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Zelensky: «La Russia è pronta a schierare fino a 50 mila soldati nordcoreani»
Red. Online, Ats
09.08.2026 07:27

Foto: ©ANDREJ CUKIC
Il presidente ucraino ha ribadito che il «dittatore russo Vladimir Putin non vincerà la guerra» e «Kiev non abbandonerà il Donbass» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
23:59
Kiev: «Sale a 14 feriti il bilancio dell'attacco russo a Odessa»
«Il bilancio del massiccio attacco russo nella regione di Odessa è salito a 14 feriti, uno dei quali versa in gravi condizioni». Lo denuncia il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleg Kiper, scrive l'Ukrainska Pravda.
23:35
Kiev: «Allarme aereo nella capitale e in varie regioni, si teme un attacco russo»
«A Kiev e in diverse regioni ucraine è stato dichiarato in questi minuti un allarme aereo a causa del rischio di un attacco da parte della Russia». Lo rende noto l'Aeronautica militare delle forze armate dell'Ucraina, scrive l'Ukrainska Pravda, avvertendo della «minaccia di armi balistiche da nord».
22:12
A Belgorod bilancio sale a 6 morti e 27 feriti
È salito al almeno sei morti e 27 feriti il bilancio dell'attacco ucraino con droni contro la città russa di Belgorod, a circa 30 chilometri dal confine con l'Ucraina.
Lo ha riferito su Telegram il governatore regionale Alexander Shuvayev, secondo cui sono stati danneggiati anche quattro condomini, mentre immagini diffuse sui social mostrano diversi incendi in varie zone della città. Non sono stati forniti dettagli sugli eventuali obiettivi militari dell'attacco.
Belgorod rappresenta un importante nodo logistico per il rifornimento delle forze russe impegnate nelle operazioni contro Kharkiv e nel Donbass. Mosca ha inoltre segnalato attacchi ucraini con droni contro i porti di Novorossiysk e Gelendzhik, sul Mar Nero.
21:29
Zelensky non riconosce l'indipendenza Kosovo
Pristina ha rimosso il grande striscione «Free Ukraine» che da quattro anni simboleggiava il sostegno del Kosovo a Kiev nella guerra contro la Russia, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito da Belgrado di non voler riconoscere l'indipendenza kosovara.
«Quando il Kosovo non viene rispettato, la capitale risponde - ha scritto sui social il sindaco di Pristina, Perparim Rama, pubblicando le immagini della rimozione - La nostra empatia e solidarietà saranno sempre con i popoli che affrontano guerra, violenza e persecuzione. Ma nessuna causa e nessuna politica possono essere costruite sminuendo la statualità del Kosovo e il sacrificio del suo popolo».
Anche il ministro degli Esteri kosovaro Glauk Konjufca ha espresso «rammarico» per le dichiarazioni pronunciate da Zelensky durante la visita di sabato a Belgrado, ricordando che «fin dal primo giorno dell'aggressione su vasta scala della Russia, il Kosovo è stato inequivocabilmente dalla parte dell'Ucraina».
Pristina, ha assicurato, «rimane ferma nel suo sostegno alla sovranità, all'indipendenza e all'integrità territoriale dell'Ucraina», ma auspica un cambio di posizione di Kiev: «Accoglieremmo con favore il riconoscimento della Repubblica del Kosovo da parte dell'Ucraina. Una simile decisione rafforzerebbe gli stessi principi di libertà, democrazia e diritto internazionale che oggi l'Ucraina stessa sta difendendo».
17:24
«Basta violenze in Ucraina e Russia», l'appello del Papa
La spirale di violenza non porta a nessun risultato: parola di Papa Leone XIV che ha lanciato oggi l'ennesimo appello per la fine della guerra in Ucraina e Russia, chiedendo di dare spazio alla diplomazia.
La Santa Sede è scesa dunque in campo e, dopo la missione di luglio in Ucraina del «ministro degli esteri», monsignor Paul Richard Gallagher, e dell'inviato speciale del Papa, il cardinale Matteo Zuppi, ora si prepara quella a Mosca che vede protagonisti gli stessi due rappresentanti vaticani, il primo per le questioni più politiche, il cardinale italiano per quelle umanitarie.
Dopo i tanti appelli per il popolo ucraino, oggi all'Angelus il Papa ha invece messo sullo stesso piano il dolore delle vittime «innocenti» sull'uno e sull'altro fronte. Segno che il Papa preme perché ci sia una accelerazione per una soluzione del conflitto che perdura da quattro anni e mezzo e per il quale non si vede una via d'uscita.
