La partita
Il Lugano cade in casa contro il Ginevra
Il Lugano viene sconfitto tra le mura amiche 5-2 dal Ginevra. Piove sul bagnato: fuori per infortunio Morini e Schlegel.
Samuele Quadri
23.01.2024 21:58
Foto: ©Gabriele Putzu
Lugano – Ginevra 2-5 (1-0/1-3/0-2): 14’19 Carr (L), 29’13 Rod
(G), 32’00 Bertaggia (G), 34’25 LaLeggia (L), 39’25 Karrer (G), 47'19 Filppula (G), 51'51 Rod (G)
Primo tempo
Nelle fasi iniziali del match le due squadre si limitano a
studiarsi senza creare nitide occasioni da rete. Al 4’ Bertaggia sfiora il gol
del vantaggio, ma la traversa nega la rete all’ex bianconero. Dopo il brivido corso
sulle schiene dei tifosi del Lugano, gli uomini di Gianinazzi hanno iniziato a
produrre maggiore spinta offensive: la retroguardia ginevrina è, però, attenta
a non farsi sorprendere. Al 10’ Carr spara alto da ottima posizione e sul
ribaltamento di fronte Filppula tutto solo davanti a Schlegel si fa ipnotizzare
la conclusione. Al 14’ il disco rimbalza sulla traversa ginevrina, ma nessun
giocatore riesce ad approfittarne. Pochi secondi dopo è Carr ad aprire i giochi:
l’attaccante canadese sorprende Olkinuora da pochi passi. Al 17’ Manninen si fa
negare la rete da Schlegel, poi sul rebound Bertaggia di divora il gol del
pareggio. In questa circostanza il portiere del Lugano s’infortuna e al suo
posto entra Fatton.
Secondo tempo
Al 4’ Morini fa partire un diagonale da distanza ravvicinata,
ma Olkinuora ci mette una pezza. Al 5’ è il turno del Ginevra: Cavalleri
imbeccato da Le Coultre scalfisce il palo alla destra di Fatton. Al 8’ anche al
Lugano viene negata la rete a causa di un palo colpito da Wolf. Sempre all’8’ cade
la prima penalità del match: è il Lugano ad avere l’opportunità di giostrare
con l’uomo in più sul ghiaccio per due minuti; la superiorità numerica però non
dà gli effetti sperati e, anzi, è il Servette a trovare la segnatura in shorthand
grazie a Rod: 1-1. Al 12’ il Ginevra mette il muso avanti con Bertaggia che
indisturbato può prendere la mira e battere l’estremo difensore bianconero: 2-1.
Il Lugano non molla e al 14’ rimette in parità la partita con LaLeggia su un
suggerimento al bacio di Arcobello. Al 16’ Morini si schianta contro la balaustra
e le prime sensazioni non sono per niente confortanti: l’attaccante italiano
lascia la pista in barella. A 35 secondi dalla fine il Ginevra si riporta in vantaggio
con Praplan che devia una conclusione dalla distanza di Karrer: 3-2.
Terzo tempo
In apertura di terzo periodo il Ginevra è in pista con l’uomo
in più sul ghiaccio, ma il Lugano gestisce bene l’inferiorità numerica. Al 6’
Fatton commette la frittata: Filppula spara il disco sul portiere e l’estremo
difensore bianconero girandosi spinge il puck in porta: 4-2. Al 12’ le aquile
allungano sul 5-2 con un tocco sotto porta di capitan Rod che infila Fatton. Negli ultimi minuti il Lugano tenta con la forza della disperazione di raddrizzare il risultato. La terza sirena, però, sancisce la fine della partita. Il Ginevra sbanca la Cornèr Arena e si avvicina ai bianconeri in classifica.

