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Trump: «Abbiamo il controllo dello Stretto di Hormuz e l'economia iraniana è al collasso»
Ats, Red. Online
02.09.2026 06:29

Foto: ©ANNABELLE GORDON / POOL
Il presidente USA fa sapere che non ha più interessi nei negoziati con Teheran: «Non mi importa se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
10:54
«Due petroliere in fiamme dopo aver urtato mine nello Stretto di Hormuz»
Le Guardie Rivoluzionarie Islamiche hanno annunciato che due petroliere hanno preso fuoco dopo aver urtato delle mine nello Stretto di Hormuz. Teheran ha affermato che gli equipaggi hanno abbandonato le imbarcazioni su suggerimento dei militari statunitensi, lasciandole sotto il controllo di personale americano che cercava di farle navigare lungo una rotta non autorizzata.
«La Marina delle Guardie Rivoluzionarie aveva già messo in guardia sui pericoli del passaggio attraverso il canale minato. Sono state inoltre predisposte ulteriori misure punitive per le compagnie di navigazione che, anziché utilizzare la rotta autorizzata, vengono ingannate dagli Stati Uniti e mettono le proprie navi a disposizione del nemico. Tali misure saranno attuate a breve», si legge nel comunicato.
09:23
Pasdaran: «Colpite le forze USA nella base di Ali al Salem in Kuwait»
«Il quartier generale e la residenza del comandante statunitense, nonché la base e la rampa di lancio dei droni statunitensi nella base aerea di Ali al Salem in Kuwait, sono stati attaccati e incendiati». Lo ha dichiarato la Guardia Rivoluzionaria iraniana in un comunicato stampa.
«L'attacco è avvenuto in rappresaglia per i raid statunitensi su Sirik della scorsa notte, che hanno causato quattro morti e 66 feriti», ha aggiunto il comunicato, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars.
Dal canto suo, il Kuwait ha dichiarato che l'attacco di droni ha causato un incendio in un complesso residenziale nella capitale, ma non ci sono state vittime e l'incendio è stato domato. «Un incendio scoppiato in un complesso residenziale nel Governatorato della Capitale è stato domato. Il complesso era stato preso di mira da un drone ostile lanciato nell'ambito della nefasta aggressione iraniana», ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale kuwaitiana Kuna, citando un portavoce dei vigili del fuoco, aggiungendo che non ci sono state vittime.
07:47
Il traffico nello Stretto di Hormuz è diminuito drasticamente
Il traffico nello Stretto di Hormuz è diminuito drasticamente il 31 agosto, con cinque attraversamenti confermati, in calo del 50% rispetto ai 10 del giorno precedente. Lo scrive Kpler, società di trade intelligence che monitora i flussi commerciali, sul suo account X.
Per Kpler, quattro navi sono entrate nel Golfo Persico e una ne è uscita, utilizzando una combinazione di rotte iraniane, omanite e negoziate. Due attraversamenti hanno coinvolto navi non identificate e uno una nave soggetta a sanzioni.
Sempre secondo la medesima analisi, l'attività nello Stretto di Bab el Mandeb è rimasta relativamente stabile, con 35 attraversamenti confermati, in aumento del 2,9% rispetto al giorno precedente. Di questi, 19 sono entrate nel Mar Rosso e 16 ne sono uscite. Non sono stati registrati transiti non identificati e l'Organizzazione Marittima Internazionale ha confermato l'assenza di ulteriori attacchi.
07:46
Raid USA su Hormuz, 4 morti e 50 feriti a una festa di nozze
Un raid aereo condotto dalle forze statunitensi ha colpito un'abitazione a Kuhestak durante una festa di nozze, provocando la morte di almeno quattro persone, tra cui un bambino, e cinquantasette feriti secondo i dati della Mezzaluna Rossa iraniana. Gli attacchi americani hanno preso di mira diverse aree strategiche e l'aeroporto di Jiroft.
