Stati Uniti
L'uragano Ian colpisce la Florida
Keystone-ats
28.09.2022 22:05

L’uragano Ian si è scagliato sulla Florida sudoccidentale con venti fino a 25 km orari. Il presidente americano Joe Biden ha approvato la dichiarazione di emergenza.
Ian spazza con forza
brutale e danni catastrofici la Florida sudoccidentale, una zona turistica
altamente popolata. Oltre 2,5 milioni finora le persone evacuate. Dopo essersi
abbattuto su Cuba lasciando l'isola caraibica al buio, l'uragano si è scagliato
sulla Florida con venti a 155 miglia orarie (250 km orari), appena 2 miglia
sotto la categoria 5, quella più alta della scala Saffir-Simpson. L’impatto è
stato devastante: tetti che volano, muri che crollano, blackout che possono
durare settimane o mesi, come l'inabitabilità di gran parte delle aree
travolte.
Il percorso dell’uragano
Nel finesettimana Ian
toccherà anche la Georgia e il South Carolina, si spera con minor violenza. Le
prime immagini sono arrivate dal sud degli Stati Uniti, ma poi l'occhio
dell'uragano si è diretto verso nord, puntando verso Naples, Bonita Springs e
Fort Myers. Risparmiata per ora la baia di Tampa. Per l'arrivo di Ian è stata
posticipata nella lontana Washington anche l'udienza pubblica della commissione
parlamentare che indaga sull'assalto a Capitol Hill.
La reazione delle autorità
L'emergenza sarà un
banco di prova sia per Joe Biden sia per il governatore repubblicano Ron
DeSantis. Tutti si ricordano di Katrina, l'uragano che nel 2005 inghiottì parte
della Louisiana causando morte e distruzione. DeSantis, che si gioca non solo
la rielezione ma anche le sue ambizioni presidenziali, deve dimostrare ora le
sue capacità di gestire al meglio una calamità del genere, limitando al massimo
vittime e danni. "Ora è troppo tardi per evacuare in modo sicuro, è il
momento di restare al riparo e prepararsi alla tempesta", ha ammonito
poche ore prima dell'impatto di Ian. Ma anche Biden deve evitare il peggio, per
non compromettere la rimonta democratica nel voto di novembre e per non
macchiare la sua immagine nel caso di un'eventuale ricandidatura. Il presidente americano ha approvato
subito la dichiarazione di emergenza, ha mobilitato la protezione civile (Fema)
e garantito ogni possibile aiuto telefonando ai governatori dei tre Stati
interessati e ai sindaci delle città più a rischio della Florida.

