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Zelensky: «Con il 10% di Patriot USA distruggeremo tutti i missili russi»
Ats, Red. Online
13.08.2026 06:13

Foto: ©ANDREJ CUKIC
L'Ucraina ha urgente bisogno di missili intercettori dagli Stati Uniti per contrastare l'aumento degli attacchi di Mosca - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
20:38
L'Estonia proroga la chiusura notturna della frontiera con la Russia
Le autorità dell'Estonia prorogheranno a tempo indeterminato la chiusura notturna dei varchi frontalieri con la Federazione russa di Koidula, Luhamaa and Narva-1.
Commentando la decisione, il ministro degli Interni estone, Igor Taro, ha dichiarato che la misura, che già da alcuni mesi esclude la possibilità di attraversare la frontiera dalle 19 alle 7, intende rappresentare uno strumento di lotta contro i pericoli di attacchi ibridi e aumentare il grado di sicurezza del confine tra la Russia e l'Unione europea.
19:37
Kiev ha proposto a Mosca una tregua sugli obiettivi civili nel Mar Nero
L'Ucraina ha trasmesso alla Russia, tramite un intermediario, una proposta affinché entrambe le parti cessino gli attacchi contro obiettivi civili nel Mar Nero: lo riportano siti internazionali, che citano Reuters.
L'Ucraina non ha ancora ricevuto risposta alla sua offerta. Nelle ultime settimane, entrambe le parti hanno affermato che gli attacchi reciproci contro le spedizioni di grano e le infrastrutture lungo l'importante via navigabile potrebbero avere un impatto significativo sui prezzi alimentari mondiali quest'anno.
11:51
Nuovo attacco russo contro le infrastrutture ferroviarie ucraine
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato un nuovo attacco russo contro le infrastrutture ferroviarie, che ha colpito e distrutto la locomotiva di un treno passeggeri in viaggio.
L'impatto è avvenuto a breve distanza dalle carrozze affollate, sfiorando una strage e provocando il ferimento del macchinista e danni alla linea. Zelensky ha ribadito l'urgenza di rafforzare la difesa aerea del Paese per proteggere i civili e i trasporti strategici dai continui raid di Mosca.
«Oggi, nella regione di Odessa, i russi hanno nuovamente distrutto una locomotiva di un normale treno passeggeri con un drone a reazione. Sul treno c'erano 340 persone. E chiunque stesse pilotando quel drone non poteva certo ignorare che l'obiettivo fosse interamente civile. Al momento, purtroppo, sappiamo che il macchinista e il suo assistente sono rimasti uccisi nell'attacco».
Lo scrive su X il presidente Volodymyr Zelensky. Secondo i media locali, la locomotiva è stata colpita mentre si apprestava ad entrare in una stazione per evacuare i passeggeri, dopo aver ricevuto l'allerta su droni in azione nell'area. Non è il primo episodio del genere.
«Ogni giorno i russi colpiscono la vita della gente comune al solo scopo di seminare il terrore. E purtroppo, non tutti questi attacchi ricevono una risposta forte da parte della comunità internazionale. Se il mondo vuole davvero fermare questa guerra in Europa, sono necessari un maggiore sostegno alla difesa aerea e una maggiore pressione sulla Russia», sottolinea Zelensky.
11:23
Raid russo su un centro di comando navale nella regione di Odessa
Le forze russe hanno bombardato la scorsa notte un centro di comando delle forze navali ucraine nella città di Reni, situata nella regione di Odessa, secondo quanto riferisce il ministero della Difesa di Mosca.
«Le forze armate della Federazione Russa - si legge in un bollettino postato dal dicastero sul suo canale Telegram - continuano a colpire obiettivi delle forze navali ucraine e infrastrutture portuali utilizzate a beneficio delle forze armate ucraine.
Durante la notte, droni da attacco hanno colpito: nel porto di Reni il centro di comando delle forze navali ucraine; nel porto di Izmail una base temporanea di un'unità delle forze armate ucraine, infrastrutture portuali utilizzate per lo scarico e lo stoccaggio di merci di uso militare».
11:19
«Inaccettabile» la visita di Putin alle Isole Curili
La prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha definito «assolutamente inaccettabile» la visita del presidente russo Vladimir Putin alle Isole Curili, un arcipelago rivendicato anche da Tokyo.
«Questa visita... va contro la posizione coerente del Giappone sui Territori del Nord (nome dato da Tokyo alle Isole Curili, ndr). Offende i sentimenti del popolo giapponese ed è totalmente inaccettabile», ha dichiarato Takaichi.
