Italia
Terremoto nelle Marche, “Ci siamo svegliati nel panico”
Redazione, Keystone-ATS
09.11.2022 10:45

Foto: © Shutterstock
Questa mattina un terremoto di magnitudo 5.7 è stato registrato in Italia, nella regione delle Marche. Scosse sentite anche a Roma e Bologna. Scuole chiuse a titolo precauzionale in alcune città treni fermi nei pressi di Ancona “per verifiche tecniche”. Ticinonews ha raccolto la testimonianza di un giovane anconetano.
“Mi sono
svegliato nel panico, come se qualcuno mi avesse scosso con molta forza e
subito mi sono fiondato fuori casa. Questo credo sia il nostro istinto
primordiale che ti permette di reagire ancora prima di realizzare costa sta
accadendo”. Sono queste le prime parole con cui un testimone ha raccontato a Ticinonews
il terremoto di magnitudo 5.7 registrato questa mattina nelle Marche. “Una volta
aperta la porta e uscito in strada, mi sono reso conto che la scossa era dovuta
a un terremoto. Fuori c'era pochissima gente, anche perché vivo in
campagna. Ma la prima cosa che ho sentito è stata la voce di un mio vicino che
urlava ‘Terremoto!’. Oltre a questo, il silenzio totale. Tutto è avvenuto in
meno di un minuto”, ha concluso il testimone.
Il terremoto
Due
scosse di terremoto molto forti, poco dopo le 7, sono state percepite in varie
zone delle Marche in particolare. Da Ancona a Fano e Urbino: sono molte le
città in cui le case hanno tremato durante le scosse durante diversi secondi. La
prima scossa avvertita ha avuto una magnitudo di 5.7 ed è stata registrata
dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) al largo della costa
marchigiana pesarese ad una profondità di 8 km. È stata seguita da altri due
terremoti di magnitudo 3.1 e 3.4.
“Nessuna richiesta di soccorso”
Dalle
prime verifiche effettuate dai vigili del fuoco e dalla protezione civile non
risultano danni a persone e cose dopo le scosse di terremoto. "Ci sono
state diverse telefonate alle centrali operative ma nessuna richiesta di
soccorso", hanno spiegato le autorità. I Vigili del fuoco, sul loro
profilo Twitter, scrivono che “sono 50 le richieste di verifica su edifici
giunte alle sale operative”. Edifici che, stando a quanto ci ha spiegato un
testimone “avrebbero riportato solo piccoli danni come parti di intonaco caduto
e crepe ai piani alti, oppure della merce caduta dagli scaffali dei
supermercati”. Questo, va specificato, quanto sarebbe accaduto ad Ancona.
Scuole chiuse e treni fermi
Dopo le
forti scosse di terremoto che si sono succedute nelle Marche, epicentro costa
pesarese, in diverse città sono state precauzionalmente sospese le lezioni
scolastiche e universitarie. In particolare a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona
scuole chiuse le scuole di ogni ordine e grado. La sindaca di Ancona Valeria
Mancinelli, ha comunicato che "in via precauzionale vengono sospese le
lezioni di tutte le scuole della città, di ogni ordine e grado, dai nidi alle
superiori. Anche l'Università resta chiusa. Anche il traffico ferroviario è
stato sospeso in via precauzionale nei pressi di Ancona. Questo, viene comunicato
da Trenitalia, “per verifiche tecniche a seguito del sisma. La
riattivazione è prevista dal gestore della rete ferroviaria nazionale per le
ore 12:00”.

