nord della Striscia di Gaza. Durante la guerra ha preso parte alla detenzione di numerosi ostaggi, tra cui Tsachi Idan, il caporale Noa Marciano, Ziv Berman, Omri Miran, Ori Megidish, Naama Levy e Matan Angrerst.
10:34
«Due navi emiratine colpite a Hormuz, è stato l'Iran»
La Abu Dhabi National Oil Company (Adnoc) ha dichiarato che due delle sue navi sono state attaccate ieri sera mentre attraversavano lo Stretto di Hormuz. Non si registrano feriti. Gli Emirati Arabi Uniti hanno accusato l'Iran di aver compiuto l'attacco.
L'Egitto, tramite il ministero degli Esteri, ha condannato l'attacco, affermando che l'incidente ha minacciato la sicurezza marittima e la libertà di navigazione. Il Cairo ha espresso solidarietà agli Emirati Arabi Uniti e ha chiesto moderazione, de-escalation e rispetto del diritto internazionale per mantenere la sicurezza e la stabilità nella regione. Il ministero degli Esteri del Bahrein ha descritto l'incidente come un «attacco terroristico iraniano» e ha affermato che ha violato il diritto internazionale e le norme che regolano la libertà di navigazione.
Si tratta del secondo incidente di questo tipo che coinvolge navi dell'Adnoc in meno di una settimana. Sabato scorso gli Emirati Arabi Uniti avevano condannato quello che avevano definito un attacco iraniano contro una nave collegata alla compagnia petrolifera statale durante il transito nello stretto.
10:14
Ben-Gvir invita gli israeliani ad armarsi: «Le armi salvano vite»
Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano di estrema destra Itamar Ben-Gvir ha promesso di «continuare a trasformare città e insediamenti in aree idonee alle armi da fuoco» e ha esortato gli israeliani ad «armarsi», dopo che il procuratore generale ha chiesto di archiviare alcuni fascicoli d'inchiesta contro membri del suo ufficio. Lo scrive Al Jazeera.
L'inchiesta riguardava presunte distribuzioni illegali di decine di migliaia di licenze per armi da fuoco, anche attraverso l'ufficio di Ben-Gvir e sotto la sua diretta supervisione, secondo quanto riportato dal Canale 14 israeliano. Gli inquirenti hanno anche cercato di stabilire se Ben-Gvir stesso potesse essere direttamente collegato alla presunta condotta.
In un post su X, Ben-Gvir ha descritto l'inchiesta come «un'altra persecuzione contro di me e le persone del mio ufficio». Ha promesso di «continuare ad armare i cittadini israeliani», affermando che circa 300.000 israeliani hanno ricevuto una licenza per armi da fuoco dal 7 ottobre 2023. «Continuerò con tutta la mia forza», ha dichiarato. «Verificate i requisiti e andate ad armarvi. Un'arma salva vite!»
10:13
«Per l'Iran la fuoriuscita di petrolio è opera di agenti stranieri»
L'Iran ha dichiarato che l'inquinamento da petrolio lungo la costa dell'isola di Qeshm è stato causato da azioni militari straniere nella regione. Lo riporta il media di opposizione basato a Londra, Iran International. «L'inquinamento da petrolio sulle coste dell'isola di Qeshm è il risultato di un'aggressione militare straniera nella regione», ha dichiarato il viceministro degli Esteri per gli Affari Legali e Internazionali, Kazem Gharibabadi. Gharibabadi ha aggiunto che il danno ambientale evidenzia quella che ha definito la necessità per l'Iran, in quanto Stato costiero, di istituire e attuare un meccanismo per la gestione dello Stretto di Hormuz.
Secondo quanto riportato questa settimana dal sito TankerTrackers.com, che monitora le rotte marittime, l'inquinamento sembra derivare da un attacco iraniano alla nave portarinfuse Minoan Pioneer al largo delle coste dell'Oman, avvenuto il 3 agosto, con la fuoriuscita di petrolio che si è poi spostata attraverso lo Stretto di Hormuz in direzione dell'Iran. Le autorità iraniane non hanno ancora identificato pubblicamente la nave responsabile.
