La partita
Il Lugano sconfigge i campioni in carica dello Zugo
I bianconeri segnano subito e si limitano a controllare per tutto il match. Gli unici momenti di difficoltà solo sul forcing finale dello Zugo. Alla Cornèr Arena finisce 4-2.
Samuele Quadri
22.12.2022 22:01
Foto: ©Gabriele Putzu
Primo tempo
Pronti, via e il Lugano ha già la possibilità di giostrare con l'uomo in più. Gli uomini di Gianinazzi sfruttano l'occasione e al 1' si portano in vantaggio grazie a una deviazione nello slot di Josephs su conclusione di Connolly. C'è ancora tanto hockey da giocare, ma il match non poteva iniziare nel migliore dei modi per i bianconeri. Lo Zugo non accenna a reagire e il Lugano imposta un bel controllo del disco nel terzo offensivo. Al 13' i bianconeri si rendono ancora pericolosi con un tocco di Connolly a pochi passi dalla gabbia dello Zugo, ma Genoni non si fa sorprendere. Al 14' i tori si ritrovano in superiorità numerica e alla retroguardia bianconera sono richiesti gli straordinari: Schlegel si mette in mostra con due parate decisive prima su O'Neill, poi su Cehlarik. Arriva la prima sirena del match. Il Lugano è meritatamente in vantaggio 1-0 su un Zugo poco incisivo.
Secondo tempo
Al 1' il Lugano è costretto a giocare per due minuti con l'uomo in meno sul ghiaccio. Ed è proprio in questa situazione che lo Zugo riagguanta la parità grazie ad una rete di Simion: 1-1. Al 6' il Lugano rimette la testa avanti con i bianconeri che sfruttano un altro powerplay con la marcatura siglata da Luca Fazzini: 2-1. Gli uomini di Gianinazzi aumentano il loro vantaggio al 10' con Zanetti che serve con un no-look Grandlund che dallo slot non sbaglia: 3-1. Al 13' i tori accorciano le distanze con un'azione da manuale iniziata da O'Neill che serve sulla sinistra Hofmann che a sua volta non sbaglia trafiggendo Schlegel: 3-2. Dopo metà partita controllata dai bianconeri lo Zugo sembra essersi risvegliato galvanizzato anche dal gol di Gregory Hofmann. Si chiude il periodo centrale con il Lugano ancora avanti di una sola lunghezza in una partita che sembrava andasse per il verso giusto ma i campioni in carica non sono mai domi: 3-2 alla seconda pausa.
Terzo tempo
Le fasi iniziali dell'ultimo periodo sono piuttosto bloccate con le due squadre che non vogliono commettere errori che possano compromettere la partita. Lo Zugo inizia ad aumentare il volume delle manovre offensive per cercare di rimettere sui binari giusti il match: il Lugano è attento. Al 17' dopo un periodo di apnea i bianconeri riescono a ripartire in contropiede con Josephs che si lancia a tu per tu contro Genoni, ma il tiro si spegne sulla balaustra di fondo. A due minuti dal termine Tangnes decide di togliere Genoni per giocarsi il tutto per tutto. I bianconeri subiscono un'altra penalità ai danni di Alatalo, ma sull'ingaggio in zona difensiva la retroguardia bianconera recupera il disco e da posizione siderale Granlund insacca il 4-2. Si conclude il match con il Lugano che riesce a mettere al tappeto i campioni in carica dello Zugo.

