Hockey
Ambrì, dopo l’ultimo derby, nessuno meglio di te
Samuele Quadri
11.12.2024 06:55

Foto: ©Gabriele Putzu
L'Ambrì-Piotta ha superato agevolmente il tour de force dell'ultimo mese. I biancoblù non hanno salvato il salvabile, ma hanno dato uno strappo ad una stagione che sembrava prendere strade differenti.
Se n’è parlato tanto. Dopo il derby del 22 novembre, l’Ambrì-Piotta
ha dovuto fare i conti con un tour de force che contava 8 partite in 15 giorni.
Un test all’apparenza proibitivo. Le accuse alla National League, il carico di
lavoro, la possibile mancanza di energie e l’affaticamento erano argomenti
sulle bocche di tutti; sulle bocche di tutti, ma non nella mente di Luca Cereda
e dei suoi uomini. Dopo la sconfitta all’overtime contro il Ginevra, il
capitano dell’Ambrì-Piotta Daniele Grassi è stato categorico: "Sono
challenge che mi piacciono e compattano il gruppo", stando ad indicare che
il tour de force non era un ostacolo, ma un incentivo a fare meglio. E così è stato.
Ambrì in vetta
Dalla teoria al ghiaccio. L’Ambrì-Piotta ha fatto
registrare, dopo la sconfitta nel derby, 15 punti in 8 partite. Un ruolino di
marcia non solo da playoff, ma quasi da titolo. Dal 23 novembre, infatti, i
biancoblù hanno guadagnato più punti di tutte in campionato. Per dover di
cronaca, i leventinesi hanno giocato più partite, ma la media punti resta
comunque la quarta migliore della National League. Stesso discorso vale per i
gol fatti: sono 27 le segnature messe a referto dall’Ambrì negli ultimi 8 incontri, dato superiore a
tutti gli avversari. Un cambio di marcia dettato, forse dalla casualità, come
ha detto Luca Cereda nella puntata di Fuorigioco del 9.12. L’allenatore dell’Ambrì-Piotta,
però, riconosce anche uno cambiamento positivo dato dall'avvicendamento nelle linee che ha
dato più stabilità e sicurezza ad alcuni giocatori.
Una linea stabile, una linea rigenerata
“A partire dall’ultima pausa, però, abbiamo cercato di
trovare una stabilità nel nostro line-up. Questo avvicendamento ha aiutato
alcuni giocatori a fare un passo avanti. Ci sono giocatori che si adattano,
altri invece hanno bisogno di una routine e di fiducia nel compagno di linea”,
ha dichiarato Luca Cereda. Ed è proprio la nuova linea formata da Kubalik-DiDomenico-Zwerger
che ha dato più riscontri positivi. Nelle ultime 4 partite la prima linea
biancoblù ha influenzato 7 delle 11 reti totali (Zwerger 1 gol e 4 assist,
DiDomenico 2 gol e 3 assist, Kubalik 3 gol e 3 assist). Una media sicuramente
decisiva che spinge i biancoblù con convinzione in posizioni di classifica più
prelibate. Altro dato interessante che attesta il cambio di rotta del ceco ex
NHL è il numero di tiri in porta totali: nella lega, Dominik Kubalik, occupa il
secondo posto con 106 conclusioni verso la gabbia avversaria (primo Zadina con
108). I tentativi, ora, vanno a buon fine e si vede.
Il rush finale prima di Natale
Il tour de force è passato. Egregiamente. Nelle ultime 4,
l’Ambrì è andato a punti con il Losanna (3°), con lo Zugo (6°), con il Davos (1°)
e con lo Zurigo (2°). Si è ripetuto più volte che la National League di quest'anno è un campionato equilibrato e
che i biancoblù possono giocarsela con tutti, ma risultati del genere non
possono che dare credito ad una squadra che può puntare a qualcosa di più. Prima
di Natale la squadra di Luca Cereda deve affrontare Losanna, Rapperswil, Kloten
e Lugano. Un rush finale che può dare risposte importanti, soprattutto per quel
che riguarda il proseguo della stagione.

