La diretta
Scintille tra USA e Israele: «L'occupazione del Sud del Libano viola gli accordi»
Ats, Red. Online
13.08.2026 06:21

Foto: ©Mohammed Zaatari
Nonostante le critiche, il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l'IDF non si ritirerà dalla zona di sicurezza - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
23:00
«Kushner in Israele per colloqui su Gaza la prossima settimana»
L'inviato di Donald Trump, Jared Kushner, ha in programma un viaggio in Israele la prossima settimana per colloqui con il premier Benjamin Netanyahu sulla situazione a Gaza. Lo scrive il corrispondente di Axios Barak Ravid su X.
22:33
Il capo della Centcom sollecita la ripresa di attacchi sulle infrastrutture in Iran
Il capo del Comando centrale Usa, ammiraglio Brad Cooper, avrebbe sollecitato la ripresa degli attacchi contro le infrastrutture iraniane, inclusi gli impianti petroliferi, del gas e dell'elettricità, durante l'incontro nei giorni scorsi con i vertici dell'esercito israeliano. Lo riporta Channel 13.
«Colpire le infrastrutture in Iran cambierà le regole del gioco, danneggerà gravemente gli iraniani e, nella situazione attuale, non cambieranno la loro posizione», ha detto Cooper, citato dal media israeliano, in una riunione del forum operativo di alto livello dell'Idf con il capo di stato maggiore Eyal Zamir e altri alti comandanti israeliani, sostenendo la necessità di riprendere le ostilità contro l'Iran. Cooper avrebbe espresso la sua posizione anche al capo di stato maggiore congiunto Dan Caine e al presidente Donald Trump.
Sempre secondo Channel 13, Cooper ha anche detto agli alti funzionari israeliani che gli Stati Uniti potrebbero non avere altra scelta se non quella di riprendere gli attacchi e che per farlo avrebbero bisogno di Israele.
22:03
«Gli USA hanno perso il 25% dei droni Reaper nella guerra in Iran»
Le forze armate americane hanno perso almeno 45 droni MQ-9 Reaper durante il conflitto con l'Iran, ovvero circa il 25% della propria flotta. Lo riferiscono funzionari informati al Washington Post nell'ennesimo allarme sulla riduzione delle scorte di armi Usa a causa della guerra contro Teheran.
Il Reaper è impiegato per attività di sorveglianza e attacchi mirati e, secondo l'Aeronautica militare, il suo costo varia tra i 30 e i 50 milioni di dollari, a seconda della tipologia di sensori e armamenti di cui è dotato. Questi droni sono stati ampiamente utilizzati nell'area dello stretto di Hormuz. Volano a velocità ridotta e spesso a bassa quota, il che li rende bersagli relativamente facili per le forze armate iraniane e per i gruppi alleati dell'Iran in Yemen e Iraq.
Una delle fonti ha precisato che un funzionario, che come gli altri ha parlato a condizione di rimanere anonimo per discutere dei dati del Pentagono, ha affermato che non tutti i Reaper sono stati abbattuti. Un numero imprecisato di velivoli è precipitato in seguito all'interruzione del collegamento tra gli operatori e i droni.
20:28
Ucciso oggi a Gaza il comandante di Hamas
L'Idf comunica che oggi, sotto la direzione dello Shin Bet, ha condotto un attacco nell'area di Gaza City, eliminando il terrorista Jamal Mahmoud Abu Kamil, comandante di Hamas, che si era infiltrato in territorio israeliano durante il massacro del 7 ottobre.
In precedenza i media di Gaza hanno dato notizia dell'uccisione di Kamil, definendolo capo della polizia.
«Durante la guerra e negli ultimi mesi, Kamil avrebbe portato avanti attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf e civili israeliani. È stato eliminato con un attacco aereo al fine di rimuovere la minaccia», scrive l'esercito in una nota, «le truppe del Comando Meridionale restano schierate nell'area in conformità con l'accordo di cessate il fuoco e continueranno a operare per eliminare qualsiasi minaccia».
18:33
Ucciso dall'IDF il capo della polizia Abu Kamil
I media di Gaza hanno postato su X la foto del capo della polizia di uno dei distretti della Striscia, Jamal Abu Kamil, scrivendo che è stato ucciso in un attacco dell'Idf nel quartiere Sheikh Ajilin di Gaza city. Dopo una settimana di pausa, sono ripresi ieri gli omicidi mirati dell'esercito israeliano nella Striscia.
18:01
Gli Houthi rivendicano un attacco con droni su una raffineria saudita
Gli Houthi dello Yemen hanno affermato di aver attaccato una raffineria Aramco a Jazan, in Arabia Saudita, con due droni, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Saba, affiliata al movimento iraniano.