«Continuano a giungere notizie dolorose di persone innocenti uccise e ferite in Ucraina e in Russia. Tragici episodi si susseguono, anzi, si moltiplicano - ha detto Papa Leone XIV alla preghiera dell'Angelus a Piazza San Pietro -, provocando sempre più vittime civili, tra cui anche bambini.
»Sono vicino - ha aggiunto - alle famiglie delle vittime, ai feriti e a tutti coloro che soffrono a causa del conflitto in atto. Di fronte a tanto dolore rinnovo un accorato appello affinché si rispetti il diritto umanitario e cessino da entrambe le parti gli attacchi che coinvolgono obiettivi civili«.
Il Pontefice ha sottolineato che la »la guerra non fa che generare altra guerra e provoca enormi sofferenze. È tempo di fermare la spirale di violenza e dare spazio alla diplomazia e al dialogo per aprire la strada alla pace«.
Ed è proprio in nome del dialogo che, per la prima volta dall'inizio della guerra, il Segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Gallagher, si prepara a fine mese a recarsi a Mosca per incontrare le autorità russe e provare a lanciare una mediazione. Una missione ancora non annunciata dal Vaticano, ma confermata dall'ambasciata russa presso la Santa Sede.
Il cardinale Matteo Zuppi, invece, era già stato a Mosca nel 2023 e nel 2024, inviato da Papa Francesco. A metà luglio ha visitato i campi di detenzione in Ucraina dove ci sono i soldati del fronte russo (tra i quali molti stranieri) catturati nei combattimenti. Secondo fonti vicine al cardinale, è suo desiderio visitare i campi di detenzione anche in Russia, a partire dalla regione occupata del Donetsk. Il programma della visita, che si potrebbe tenere a settembre, non è stato ancora definito.
15:09
Trovato un accordo sulle basi russe in Siria
La Siria ha annunciato oggi di aver firmato un memorandum d'intesa con Mosca sul destino delle basi militari russe rimasto in forse dopo la caduta a Damasco del precedente governo Assad. Lo riporta l'agenzia siriana Sana, citando il ministero degli Esteri.
Le due basi di Hmeimim, a Latakia, e di Tartus, aerea la prima e navale la seconda, restano operative ma vengono convertite "in centri militari congiunti di riabilitazione e di addestramento, nel quadro di nuovi accordi di tutela degli interessi reciproci" definiti dai due ministeri in relazione alla presenza russa in Medio Oriente e sul Mediterraneo.
15:00
Distrutto un deposito di scorte mediche dell'OMS
Un magazzino dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che conteneva forniture mediche è stato colpito e distrutto nella città ucraina di Dnipro. Lo afferma il direttore generale dell'Oms.
«Venerdì, il deposito dell'Oms a Dnipro, in Ucraina, è stato colpito e distrutto. Al momento non si segnalano vittime», ha dichiarato su X il direttore generale dell'agenzia dell'Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Ha aggiunto poi che un membro dello staff dell'Oms e alcuni autisti si erano recati sul posto in mattinata e che «la squadra era riuscita a mettere in salvo 130 dei circa 300 pallet e ad allontanarsi dalla zona prima dell'attacco». Il deposito «conteneva forniture mediche umanitarie destinate alle strutture sanitarie in prima linea, principalmente quelle di emergenza dell'Oms».
07:40
L'Ucraina attacca Belgorod, feriti pure due bambini
Almeno 13 persone, tra cui due bambini, sono rimaste ferite quando le forze armate ucraine hanno attaccato con droni la città di confine russa di Belgorod. Lo ha scritto il governatore ad interim Alexander Shuvayev sulla piattaforma di messaggistica Max, come riportato dall'agenzia russa Tass.
«Belgorod è di nuovo sotto un massiccio attacco di droni orchestrato da terroristi con base a Kiev. Al momento, si contano 13 persone ferite a seguito di questi attacchi, tra cui due bambini», ha dichiarato. «Tra questi c'è un bambino di quattro anni, trasportato d'urgenza in ospedale con ferite da schegge al torace», ha aggiunto il governatore ad interim. Un altro bambino ferito, di nove anni, insieme a tre adulti, non ha avuto bisogno di ricovero ed è stato medicato sul posto.
Otto persone sono state ricoverate in diversi ospedali della città. Almeno quattro edifici residenziali sono stati danneggiati durante l'attacco, ha scritto ancora il governatore: «Secondo le prime informazioni, sono stati danneggiati più di quattro palazzi residenziali, un edificio amministrativo, una struttura sociale e un'area commerciale», ha dichiarato. Inoltre, due auto e un'abitazione hanno preso fuoco in città.
