La diretta
Trump: «Zelensky è stato fantastico»
Ats, Red. Online
09.07.2026 06:58

Foto: ©Alex Brandon
Il presidente Usa dopo il vertice della NATO: «Ho avuto una serie di buone riunioni» - Intanto la Russia critica duramente gli impegni assunti dalla Nato nei confronti dell'Ucraina – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
18:56
Yacht di Putin attraccato nel nord Russia «per sfuggire ai droni»
Dopo aver navigato nei giorni scorsi nelle acque danesi, lo yacht Graceful, la cui proprietà è attribuita a Vladimir Putin, è apparso a Murmansk, nel nord della Russia, in un porto militare vicino alla città di Severomorsk. A sostenerlo è il media danese DR sostenendo di aver verificato immagini satellitari.
Lo yacht di lusso è lungo 80 metri e dispone, tra le altre cose, di una piattaforma di atterraggio per elicotteri. È conosciuto anche con il nome di «Kosatka», che in russo significa orca assassina. Inizialmente lo yacht aveva indicato Istanbul come meta del viaggio, in un segnale inviato ai servizi di monitoraggio del traffico marittimo.
Prima di arrivare al porto militare di Murmansk, vi sono forti indizi che la Graceful abbia continuato a navigare in convoglio con un cacciatorpediniere russo e la nave russa Voevoda, scrive DR.
Secondo l'esperto di Russia Flemming Splidsboel Hansen, citato dalla DR, il viaggio potrebbe anche essere dovuto alla necessità della Russia di riparare la nave. Ma la spiegazione «ovvia» è che sia dovuto alle minacce ucraine: «Se lo scopo è quello di portare la nave in salvo è perché gli ucraini hanno sviluppato droni in grado di volare a grande distanza. Possono raggiungere obiettivi a diverse migliaia di chilometri all'interno del territorio russo», ha spiegato l'esperto.
10:02
Due navi cisterna sono state colpite da droni ucraini nel Mar d'Azov
Due navi cisterna sono state colpite da droni ucraini nel Mar d'Azov, secondo quanto reso noto dal governatore della regione russa di Rostov, Yuri Slyusar. Il raid ha provocato incendi su entrambe le navi, che erano in navigazione nella Baia di Taganrog, ma tutti i membri dei due equipaggi sono stati evacuati e non sono segnalati feriti, ha aggiunto il governatore, citato dall'agenzia Tass.
Un analogo episodio era avvenuto due giorni fa, quando due altre navi cisterna erano state bombardate da droni ucraini mentre erano in navigazione verso il porto di Rostov sul Don, senza carico. Due marinai erano rimasti feriti.
Il ministero della Difesa russo ha detto che la scorsa notte le difese aeree hanno abbattuto oltre 70 droni su varie regioni della Russia, compresa quella di Mosca, sulla Crimea occupata e sul Mar d'Azov.
09:21
Kiev: «Colpiti depositi di petrolio russi, 2 regioni senza benzina»
Depositi di petrolio sono stati colpiti da droni ucraini e incendiati in Russia, a Tver, capoluogo dell'omonima oblast, e nella regione di Stavropol, ed entrambe le regioni sarebbero rimaste ora senza carburante: lo scrivono i media ucraini, fra cui Unian, citando anche i governatori delle due oblast russe.
«Nella notte del 9 luglio, i residenti del territorio di Stavropol hanno segnalato delle esplosioni. Inizialmente, la rete ha riferito che il deposito petrolifero Lukoil-Yugnefteproduct di Mikhailovsk era stato attaccato e stava prendendo fuoco. Allo stesso tempo, il governatore della regione ha scritto che »a seguito del raid, è scoppiato un incendio nel territorio di un impianto industriale nella frazione di Vyazniki, nel distretto di Shpakovsky.
Secondo Astra , nel villaggio di Vyaznyki si trova un altro deposito di carburante. Si tratta di un grande centro logistico per la ricezione, lo stoccaggio, il trasbordo e le spedizioni all'ingrosso su piccola scala di gasolio e benzina di varie marche«, scrive l'agenzia ucraina Unian, che, citando il governatore, ha detto che molti residenti vengono ora evacuati.
07:23
Depositi di petrolio russi colpiti da droni ucraini
Nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi di petrolio in diverse regioni, stando a quanto scrive The Kyiv independent.
Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in volo verso l'obiettivo.
Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato l'attacco a un «impianto industriale» non specificato in un post su Telegram, nel contesto di un'allerta aerea più ampia. Canali Telegram indipendenti, citando testimonianze di residenti, hanno riportato che un altro incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, a circa 300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino. Non è chiara l'entità dei danni.
06:57
Il punto alle 7
«Il
presidente Zelensky è stato fantastico». Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump a
bordo dell'Air Force One, sottolineando di aver avuto «una serie di buone
riunioni» al vertice della NATO. Dal canto suo, la Russia
critica duramente gli impegni assunti dalla NATO nei confronti dell'Ucraina
durante un vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro in aiuti per la difesa,
definendoli «irresponsabili» e accusando inoltre gli Stati europei di
prepararsi «a un conflitto armato con la Russia». In una
dichiarazione, il ministero degli Esteri russo ha accusato i Paesi membri
dell'Alleanza di «decisioni irresponsabili che potrebbero portare al
disastro» e di essere concentrati sulla «militarizzazione del
continente europeo». Mosca ha anche affermato che la NATO considera gli ucraini solo come «materiale
sacrificabile per soddisfare le proprie ambizioni geopolitiche», senza
pensare al loro vero destino e senza tenere conto dei reali interessi degli
europei, dato che l'alleanza finanzia il regime di Kiev con miliardi di euro.
Lo afferma la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova,
secondo quanto riferito dalla Tass. «Durante il vertice, a Kiev è stato
promesso un aiuto militare del valore di 70 miliardi di euro quest'anno, mantenendo
lo stesso livello di sostegno anche nel 2027. Allo stesso tempo, gli interessi
dei comuni cittadini europei vengono ignorati da chi detiene il potere in
Occidente, come sempre, senza pensare al destino degli ucraini», ha
osservato il diplomatico, «che considerano solo come materiale
sacrificabile per soddisfare le proprie ambizioni geopolitiche».
Sul fronte, invece, nella notte, l'esercito ucraino ha portato avanti nuovi
attacchi contro le infrastrutture petrolifere russe, prendendo di mira depositi
di petrolio in diverse regioni, stando a quanto scrive The Kyiv independent.
Foto e video pubblicati sui social media mostrano fiamme e fumo nero che si
alzano da un deposito di proprietà della Lukoil vicino alla città di
Mikhaylovsk, nel Territorio di Stavropol. Sono stati avvistati anche droni in
volo verso l'obiettivo. Il governatore regionale Vladimir Vladimirov ha confermato
l'attacco a un «impianto industriale» non specificato in un post su
Telegram, nel contesto di un'allerta aerea più ampia. Canali Telegram
indipendenti, citando testimonianze di residenti, hanno riportato che un altro
incendio era scoppiato in un deposito di petrolio nella città di Tver, a circa
300 chilometri a nord-ovest di Mosca, a seguito di un attacco ucraino. Non è
chiara l'entità dei danni.

