Chiesa
Poligami e comunità Lgbt chiedono più ascolto alla Chiesa
Keystone-ats
27.10.2022 14:27

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"Tra coloro che chiedono un dialogo più incisivo e uno spazio più accogliente troviamo anche coloro che per diverse ragioni avvertono una tensione tra l'appartenenza alla Chiesa e le proprie relazioni affettive, come ad esempio: i divorziati risposati, i genitori single, le persone che vivono in un matrimonio poligamico, le persone Lgbtq".
Ci sono persone che non si sentono ascoltate dalla Chiesa. "Tra coloro che chiedono un dialogo più incisivo e uno spazio più accogliente troviamo anche coloro che per diverse ragioni avvertono una tensione tra l'appartenenza alla Chiesa e le proprie relazioni affettive, come ad esempio: i divorziati risposati, i genitori single, le persone che vivono in un matrimonio poligamico, le persone Lgbtq". Lo si legge nel documento diffuso dal Vaticano che sintetizza le istanze arrivate in questi mesi dalla consultazione delle Chiese locali.
Meno ascolto anche verso i più poveri e gli anziani soli
Si lamenta anche un ascolto basso per "i più poveri, gli anziani soli, i popoli indigeni, i migranti senza alcuna appartenenza e che conducono un'esistenza precaria, i bambini di strada, gli alcolizzati e i drogati, coloro che sono caduti nelle trame della criminalità e coloro per cui la prostituzione rappresenta l'unica possibilità di sopravvivenza, le vittime della tratta, i sopravvissuti ad abusi (nella Chiesa e non solo), i carcerati, i gruppi che patiscono discriminazione e violenza a causa della razza, dell'etnia, del genere, della cultura e della sessualità". Dai documenti del percorso del Sinodo emerge che la Chiesa si occupa di loro ma non dialoga abbastanza con loro.
Abusi
La questione degli abusi è poi ancora "una ferita aperta", sottolinea il documento sinodale. "Un ostacolo di particolare rilevanza sulla via del camminare insieme - si legge nel dossier - è rappresentato dallo scandalo degli abusi compiuti da membri del clero o da persone con un incarico ecclesiale: in primo luogo e soprattutto gli abusi su minori e persone vulnerabili, ma anche quelli di altro genere (spirituali, sessuali, economici, di autorità, di coscienza)". Quella della pedofilia, quindi, resta "una ferita aperta, che continua a infliggere dolore alle vittime e ai superstiti, alle loro famiglie e alle loro comunità". "Un'attenta e dolorosa riflessione sull'eredità degli abusi ha portato molti gruppi sinodali a chiedere un cambiamento culturale della Chiesa, in vista di una maggiore trasparenza, responsabilità e corresponsabilità", si legge nel documento diffuso oggi dal Vaticano.

