Medio Oriente
Operazione notturna: in Cisgiordania torna collegio rabbinico
Keystone-ats
29.05.2023 22:24

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I coloni esultano, disappunto USA e proteste palestinesi
Con un'operazione condotta nella notte con la copertura di esponenti di primo piano nel governo, fra cui il ministro della difesa Yoav Gallant ed il ministro delle finanze Bezalel Smotrich, un gruppo di coloni è tornato ieri nell'area di Homesh (Cisgiordania), nel luogo preciso dove quell'insediamento era stato demolito nel 2005. Da allora la presenza di ebrei era là vietata. Adesso vi hanno collocato un primo prefabbricato dove, con l'assenso del premier Benyamin Netanyahu, si installerà un collegio rabbinico.
"Sionismo religioso" e "potere ebraico" esultano
"È un momento storico", ha dichiarato il leader dei coloni della zona Yossi Dagan. "Oggi ripariamo la terribile ingiustizia della espulsione che subimmo 18 anni fa". Espressioni di tripudio gli sono giunte dai dirigenti di due partiti nazionalisti, "Sionismo Religioso" e "Potere Ebraico".
L'ANP denuncia indignata l'"annessione strisciante" e il mancato impegno
Ma dall'Autorità nazionale palestinese (Anp) giungono indignate proteste contro quella che essa definisce "un'annessione strisciante" della Cisgiordania ad Israele ed anche il Dipartimento di Stato americano ha già espresso il proprio grande disappunto. La ricostruzione del collegio rabbinico di Homesh - ha fatto sapere un suo portavoce - "infrange un preciso impegno al presidente Bush scritto nel 2004 dall'allora premier Ariel Sharon".
Il contesto
Era l'agosto 2005 quando il leader del Likud intraprese un grande ridispiegamento che prevedeva l'evacuazione di 8'000 coloni da Gaza e degli abitanti di quatto piccoli insediamenti costruiti in un angolo della Cisgiordania settentrionale.
Per sgomberare questi ultimi furono mobilitate cinque brigate dell'esercito, che dovettero superare l'accanita resistenza di militanti di destra arroccatisi in una vecchia fortezza ottomana e nella sinagoga Har-Shalom di Homesh. Si arresero dopo 12 ore di scontri.
Da allora l'esercito ha sempre impedito il ritorno di civili in quell'area che si trova in una zona della Cisgiordania dove peraltro nell'ultimo anno si sono moltiplicati gli attacchi armati della Jihad islamica e di miliziani di al-Fatah.
Ma sulla spinta dei partiti nazionalisti, due mesi fa il governo Netanyahu ha egualmente approvato un emendamento alla "Legge del ridispiegamento" voluta a suo tempo da Sharon. Malgrado l'opposizione dell'esercito, da adesso Homesh non è più "off limits" per gli israeliani.
Netanyahu di fronte agli USA che condannano l'espansione
Ora Netanyahu deve gestire questo nuovo elemento di tensione con l'amministrazione Biden, che è tornata a condannare l'espansione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania. Secondo la radio pubblica Kan il premier ha allora assicurato che a Homesh non è prevista la costruzione di un nuovo insediamento, ma solo la presenza permanente di quel collegio rabbinico.

