Vaticano
Papa Francesco: "Il chiacchiericcio è un'arma letale"
Keystone-ats
08.01.2023 16:57

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Sono le parole che ha tenuto oggi il Pontefice dopo la messa della mattina nella Cappella Sistina. Questa è la risposta tanto attesa in seguito alla morte di Benedetto XVI e alle rivelazioni del segretario mons. Georg Gaenswein.
"Il
chiacchiericcio è un'arma letale, uccide, uccide l'amore, uccide la
società, uccide la fratellanza. Chiediamoci: io sono una persona che
divide o una persona che condivide?". Se qualcuno aspettava una risposta
di Francesco al clima pesante che si è creato in Vaticano con la morte
di Benedetto XVI e con le rivelazioni del segretario, mons. Georg
Gaenswein, eccola arrivata oggi all'Angelus. Una replica indiretta, certo, commentando le
Scritture e le stesse parole di Ratzinger che Bergoglio ha voluto citare
anche oggi, ma inequivoca. La sostanza è che un cristiano non può
dividere la Chiesa.
"Non dividere ma condividere"
"Noi pure, discepoli di Gesù, siamo chiamati a
esercitare in questo modo la giustizia, nei rapporti con gli altri,
nella Chiesa, nella società: non con la durezza di chi giudica e
condanna dividendo le persone in buone e cattive, ma con la misericordia
di chi accoglie condividendo le ferite e le fragilità delle sorelle e
dei fratelli, per rialzarli. Vorrei dirlo così: non dividendo, ma
condividendo. Non dividere - ribadisce il Pontefice ripetendo il
concetto più volte -, ma condividere. Facciamo come Gesù: condividiamo,
portiamo i pesi gli uni degli altri, invece di chiacchierare e
distruggere, guardiamoci con compassione, aiutiamoci a vicenda".
Un Pontefice in buona salute
Occorrerà vedere se questo appello alla concordia
sarà accolto. Papa Francesco ha parlato così all'Angelus dopo la messa
della mattina nella Cappella Sistina nel corso della quale aveva
battezzato tredici bambini, figli di dipendenti vaticani. Il clima era
di festa con tanti bambini presenti. Il Pontefice è apparso in forma;
quasi noncurante dei suoi problemi al ginocchio è rimasto in piedi sia
durante l'omelia, e non si vedeva così da mesi, sia nel rito del
battesimo che ha ripetuto appunto tredici volte. Anche questa una
risposta a chi spererebbe in un suo passo indietro perché non ce la
farebbe più.
Riapertura delle Grotte vaticane
In un clima molto familiare ha invitato le mamme ad
allattare i piccoli nella Sistina per non farli piangere e poi ha
invitato ad insegnare le preghiere ai bambini: "è quello che gli darà
forza per tutta la vita, nei momenti buoni per ringraziare Dio, nei
momenti brutti per trovare la forza". Intanto questa mattina alle 9 sono state riaperte
le Grotte vaticane, dopo i lavori degli scorsi giorni legati alla
tumulazione di Benedetto XVI. Lunga era già in basilica la coda di
fedeli che ha atteso per scendere e pregare sulla tomba di Ratzinger.
Sulla lapide l'epigrafe nera con la semplice scritta: "Benedictus PP
XVI". Tra i primi fedeli a rendere omaggio a Benedetto XVI c'era
Bernard, arrivato da Varsavia: "È uno dei Papi più importanti della
storia, è il 'mio' Papa, era importante venire qui", ha detto con la
voce leggermente incrinata dalla commozione. C'era poi Stefania da
Portogruaro (Venezia): "Siamo qui - dice indicando anche le persone che
sono arrivate con lei dal Veneto - perché avevamo bisogno di sentire la
sua vicinanza. Benedetto ci dà speranza".

