Crisi energetica
Sabotaggio Nord stream: affossato definitivamente? Accuse reciproche
Keystone-ats, Andrea Pedrazzini
29.09.2022 12:10

Foto: © Marina Danese
La Germania teme che Nord Stream 1 & 2 potrebbero non funzionare mai più per i danni riportati. La Russia ha ottenuto una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sull'accaduto. Intanto è polemica sulle dichiarazioni di Biden.
Sulla natura delle esplosioni che hanno danneggiato (forse irreversibilmente)
i gasdotti Nordstream 1 e 2, tutti sembrano concordare sul sabotaggio
intenzionale. Circolano diverse ipotesi: il colpo di un sommergibile, di un
drone marino o ancora di cariche di Tnt. Ma da parte di chi?
Nessuna cancelleria
infatti dubita ancora sul fatto che le falle non siano il risultato di un
incidente ma di un sabotaggio, e il rimpallo di responsabilità è già
cominciato.
Accuse reciproche. La Russia ottiene riunione del Consiglio di sicurezza sull’accaduto
"E' stupido e
assurdo" incolpare la Russia, ha tuonato il Cremlino. "Ridicolo"
ipotizzare siano stati gli Stati Uniti, la replica della Casa Bianca. Mosca
intanto ha aperto un'inchiesta per "terrorismo internazionale" e ha
chiesto e ottenuto per venerdì una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu
sull'accaduto, mentre Svezia e Danimarca sono state incaricate di fornire tutte
le informazioni in merito ai membri del Consiglio, visto che le tre falle che
si sono aperte nei gasdotti, sprigionando bolle di gas in mare, si trovano due
nella zona economica esclusiva di Copenaghen, l'altra in quella di Stoccolma.
Nuovo rialzo del prezzo del gas a Amsterdam
L'agenzia danese per
l'Energia ha fatto sapere che oltre la metà del gas contenuto nel Nord Stream -
pieno di gas sebbene fermo da agosto - si è già disperso nell'atmosfera e che
il resto fuoriuscirà entro domenica. Solo quando il gas nel tubo sarà finito,
sarà possibile scendere in profondità per indagare, ha spiegato il ministro della
Difesa danese Morten Bodskov, mentre ad Amsterdam i Ttf segnano un nuovo rialzo
dell,11,3%, chiudendo a 207 euro per megawattora.
Portavoce di Putin: “Cui prodest? La Russia non aveva nessun interesse a farlo”
Dopo che l'Occidente
aveva più o meno velatamente puntato il dito verso Mosca, il portavoce di
Vladimir Putin, Dmitri Peskov, ha spiegato come il Nord Stream fosse pieno di
gas "molto costoso" e di proprietà russa, e che se non fosse stato
per i danni subiti "il sistema sarebbe stato pronto a pomparlo".
Invece "ora questo gas si sta disperdendo nell'aria". A quale scopo,
è il ragionamento di Peskov, la Russia si sarebbe inflitta da sola un danno
così grave, invece di limitarsi a chiudere i rubinetti?
La promessa di Biden di inizio febbraio
Per Maria Zakharova,
portavoce del ministero degli Esteri russo, dovrebbe essere piuttosto il
presidente americano Joe Biden a chiarire il ruolo degli Usa su quanto accaduto.
Il riferimento è a una dichiarazione dello stesso Biden risalente al 7
febbraio, prima dell'invasione russa in Ucraina, in cui il capo della Casa
Bianca, al termine di un incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz,
ammoniva: "Se la Russia attraversa il confine ucraino, non ci sarà più un
Nord Stream 2. Vi metteremo fine". E alla domanda di una giornalista su
come gli Stati Uniti avrebbero potuto fermare un gasdotto sotto il controllo
dell'alleato tedesco, Biden rispose: "Ve lo assicuro, saremo capaci di
farlo".
Il video di questo
scambio circola sui social da ieri, Zakharova non ha dovuto fare altro che
rilanciarlo sul suo canale Telegram, chiamando in causa il presidente
americano: "Ha il dovere di dire se gli Usa abbiano messo in atto la loro
minaccia".
Per gli Stati Uniti è “disinformazione russa”
"Ridicolo",
è stata la risposta della Casa Bianca, bollando l'accusa come consueta
"disinformazione russa" e spiegando che le parole di Biden si
riferivano alla pressione esercitata su Berlino affinché fermasse l'avvio del
Nord Stream 2, cosa poi effettivamente accaduta.
Gasdotti forse condannati per sempre
E adesso i servizi di
sicurezza tedeschi ritengono che entrambi i gasdotti possano restare
inutilizzabili per sempre. Secondo fonti di governo citate dal Tagesspiegel,
infatti, se non verranno riparati subito, l'acqua salata potrebbero corrodere i
tubi, rendendo di fatto impossibile l'eventuale trasferimento di gas russo verso l'UE tramite il Nordstream.
Russia disponibile a indagine congiunta con UE
Oltre ad avviare un
proprio procedimento "preliminare" per terrorismo internazionale,
Mosca si è anche detta disponibile a considerare richieste per un'indagine
congiunta da parte europea, richieste che però al momento non sarebbero state
avanzate da nessuno. Gli 007 svedesi dal canto loro hanno annunciato
un'inchiesta per "sabotaggio aggravato" contro la sicurezza e gli
interessi nazionali, mentre la Norvegia, la Germania e la Commissione europea
hanno innalzato il livello di vigilanza sulle loro infrastrutture energetiche.
Svezia: quarta falla nel Nord Stream.
Quattro perdite di
gas sono state scoperte dopo le esplosioni delle linee del gasdotto Nord Stream
1 e 2, secondo la Guardia Costiera svedese. Due di queste quattro perdite si
trovano nella zona economica svedese. Allo stesso tempo, il sismologo Björn
Lund non esclude che possa essersi verificata una terza detonazione. Lo
riferiscono i quotidiani svedesi.

