Hockey
Ambrì promosso o bocciato? L'analisi
Samuele Quadri
08.03.2023 09:13

Foto: ©Gabriele Putzu
Si conclude al 12esimo posto il campionato dell'Ambrì-Piotta. Un risultato che decreta la permanenza del club nella massima serie. Quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi di questa stagione per i biancoblù?
La stagione 2022/2023 dell'Ambrì-Piotta regala ai tifosi biancoblù una Coppa Spengler e molti aspetti positivi da evidenziare, ma culmina in un 12esimo posto che sancisce una vacanza anticipata. Come giudicare dunque l'annata dei leventinesi? Ecco cinque punti sui cui ci siamo focalizzati.
Porta blindata
Janne Juvonen è
arrivato in Leventina il 1 marzo 2022 totalizzando con la maglia biancoblù 10
presenze e subendo 17 gol tra regular season e pre-playoff. La sua SV% (percentuale
di parate) a 0.938 ha convinto il direttore sportivo Paolo Duca e il suo staff
ad arruolarlo a difesa della gabbia dell’Ambrì-Piotta anche per la stagione
appena conclusa. L’estremo difensore finlandese non ha fallito le aspettative, concludendo con 0.917 di percentuale di salvataggi e 87 reti subite
in 36 presenze. Oltre alle statistiche, Juvonen ha messo in mostra prestazioni
di altro livello facendo innamorare i tifosi biancoblù. L’alternanza con Benjamin
Conz non lo ha distratto dai suoi compiti, anzi, il dualismo dei due
portieri ha permesso alla compagine di Cereda di avere non una, bensì due sicurezze tra i
pali. La società biancoblù ha poi deciso di rinnovare il contratto di Janne per
i prossimi due anni, blindando così uno dei portieri più decisivi della
National League. Per quanto riguarda la percentuale di parate, infatti, il finlandese è in quinta posizione tenendo in considerazione solo i portieri con più di 5 presenze.
Un successo da ricordare
Non sfigurare
nella Coppa Spengler era uno degli obbiettivi della società sopracenerina, come ha
ricordato Luca Cereda. Non solo, l’Ambrì-Piotta auspicava una cavalcata più
duratura possibile nel torneo di Davos. Le aspettative sono andate ben oltre e capitan
Grassi e compagni sono riusciti ad alzare il trofeo all’Eisstadion, battendo in
finale ai rigori lo Sparta Praga. La Coppa Spengler è un torneo amichevole, ma
rimane una competizione di prestigio, che la squadra ticinese è riuscita non
solo ad onorare, ma anche a conquistare. I tifosi biancoblù possono così
vantare in questa stagione un successo che rimarrà indelebile
nella storia hockeistica, così come il trofeo nella bacheca dell’Ambrì-Piotta.
L'ottima fase realizzativa
L’Ambrì, a regular
season conclusa, ha il sesto miglior attacco del campionato. Le 151 reti in 52
partite hanno permesso ai biancoblù di mandare in doppia cifra, in termini di
gol, ben 8 giocatori; 4 svizzeri (Heim 12, Bürgler 14, Pestoni 13 e Kneubühler
10) e 4 stranieri (Spacek 14, Chlapik 24, Formenton 10 e Heed 10). Alle reti
citate si sono aggiunti i 29 punti conquistati da Virtanen e i 26 di Zwerger.
La facilità a trovare la via del gol è stato uno dei punti di forza della formazione
leventinese in questa stagione, assicurando così a Cereda una fase realizzativa
da playoff. Dei 10 giocatori citati in precedenza solo Formenton non ha ancora
un contratto per la prossima stagione. Ciò vuol dire che, salvo stravolgimenti,
imprevisti, infortuni o cali di rendimento, la società biancoblù avrà per la
stagione 2023/2024 un tesoretto per quanto riguarda la fase offensiva da
considerare come uno degli aspetti positivi da salvaguardare.
Difesa ballerina?
L’Ambrì-Piotta,
pur brillando in attacco, non è riuscito ad imporsi in classifica terminando la
sua corsa al 12esimo posto. I motivi possono essere molteplici ma, tabelle
alla mano, i biancoblù hanno subìto 163 reti, piazzandosi come quart’ultima
peggior difesa del campionato. Vista la stagione di Juvonen e quella di Conz, le
colpe non possono essere attribuite ai due portieri, bensì a una difesa non
del tutto solida. Gli innesti di Heed e Virtanen hanno dato equilibrio a un reparto
fino ad ora fragile, ma la mancanza di difensori svizzeri di un certo peso non
ha permesso ai biancoblù di avere sicurezze in fase difensiva. L’anno prossimo
i leventinesi perderanno Fischer, direzione Porrentruy, e Burren, destinazione
Bienne. È compito ora di Paolo Duca colmare questi vuoti con giocatori che
possano affiancare nel migliore dei modi gli stranieri, e il solo Wüthrich non
può rispondere a questa esigenza.
I periodi bui
La squadra di Luca
Cereda, dopo una partenza lampo (20 punti in 10 partite), ha avuto una
flessione importante con soli 9 punti in 16 partite, annullando così il bottino
accumulato ad inizio campionato. Sull’arco della stagione entrambi i
momenti risultano come eccezionali, ma è altresì vero che l’Ambrì ha dimostrato
di poter lottare con ogni squadra della National League e di poter anche occupare
posizioni più nobili in classifica. I “periodi no” hanno però impedito ai biancoblù di
poter combattere per le zone che danno accesso ai playoff e hanno spinto i
leventinesi nei consueti piazzamenti in fondo alla classifica. Il gioco dell’Ambrì
di quest’anno ha trasmesso ai tifosi entusiasmo e la sensazione è quella che la
squadra di Cereda possa in futuro fare il salto di qualità in termini di classifica.
È giusto quindi aspettarsi una continuità per quanto riguarda i risultati e meno
filotti di risultati negativi, come testimoniano anche le sette sconfitte
consecutive in casa nel finale di stagione.