11:11
Droni ucraini su raffineria di petrolio e un centro logistico di Wildberries
Un attacco di droni ha colpito una raffineria di petrolio e un centro logistico di Wildberries in Baschiria, Russia questa mattina. Lo riporta Ukrinform, citando notizie del canale Telegram di Astra, secondo cui la raffineria di petrolio Gazprom Neftekhim Salavat ha preso fuoco in seguito all'attacco.
Gazprom Neftekhim Salavat, ricorda Ukrinform, è uno dei più grandi complessi petroliferi e petrolchimici della Russia.Nel 2024, l'impianto ha lavorato circa 7,2 milioni di tonnellate di petrolio, pari a circa il 2,7% del volume totale di raffinazione del petrolio in Russia. Nel settembre 2025, la raffineria è stata attaccata due volte da droni ucraini, il 18 e il 24 settembre. In seguito ad un attacco il 14 luglio di quest'anno, la raffineria aveva sospeso le attività.
Secondo Astra inoltre, i droni hanno attaccato anche un centro logistico di Wildberries nel distretto di Chishmy, sempre in Baschiria. Stando a quanto riportato da Rbc-Ukraine la struttura, uno dei principali centri logistici della società di commercio online russa, ha preso fuoco dopo l'attacco delle forze ucraine.
09:51
Putin visita per la prima volta le isole Curili
Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato per la prima volta l'isola Iturup nell'arcipelago delle isole Curili, oggetto di contesa, ponendo l'attenzione sull'arcipelago dell'Estremo Oriente al centro di una disputa con il Giappone.
Putin «ha visitato personalmente le isole Curili per la prima volta», dove ha ispezionato l'ammiraglia della flotta russa del Pacifico, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa russa Tass. L'arcipelago al largo di Hokkaido è rivendicato dal Giappone.
Il Giappone sostiene che i Territori del Nord, costituiti da Etorofu, Kunashiri, Shikotan e dall'arcipelago di Habomai, siano stati illegalmente occupati dall'Unione Sovietica subito dopo la resa del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, il 15 agosto 1945. La Russia, che li chiama Isole Curili Meridionali, sostiene invece che l'occupazione sia stata legittima.
Il Giappone «protesta fermamente» per la visita del presidente russo Vladimir Putin alle isole Curili, territorio conteso. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi.
«I Territori del Nord sono parte integrante del territorio giapponese sia storicamente che secondo il diritto internazionale, e il governo giapponese protesta fermamente per questa visita», ha affermato Motegi in una dichiarazione, utilizzando il nome giapponese delle isole.
06:12
Il punto alle 6
Zelensky: «Con il 10% di Patriot USA distruggeremo tutti i missili russi»
«Vendete all'Ucraina il 10% dei Patriot statunitensi e distruggeremo tutti i missili balistici russi»: lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, intervistato dalla Cnn, ribadisce il fatto che il suo Paese ha urgente bisogno di missili intercettori dagli Stati Uniti per contrastare l'aumento degli attacchi russi con missili balistici. Il 5% delle scorte americane di Patriot sufficiente per superare l'inverno.
È in corso una trattativa di Kiev con gli alleati per ottenere più missili, inclusa la possibilità di ottenere una licenza affinché l'Ucraina possa produrne in proprio. L'Ucraina dispone solo di un decimo di intercettori di cui ha bisogno dagli Stati Uniti per fermare l'ondata di attacchi russi con missili balistici. Secondo le Nazioni Unite, luglio è stato il mese più letale per i civili ucraini dall'aprile del 2022.
Zelensky ha detto che persistono dubbi su come si concretizzerà l'apparente impegno del presidente Donald Trump a consentire all'Ucraina di produrre in proprio i missili Patriot. «Spero di ottenerlo», ha detto Zelensky. «Al momento non ho quel 5% né ho ricevuto tale approvazione. E per me questa è una grande sfida, una delle più grandi che abbia dovuto affrontare dall'inizio della guerra».
Il presidente russo Vladimir Putin «non vuole fermare questa guerra adesso e non c'è sufficiente pressione su di lui», ha aggiunto Zelensky, escludendo l'ipotesi che l'Ucraina possa cedere territori. Secondo l'intelligence Usa, Putin potrebbe lanciare un attacco per testare l'unità della Nato. «Non sa come porre fine a questa guerra senza una vasta occupazione o una grande vittoria agli occhi della sua società. È più semplice prendere di mira un Paese più piccolo: per lui non farà differenza che faccia parte della Nato o meno», ha concluso il presidente ucraino.