07:38
Droni e missili su Odessa
La regione di Odessa è stata attaccata nella notte da droni e missili balistici russi. Lo scrive su Telegram Rbc-Ukraine. Inoltre, si sono verificati dei problemi con l'elettricità. Secondo le prime informazioni, riferite dall'amministrazione militare sono stati danneggiati edifici residenziali e infrastrutture.
Sei persone sono rimaste ferite. In città, ci sono danni a edifici residenziali e diverse auto sono andate a fuoco. Lo rende noto il Dipartimento di Protezione Civile, citato da Rbc-Ukraine su Telegram.
07:36
Attacco russo su Kharkiv
Questa mattina le truppe russe hanno lanciato attacchi nel quartiere di Saltivskyi a Kharkiv, colpendo edifici multipiano; si registrano almeno due morti e diversi feriti, di cui uno grave. Lo ha annunciato su Telegram il sindaco di Kharkiv Ihor Terekhov, riferisce Ukrinform.
«Nel distretto di Saltivskyi è stato registrato un attacco nemico. Secondo le prime informazioni, che necessitano di ulteriori verifiche, il nemico ha colpito un condominio», ha osservato. In seguito, Terekhov ha aggiunto che l'informazione relativa al bombardamento di un edificio residenziale era stata confermata: dai 7 ai 10 piani erano stati distrutti. «Ci sono informazioni sulle vittime: il loro numero e le loro condizioni sono in fase di accertamento», ha sottolineato. In seguito, sono giunte informazioni su un altro attacco sempre nello stesso distretto: «Il nemico ha colpito un grattacielo vicino: stanno prendendo di mira intenzionalmente gli edifici residenziali. Fate attenzione e mettetevi al riparo. Per quanto riguarda le conseguenze di un secondo attacco, stiamo raccogliendo informazioni», ha scritto Terekhov.
Il capo dell'amministrazione militare di Kharkiv, Oleg Synegubov, ha riferito che sul luogo degli attentati era presente un cadavere. Successivamente, ha chiarito che erano già pervenute informazioni su una seconda persona uccisa nel distretto di Saltiv a seguito di un attacco di un drone nemico. Un'altra persona, secondo quanto riferito, è stata ricoverata d'urgenza in ospedale con ferite gravi.
07:26
Il punto alle 7
Zelensky: «La Russia è pronta a schierare fino a 50 mila soldati nordcoreani»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il «dittatore russo Vladimir Putin non vincerà la guerra contro l'Ucraina» e «Kiev non abbandonerà il Donbass». Lo riporta Rbc-Ucraina.
Secondo Zelensky, «Putin vuole avere il Donbass. Tuttavia, l'Ucraina non si arrenderà facilmente, poiché non vi è alcuna garanzia che non si spinga oltre», ha precisato il capo dello Stato.
Zelensky ha quindi dichiarato che Mosca avrebbe deciso di schierare in territorio russo un numero di soldati nordcoreani compreso tra 30 mila e 50 mila In un'intervista con l'emittente ucraina United News. Secondo il leader di Kiev, la Corea del Nord sta «studiando questa guerra» e potrebbe rappresentare una minaccia per altri Paesi asiatici perché «acquisirà esperienza nella guerra moderna sotto la guida della Russia».
Il presidente ucraino ha affermato che i nordcoreani sono stati coinvolti nella guerra a centinaia, poi a migliaia, e che questa «decisione» porterà il numero a decine di migliaia. «Abbiamo già trovato missili nordcoreani sul territorio ucraino. Oggi questo è un fatto accertato ha dichiarato -. È assolutamente chiaro che la Corea del Nord continuerà ad acquisire esperienza nella guerra moderna, a ottenere licenze dalla Russia e a ricevere da essa ogni tipo di strumento militare. Lo comprendiamo benissimo». Di conseguenza, Zelensky ha esortato la Corea del Sud ad avere una «cooperazione più stretta» con l'Ucraina, compreso uno scambio di sistemi di difesa aerea in cambio di un accordo sui droni.
Secondo SkyNewsUk la notizia della decisione della Corea del Nord di inviare soldati da schierare in territorio russo è significativa e dovrebbe essere vista nel contesto dei problemi di risorse umane di Vladimir Putin. Secondo alcune fonti, la Russia starebbe perdendo più soldati di quanti ne possa reclutare, il che ha portato a ipotizzare una possibile mobilitazione dopo le elezioni di settembre.