Una fonte militare Houthi ha affermato che l'attacco è stato una risposta a quelle che il gruppo ha descritto come violazioni saudite dello spazio aereo e della sovranità yemenita nelle province di Saada e Hajjah.
17:48
«Gli USA chiedono a Netanyahu di condannare i coloni estremisti»
Secondo funzionari israeliani a conoscenza della vicenda l'amministrazione americana starebbe chiedendo al primo ministro Benjamin Netanyahu di condannare pubblicamente la violenza dei coloni a Qusra. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet.
Finora il premier non ha fatto alcuna dichiarazione. «Dietro le quinte sarebbero coinvolti nella questione anche esponenti di altissimo livello della Casa Bianca. Gli americani vogliono sentire da Bibi una condanna pubblica, e finora non l'hanno ottenuta», ha detto uno dei funzionari a Ynet.
Secondo la stessa fonte, la dichiarazione del ministro della Difesa Israel Katz non sarebbe arrivata dal nulla, ma soltanto dopo che la pressione americana aveva raggiunto i più alti livelli del governo israeliano, scrive Ynet.
A Gerusalemme si ritiene che Netanyahu sia cauto nell'opporsi personalmente ai coloni estremisti, per timore di uno scontro politico con la destra e con alcuni esponenti della coalizione. Per questo, il messaggio sarebbe stato trasmesso attraverso il ministro Katz.
17:37
Smantellata una struttura minata di Hezbollah nel sud del Libano
Ieri durante un'operazione nell'area di Mrah el Aaqbe, nel sud del Libano i soldati dell'Idf hanno individuato e smantellato una struttura minata appartenente all'organizzazione terroristica Hezbollah.
Sono stati trovati anche razzi Rpg e altre armi, rende noto l'esercito israeliano, aggiungendo che la 91ma divisione continua le operazioni di contrasto al terrorismo nella Zona di Sicurezza nel Libano meridionale.
15:48
«Attacco israeliano a Khan Younis e Gaza City, due morti»
L'agenzia stampa palestinese Wafa riporta che un palestinese è stato ucciso in seguito a un attacco di droni dell'Idf che ha colpito una motocicletta con a bordo due persone nel quartiere al-Amal, ovest di Khan Younis.
Inoltre, sempre secondo quanto riportato da Wafa, un altro palestinese è rimasto ucciso a seguito di un altro raid dell'Idf contro un veicolo nel quartiere di Sheikh Ajleen, a sud-ovest di Gaza City.
Un portavoce dell'esercito israeliano ha da parte sua riferito in una nota che «l'Idf ha attaccato oggi nella zona di Khan Yunis e colpito un comandante di compagnia dell'ala militare di Hamas».
«Il terrorista stava pianificando un attacco contro le truppe israeliane operanti nella Striscia di Gaza e operando per via aerea l'Idf ha eliminato la minaccia. Prima dell'attacco, sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili, tra cui l'utilizzo di munizioni di precisione e la sorveglianza aerea», aggiunge la nota.
15:46
L'esercito iraniano: «Il passaggio a Hormuz resta sotto nostro controllo»
L'esercito iraniano ha affermato che il passaggio tramite lo Stretto di Hormuz resta sotto il controllo completo della Repubblica islamica, respingendo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo il quale gli Usa hanno il controllo del canale.
«Si annuncia che lo Stretto di Hormuz è, come in passato, sotto la completa gestione e il controllo della Repubblica Islamica dell'Iran, e nessuna nave mercantile o petroliera potrà transitare in sicurezza attraverso questo stretto senza il permesso e la supervisione delle potenti forze armate iraniane», ha affermato il portavoce del comando centrale dell'Esercito iraniano Khatam al-Anbiya, Ebrahim Zolfaghari, come riferisce Isna.
«Le false affermazioni degli Stati Uniti riguardo al normale passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, segno della disperazione e dell'impotenza dell'esercito di quel paese, non sono altro che menzogne e falsità», ha aggiunto il funzionario dell'Esercito iraniano.
13:28
«L'Idf revoca l'ordine di evacuazione per le famiglie palestinesi assediate»
Channel 11 riporta che l'Idf ha revocato l'ordine di evacuazione temporaneo nei confronti di tre famiglie palestinesi assediate nel villaggio di Qusra, emanato in mattinata in vista di una «operazione militare nell'area che durerà alcuni giorni».
Secondo quanto riportato, l'operazione si concentrerà solo sulle case non abitate del villaggio. Durante la notte, l'Idf ha trasferito il battaglione 51 nell'area per smantellare i due avamposti illegali israeliani sorti a ridosso del villaggio, che si trova in area B. Attualmente le forze dell'Idf circondano il villaggio per evitare l'ingresso di altri coloni.