09:19
«Proseguono i bombardamenti e le operazioni dell'Idf nel sud del Libano»
Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna), citata da Al-Jazeera, le forze israeliane hanno continuato le operazioni di bombardamento e distruzione in diversi villaggi e città del Libano meridionale.
L'Nna ha riferito che le forze israeliane hanno causato una forte esplosione nella zona di Masha'a al-Mansouri intorno alla mezzanotte ora locale, insieme al lancio di contenitori esplosivi. Sono stati inoltre segnalati colpi di mitragliatrice alla periferia di Majdal Zoun e al-Mansouri e nelle valli circostanti.
Una serie di forti esplosioni sono state segnalate anche a Beit Yahoun, Haddatha e Kounine, con le deflagrazioni udite fino ai villaggi costieri. Aerei da guerra e droni israeliani hanno continuato a sorvolare la zona, aggiunge l'agenzia.
L'Nna ha affermato che le esplosioni sono coincise con i movimenti dei carri armati israeliani e con l'avanzata verso Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil.
06:18
Vance: «L'obiettivo della guerra in Iran è mantenere bassi i prezzi della benzina»
JD Vance ha dichiarato che la priorità assoluta degli Stati Uniti nel conflitto con l'Iran è mantenere bassi i prezzi del petrolio e della benzina per i cittadini americani, mentre impedire a Teheran di dotarsi di armi nucleari si colloca al secondo posto. Le affermazioni del vice presidente contrastano con la narrazione più volte adottata da Donald Trump, secondo cui l'ingresso in guerra aveva l'unico obiettivo di impedire all'Iran di acquisire armi nucleari, anche a costo di sacrifici economici a breve termine per gli americani.
«So che oggi il prezzo del petrolio è in calo ed è sceso notevolmente rispetto ai picchi registrati nelle prime fasi del conflitto», ha detto Vance in un'intervista a Fox News. «Questo è l'obiettivo numero uno: mantenere bassi i costi di petrolio e carburante per gli americani in tutto il Paese». «E poi, ovviamente, l'obiettivo numero due è garantire che l'Iran non ottenga mai armi nucleari», ha aggiunto. Vance ha anche detto che Trump è «all'apice della sua autorità, disponendo di numerosi strumenti: diplomatici, militari ed economici».
06:17
Il punto alle 6.00
Le forze armate americane hanno perso almeno 45 droni MQ-9
Reaper durante il conflitto con l'Iran, ovvero circa il 25% della propria
flotta. Lo riferiscono funzionari informati al Washington Post nell'ennesimo
allarme sulla riduzione delle scorte di armi USA a causa della guerra contro
Teheran.
Il Reaper è impiegato per attività di sorveglianza e
attacchi mirati e, secondo l'Aeronautica militare, il suo costo varia tra i 30
e i 50 milioni di dollari, a seconda della tipologia di sensori e armamenti di
cui è dotato. Questi droni sono stati ampiamente utilizzati nell'area dello
stretto di Hormuz. Volano a velocità ridotta e spesso a bassa quota, il che li
rende bersagli relativamente facili per le forze armate iraniane e per i gruppi
alleati dell'Iran in Yemen e Iraq.
Una delle fonti ha precisato che un funzionario, che come
gli altri ha parlato a condizione di rimanere anonimo per discutere dei dati
del Pentagono, ha affermato che non tutti i Reaper sono stati abbattuti. Un
numero imprecisato di velivoli è precipitato in seguito all'interruzione del
collegamento tra gli operatori e i droni.
Intanto, nella tarda serata di ieri, le agenzie di stampa
hanno reso noto che l’inviato di Donald Trump, Jared Kushner, ha in programma
un viaggio in Israele la prossima settimana per colloqui con il premier
Benjamin Netanyahu sulla situazione a Gaza. Lo scrive il corrispondente di
Axios Barak Ravid su X.