Il presidente USA Donald Trump ha definito l'operazione una risposta «massiccia e potente» al tentato posizionamento di mine navali e all'attacco missilistico contro una base americana in Giordania, minacciando l'annientamento di Teheran in caso di controffensiva.
La reazione dell'Iran non si è fatta attendere: Teheran ha annunciato l'avvio di una «rappresaglia decisiva», rivendicando attacchi balistici contro le basi USA in Giordania (smentiti da Washington), mentre sul piano diplomatico il presidente Pezeshkian ha incassato il sostegno di Russia e Cina, condizionando un cessate il fuoco al rispetto degli accordi da parte degli Stati Uniti.
07:34
L'Iran sostiene di aver colpito basi USA con missili e droni a Erbil
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato oggi di aver colpito basi statunitensi con missili e droni a Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Lo riportano i media statali di Teheran.
I pasdaran hanno affermato di aver «condotto un attacco coordinato con missili e droni contro basi a Erbil» che ha distrutto un centro di manutenzione, magazzini e il «sistema di guida di un aerostato di sorveglianza statunitense», secondo una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Irna.
Le forze iraniane hanno attaccato anche la base aerea statunitense di Sheikh Isa in Bahrein, secondo quanto riportato dalla Tasnim. «L'esercito della Repubblica islamica dell'Iran ha preso di mira installazioni radar e punti di raccolta di forze terroristiche statunitensi in Bahrein alcune ore fa», ha scritto l'agenzia di stampa statale.
In precedenza in Bahrein erano risuonate le sirene antiaeree e le autorità avevano esortato i residenti a mettersi al riparo e a mantenere la calma.
07:18
Gli USA hanno colpito 100 obiettivi nello Stretto di Hormuz
Gli Stati Uniti hanno condotto una serie di attacchi contro target militari iraniani. Lo afferma lo Us Central Command (Centcom), sottolineando che i raid hanno interessato siti di difesa aerea, sistemi radar, asset marittimi e aree dedite alla comunicazione.
Le forze statunitensi hanno tra l'altro attaccato due petroliere del governo iraniano. Sarebbe la prima volta che colpiscono petroliere di Teheran per rappresaglia contro i raid iraniani nello Stretto di Hormuz.
L'iniziati rientra nella strategia «petroliera per petroliera» approvata da Donald Trump per scoraggiare gli attacchi a Hormuz. Complessivamente durante gli attacchi sono stati colpiti 100 obiettivi.
«Non sto cercando di costringere l'Iran a sedersi al tavolo delle trattative, come ha riferito Abc Fake News. Non me ne importa nulla se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth, spiegando di preferire «di gran lunga» la «posizione attuale» degli Stati Uniti.
«Abbiamo un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia è al collasso. Stanno solo aspettando l'inevitabile. Quando si solleverà il popolo iraniano per combattere?», ha aggiunto il presidente americano.
Intanto l'Iran ha dichiarato che gli ultimi raid Usa sul suo territorio hanno causato la morte di 11 persone, secondo quanto riportato dai media statali dopo un nuovo attacco nella provincia sudoccidentale del Khuzestan.
«Il vicegovernatore provinciale ha affermato che l'attacco missilistico statunitense di ieri sera contro tre località ha provocato sette morti e otto feriti», ha riferito l'agenzia di stampa Irna. La notizia giunge dopo che la Mezzaluna rossa iraniana ha dichiarato ieri che quattro persone tra cui un bambino sono state uccise e oltre 50 ferite in un attacco statunitense durante un matrimonio nella contea meridionale di Sirik.
06:29
Il punto alle 6
Trump: «Abbiamo il controllo dello Stretto di Hormuz e l'economia iraniana è al collasso»
«Non sto cercando di costringere l'Iran a sedersi al tavolo delle trattative, come ha riferito Abc Fake News. Non me ne importa nulla se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth, spiegando di preferire «di gran lunga» la «posizione attuale» degli Stati Uniti.
«Abbiamo un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia è al collasso. Stanno solo aspettando l'inevitabile. Quando si solleverà il popolo iraniano per combattere?», ha aggiunto il presidente americano.