12:26
Idf: «Smantellati 151 avamposti illegali Cisgiordania da inizio 2026»
Dall'inizio del 2026, l'Idf ha smantellato 151 avamposti illegali di israeliani in Cisgiordania. Lo riferisce la radio militare citando dati forniti dall'esercito, specificando che diversi avamposti smantellati erano gli stessi che i coloni hanno ristabilito più volte dopo ogni operazione dell'Idf.
Inoltre, aggiunge la radio, l'Idf e la procura militare hanno stabilito un nuovo protocollo per cui, a fronte di ricorsi civili, i costi delle operazioni di smantellamento saranno attribuiti a chi ha creato l'insediamento e non a carico dello Stato.
09:51
«Fuoriuscita di petrolio dalle navi colpite»: a Hormuz è allarme ambientale
L'Iran sta combattendo contro una fuoriuscita di petrolio al largo dell'isola di Qeshm. Le immagini satellitari mostrano una scia scura e allungata nelle acque al largo del villaggio costiero di Shib Deraz oltre a depositi neri sulle spiagge.
L'agenzia iraniana Isna ha riferito che sono in corso le operazioni di bonifica della zona - un'area di riproduzione per le tartarughe marine embricate in via di estinzione - ma non ha specificato la fonte dell'inquinamento.
Ha affermato però che i soccorritori stanno utilizzando teli assorbenti per contenerlo e raccoglierlo. TankerTrackers.com ha commentato la fuoriuscita in un post su X, suggerendo che sia il risultato di un attacco iraniano a una nave portarinfuse all'inizio di questo mese.
La fuoriuscita di petrolio segnalata si verifica proprio mentre l'Oman, a sud dell'Iran, sta affrontando un'altra chiazza di petrolio vicino alla sua costa sud-orientale, dopo che una petroliera si è incagliata. Anche l'area colpita ospita una ricca fauna marina, tra cui tartarughe, delfini e balene.
Scrive Reuters che la vasta fuoriuscita ha iniziato a raggiungere la costa dell'Oman, come ha confermato l'agenzia ambientale del paese, e rischia di diventare uno dei peggiori disastri al mondo degli ultimi anni, dopo essersi diffusa in gran parte incontrollata per settimane.
La petroliera Caroline Bezengi, che trasportava circa 800.000 barili di petrolio russo ed era soggetta a sanzioni internazionali, si è arenata il 30 giugno. Si sta verificando una perdita vicino a un'isola che fa parte di una riserva naturale marina dell'Oman che ospita animali selvatici tra cui le megattere del Mar Arabico e i cormorani di Socotra. La nave cisterna ha segnalato per la prima volta difficoltà al largo dello Yemen l'8 giugno, dopo che fonti marittime avevano detto che sembrava essere un'esplosione.
Ad aprile era salpata dal porto russo di Novorossiysk sul Mar Nero, punto critico della guerra Russia-Ucraina. L'Ucraina ha assalito la cosiddetta flotta ombra che trasportava petrolio russo, di cui fa parte la Caroline Bezengi. Secondo l'agenzia, la fuoriuscita di petrolio potrebbe interessare un tratto di costa di 40 km (25 miglia) vicino a Ras Madraka e l'isola di Masirah; la chiazza copre un'area di oltre 2.000 chilometri quadrati, secondo uno specialista consultato da Reuters.
Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che affrontare le problematiche ambientali dello Stretto di Hormuz e delle acque circostanti deve essere parte integrante di qualsiasi futura gestione di questa importante via navigabile. La dichiarazione su X è stata ripresa da Al-Jazeera.
Baghaei ha affermato che gli incidenti attuali sono solo un esempio dei decenni di inquinamento diffuso che affliggono il Golfo Persico e il Mar d'Oman, e ha sostenuto che le parti che traggono beneficio dal traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz hanno un «obbligo legale e morale» di contribuire al risanamento dei danni ambientali nella regione.
06:20
Il punto alle 6
Gli USA contro Israele: «L'occupazione del Sud del Libano viola gli accordi»
L'amministrazione di Donald Trump ha criticato i piani di Israele di mantenere l'occupazione del Sud del Libano, affermando che violano gli impegni assunti nell'accordo tra Stati Uniti, Libano e Israele.
Un funzionario del Dipartimento di Stato, riporta Barak Ravid di Axios, ha dichiarato che «una presenza militare permanente nel Sud del Libano non è compatibile con gli impegni assunti nell'accordo quadro». Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che Israele non si ritirerà dalla zona di sicurezza.

