Estero
Presidenza Ue, avviati i negoziati di adesione con l'Ucraina
Keystone-ats
25.06.2024 16:49

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La ministra degli Esteri belga, Hadja Lahbib, ha confermato il via libera odierno del Consiglio al quadro negoziale di adesione che tiene conto dell'esperienza dei passati allargamenti e dei negoziati di adesione in corso.
Al via i lavori della prima conferenza intergovernativa (Cig) per l'Ucraina che segnano di fatto l'apertura dei negoziati di adesione all'Unione europea. "Questo è un momento storico per tutti noi e segna una pietra miliare nelle nostre relazioni", ha dichiarato la ministra degli Esteri belga, Hadja Lahbib, a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue. "Il vostro Paese fa parte dell'Europa, della storia, del patrimonio e della cultura europea" ha aggiunto, ricordando la decisione del Consiglio del 14-15 dicembre 2023 di avviare i negoziati di adesione con Kiev.
"Ferma condanna" alla guerra
In occasione dell'apertura della Cig Lahbib ha ribadito, a nome dell'Ue, "la ferma condanna della guerra di aggressione ingiustificata e non provocata della Russia contro l'Ucraina", plaudendo alla "resistenza del popolo ucraino" e ricordando l'"incrollabile sostegno" dell'Ue all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina e al "suo diritto intrinseco di autodifesa".
Cosa deve fare l'Ucraina
Passando al processo di integrazione europea, la ministra ha confermato il via libera odierno del Consiglio al quadro negoziale di adesione che "tiene conto dell'esperienza dei passati allargamenti e dei negoziati di adesione in corso" e che "riflette debitamente i meriti e le caratteristiche specifiche dell'Ucraina". Il documento "incorpora la metodologia di allargamento rivista, che prevede un'attenzione ancora maggiore alle riforme fondamentali nei negoziati di adesione" ha spiegato Lahbib, sottolineando come l'Ucraina debba quindi "adottare pienamente e continuare ad attuare le riforme nei settori dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali, del rafforzamento delle istituzioni democratiche e della riforma della pubblica amministrazione". Kiev "deve anche intervenire sul fronte economico, per la riforma giudiziaria, per la lotta alla corruzione e per la protezione e il trattamento non discriminatorio delle persone appartenenti a minoranze nazionali. "Per garantire l'irreversibilità dei progressi in questi settori e la loro piena ed effettiva attuazione - ha aggiunto - i passi avanti continueranno ad essere attentamente monitorati dalla Commissione, che ne riferirà regolarmente al Consiglio".

