La diretta
Trump insiste: «Lo Stretto di Hormuz è un nuovo territorio Usa»
Red. Online, Ats
28.08.2026 07:07

Foto: ©Mark Schiefelbein
Il presidente Usa lo ha ribadito in un post su Truth - Intanto, secondo alcuni media, la guerra di Donald Trump all'Iran ha trascinato le forze armate americane in una grave crisi finanziaria, oltre che in una carenza di munizioni – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
12:57
«Rinviata la conferenza sull'Iran a Istanbul»
La conferenza, prevista su iniziativa tedesco-turca, sulle soluzioni per lo Stretto di Hormuz - bloccato a causa della guerra in Iran - è stata rinviata. Secondo quanto riferito da fonti governative tedesche a Berlino, il motivo sarebbe da ricercarsi in problemi di calendario di uno dei partecipanti. Lo riporta la Dpa.
Non è ancora stata fissata una nuova data per l'incontro previsto in Turchia. Inizialmente, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul (Cdu) e i suoi omologhi di Turchia, Francia e Gran Bretagna avrebbero dovuto incontrare questa domenica a Istanbul i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto. Le discussioni avrebbero dovuto vertere su questioni regionali quali la sicurezza e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
12:26
«È rinviata la conferenza sull'Iran a Istanbul»
La conferenza, prevista su iniziativa tedesco-turca, sulle soluzioni per lo Stretto di Hormuz - bloccato a causa della guerra in Iran - è stata rinviata. Secondo quanto riferito da fonti governative tedesche a Berlino, il motivo sarebbe da ricercarsi in problemi di calendario di uno dei partecipanti. Lo riporta la Dpa.
Non è ancora stata fissata una nuova data per l'incontro previsto in Turchia. Inizialmente, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul (Cdu) e i suoi omologhi di Turchia, Francia e Gran Bretagna avrebbero dovuto incontrare questa domenica a Istanbul i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Pakistan ed Egitto. Le discussioni avrebbero dovuto vertere su questioni regionali quali la sicurezza e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
06:50
Il punto alle 6:50
Donald Trump
insiste con la sua designazione di Stretto di Hormuz come di «un nuovo
territorio americano». In un collage di bandiere postato su Truth, il
tycoon menziona alcuni territori Usa, tra cui Guam, le Us Virgin Islands,
Portorico e American Samoa, insieme al «nuovo» ingresso,
rappresentato da un'immagine stilizzata dello Stretto di Hormuz.
Nel frattempo, le rotte consolidate che la navigazione internazionale
utilizza storicamente per attraversare lo Stretto di Hormuz sono state
bonificate «meticolosamente e discretamente dalla minaccia delle mine
navali, impiegando una combinazione di sommozzatori della Marina, Navy Seal e
risorse aeree statunitensi provenienti da Esercito, Marina, Aeronautica e Corpo
dei Marines. Le condizioni sono state a dir poco difficili e pericolose, ma
abbiamo portato a termine la missione». A dirlo è l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom (il Comando Centrale delle forze armate statunitensi).
Tuttavia, la guerra di
Donald Trump all'Iran ha trascinato le forze armate americane in una grave
crisi finanziaria, oltre che in una carenza di munizioni: la Marina, scrive il
Guardian, è stata costretta a trasferire fondi destinati agli stipendi e ad
altre voci di spesa per coprire i costi dei combattimenti. E' il quadro che
emerge dall'esame di documenti e da interviste con funzionari della Marina,
appaltatori ed esperti di difesa.
L'operazione congiunta Usa-Israele, che ha prosciugato le
scorte di munizioni americane e provocato rappresaglie iraniane capaci di
devastare basi strategiche Usa in tutto il Medio Oriente, sta mettendo sotto
pressione i bilanci dell'intero apparato militare. Un memorandum del Pentagono
sui finanziamenti alla Marina, visionato dal Guardian, avverte della presenza
di «deficit nei fondi per gli stipendi», causati dal fatto che il
dipartimento ha attinto a tali risorse per finanziare le operazioni di
combattimento. Il bilancio della Marina per il 2026, pari a quasi 300 miliardi
di dollari, comprende diverse voci di spesa stanziate dal Congresso per
esigenze specifiche: personale, costruzione navale, acquisizione di sistemi
d'arma e «operazioni e manutenzione» (ovvero la gestione quotidiana
della flotta e delle basi). La legge impone limiti precisi alle modalità con
cui questi fondi possono essere riallocati tra le diverse categorie.
La questione è emersa a Capitol Hill: Susan Collins, nel
corso di un'audizione della Commissione stanziamenti del Senato del 21 luglio,
ha detto di aver saputo che «alcune forze armate stanno affrontando
problemi di liquidità a breve termine». Un collaboratore parlamentare ha
confermato che la Marina rientrava tra le forze armate a cui la senatrice
faceva riferimento.
Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha riferito che la
guerra contro l'Iran è costata 37.5 miliardi di dollari, ma non è chiaro se
tale cifra rappresenti il conteggio completo dei costi del conflitto.

