Covid
Rischio al cuore dopo la malattia, specie nei primi 30 giorni
Redazione, Keystone-ATS
25.10.2022 12:13

Foto: ©Chiara Zocchetti
Secondo uno studio della UK Biobank, le persone che sono state contagiate dall'agente patogeno mostrerebbero un rischio più alto di malattie cardiovascolari nei primi 30 giorni dal ricovero.
Secondo uno studio della UK Biobank, il Covid-19 può aumentare considerevolmente il rischio di eventi cardiovascolari come infarto, ictus o trombi che potrebbero portare a dei decessi, nei mesi successivi alla guarigione. Il rischio è più alto nei primi 30 giorni dal ricovero, ma rimane elevato anche dopo un certo periodo di tempo. Lo studio ha coinvolto 53'613 individui, di cui 17'871 che hanno avuto il Covid tra marzo 2020 e marzo 2021.
Le tempistiche
La maggior parte delle diagnosi di malattie cardiovascolari, in particolare fibrillazione atriale, trombosi, pericardite e morte per qualsiasi causa, si è verificata entro i primi 30 giorni dall'infezione e tra i ricoverati in ospedale per il coronavirus. I risultati suggeriscono l'opportunità di fare una profilassi terapeutica a base di farmaci anticoagulanti di almeno una settimana nei pazienti Covid, specie quelli a rischio.
I numeri
Dei pazienti Covid dello studio, 2'700 sono stati ricoverati a causa dell'infezione, mentre circa 860 per altre cause. Il resto dei pazienti non ha avuto bisogno di assistenza ospedaliera. È emerso che coloro che hanno contratto il virus, ma non sono stati ricoverati in ospedale per l'infezione, avevano un rischio quasi 3 volte maggiore di avere un coagulo di sangue (trombosi venosa) e più di 10 volte maggiore di morire per qualsiasi causa, rispetto ai loro coetanei che non hanno mai avuto il Covid.
Coloro che sono stati ricoverati in ospedale a causa del virus avevano un rischio più elevato di tutti gli esiti considerati. Avevano una probabilità 27 volte maggiore di sviluppare un trombo venoso, una probabilità di 21,5 volte maggiore di diagnosi di insufficienza cardiaca e 17,5 volte maggiore di ictus. Il rischio di diagnosi di fibrillazione atriale era quasi 15 volte superiore, quello di pericardite quasi 14 volte superiore e quello di infarto quasi 10 volte superiore. Anche i decessi sono stati più elevati tra i guariti Covid: i ricoverati per il virus avevano una probabilità 118 volte maggiore di morire rispetto a quelli che non avevano bisogno di cure ospedaliere, mentre i pazienti Covid ricoverati per altri motivi avevano probabilità 64 volte maggiore di morire.

