Guerra in Ucraina
Ue: "Tetto di 60 dollari a barile per il petrolio russo"
Redazione, Keystone-ATS
03.12.2022 20:53

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Questa la somma fissata dal Consiglio dell'Unione europea per il trasporto marittimo del greggio russo. Il meccanismo prevede un tempo di transizione, così come delle sanzioni per i trasgressori che ricadono nella giurisdizione dell'Ue.
Il Consiglio dell'Unione europea ha approvato
l'introduzione del tetto a 60 dollari a barile per la
commercializzazione via mare del greggio russo verso Paesi terzi. Il
meccanismo prevede il divieto per gli operatori, europei o di Paesi
terzi, di usare servizi marittimi europei - trasporti, assicurazioni,
finanziamenti, intermediazioni - se il greggio viene venduto a un prezzo
superiore al tetto fissato.
"Prezzo rigorosamento sotto al limite"
Il 'cap' è regolabile, al fine di rispondere agli
sviluppi del mercato (sarà rivisto ogni due mesi). Ma il target è che
sia sempre del 5% al di sotto dei prezzi correnti. Il tetto per i
prodotti raffinati verrà fissato in un secondo momento. "Mentre il divieto dell'Ue d'importare greggio e
prodotti petroliferi russi via mare rimane pienamente in vigore, il
limite di prezzo consentirà agli operatori europei di trasportare il
petrolio russo in Paesi terzi, a condizione che il suo prezzo rimanga
rigorosamente al di sotto del limite", spiega il Consiglio in una nota. "Il tetto del prezzo è stato specificamente
concepito per ridurre ulteriormente le entrate della Russia, mantenendo
al contempo stabili i mercati energetici globali grazie a forniture
continue. Contribuirà quindi anche a contrastare l'inflazione e a
mantenere stabili i costi dell'energia in un momento in cui i costi
elevati - in particolare i prezzi elevati dei carburanti - sono fonte di
grande preoccupazione nell'Ue e in tutto il mondo".
Divieto di assistenza per i trasgressori
"È previsto un periodo di transizione di 45 giorni
per il greggio russo acquistato via mare al di sopra del limite di
prezzo, a condizione che sia caricato su una nave nel porto di carico
prima del 5 dicembre 2022 e scaricato nel porto di destinazione finale
prima del 19 gennaio 2023", precisa il Consiglio, sottolineando che "non
esiste una disposizione equivalente per i prodotti petroliferi". Se il
tetto verrà modificato dalla Coalizione, è previsto "un periodo di
transizione di novanta giorni (90) per i servizi marittimi e il
trasporto marittimo di petrolio greggio russo (e prodotti petroliferi)". Il 'cap' prevede diversi meccanismi di sanzioni in
caso di esclusione. "Se una nave battente bandiera di un Paese terzo
trasporta intenzionalmente petrolio russo al di sopra del massimale,
agli operatori dell'Ue sarà vietato assicurare, finanziare e fornire
assistenza a questa nave per il trasporto di petrolio o prodotti
petroliferi russi per 90 giorni dopo che il carico è stato scaricato; se
un'imbarcazione dell'Ue, o una nave battente bandiera dell'Ue, viola il
tetto, sarà soggetta alle conseguenze previste dalla legislazione
nazionale di ciascuno Stato membro".
Applicazione a tutti i membri dell'Unione europea
"Le sanzioni Ue - precisa il Consiglio - si
applicano all'interno della giurisdizione (territorio) dell'Ue, ai
cittadini dell'Ue in qualsiasi luogo, alle società e alle organizzazioni
costituite secondo la legge di uno Stato membro - comprese le filiali
di società dell'Ue in Paesi terzi, nonché a bordo di aeromobili o navi
sotto la giurisdizione degli Stati membri". Il divieto di trasportare
petrolio russo via mare si applica a tutte le navi dell'Ue, ossia alle
navi battenti bandiera dell'Ue, nonché alle navi di proprietà,
noleggiate e/o gestite da società o cittadini dell'Ue. Ciò riguarda
anche gli agenti che agiscono per loro conto.

