Hockey
John Quenneville: "Sei in forma? Certo, guardatemi!"
Redazione
14.12.2023 20:59

Il nuovo straniero del Lugano si racconta ai microfoni di Ticinonews dopo uno dei suoi primi allenamenti in maglia bianconera.
John Quenneville, il nuovo straniero del Lugano, si è già allenato con la maglia bianconera. Si dichiara soddisfatto e in forma per scendere in pista con i suoi compagni di squadra. La scelta di venire al Lugano è in linea con le sue idee famigliari e non vede l'ora di giocare con questa nuova maglia. Ecco a voi le sue prime parole:
Com’è andato il
tuo primo allenamento?
"Era il secondo. L’allenamento
è andato bene, abbiamo lavorato duro e sudato molto".
Sei in forma
fisicamente?
"Sì, certo,
guardatemi! Sono in ottima forma e pronto per giocare. Non vedo l’ora di
tornare a disputare una partita, sarà divertente sul ghiaccio e provare a
vincere".
Come ti sei
tenuto in forma negli ultimi mesi?
"In America mi
sono allenato per gli ultimi 3 mesi con una squadra professionistica, quindi
sono sceso sul ghiaccio 5-6 volte a settimana negli ultimi mesi. Sono sicuramente
in forma, pronto per giocare a hockey".
Perché hai
firmato con il Lugano?
"Ero entusiasta dell’idea
di poter tornare in Svizzera, mi era piaciuta molto l’esperienza a Zurigo. Mi
piace giocare nel campionato svizzero e il Lugano ovviamente è una squadra
storica. Lugano è anche un ottimo posto in cui vivere, è stata una decisione
facile".
Contro il Lugano
avevi fatto bene (5 gol e 3 assist) …
"È vero, contro il
Lugano avevo fatto bene, ma fa parte del passato. Adesso sono davvero felice di
essere qui, non vedo l’ora di giocare".
Che tipo di
giocatore sei?
"Gioco con tanta
energia e velocità, cerco di tirare molto e segnare. Provo sempre a creare qualcosa
offensivamente, cercando di segnare. Sono però anche un giocatore a tutta
pista. In NHL e nelle leghe di alto livello impari a giocare pure senza disco.
La parte principale del mio gioco è quello di creare offensivamente, facendo
giocare con il disco e cercando di segnare".
E nello
spogliatoio che persona sei?
"Sono un ragazzo
pieno di energia e provo continuamente a trasmetterla nello spogliatoio. Provo
a godermi ogni momento, giochiamo a hockey ed è un lavoro divertente. Ogni
giorno provo a venire in pista con la giusta attitudine, provando a sfruttare
al massimo le possibilità che abbiamo".
Quali sono le tue
prime impressioni della città?
"La città è
fantastica, l’avevo già visitata con mia moglie quando giocavo a Zurigo. È un
posto bellissimo, basta aprire gli occhi e guardarsi attorno per accorgersene. È
un bel posto in cui vivere, abbiamo una bella pista e lo staff è grandioso. C’è
anche un bel gruppo, ho già conosciuto alcuni ragazzi e incontrerò gli altri
dopo la pausa per la nazionale. Non vedo l’ora di essere al completo e iniziare
a giocare".
Perché non hai
ancora giocato in questa stagione?
"Ci sono diverse
ragioni, negli ultimi mesi è successo molto a livello famigliare. Come marito e
padre, è iniziato un nuovo capitolo della mia vita. Negli ultimi mesi non si
era presentata la giusta opportunità per me e la mia famiglia. Adesso sono
semplicemente felice di essere qui a Lugano. Con lo Zurigo ho vissuto una bella
esperienza, la squadra era forte e siamo arrivati fino in finale, prima di
perdere contro lo Zugo. Ho davvero apprezzato vivere in Svizzera, un posto
fantastico in cui vivere e che ha un bel campionato in cui giocare".
Perché l’anno scorso
hai cambiato squadra?
"Per ragioni
famigliare, mia moglie stava per partorire in America. Ho avuto la possibilità
di finire la stagione in Nordamerica, e essere così presente per la nascita
della mia prima figlia. In Svezia stavo giocando bene, ma penso che tornare a
casa fosse la cosa migliore e sono felice di aver fatto quella scelta".
Giocherai la
Coppa Spengler?
"Al momento non lo
so ancora, vedremo. Teoricamente sì, ma al momento è una fase concitata, penso
a una cosa alla volta".
Questa è un’occasione
per metterti in mostra?
"Certamente, come
giocatore di hockey o come atleta sei sempre sotto osservazione. Provi sempre a
dimostrare il tuo valore e a guadagnarti il tuo posto. Mi piace però molto
giocare in Svizzera e proverò a sfruttare al massimo la mia opportunità a
Lugano, poi vedremo".
Essere scelto al
primo turno NHL ti ha messo sotto pressione?
"L’hockey è un
grande business, soprattutto in Nordamerica. Ci sono molti fattori che
determinano una carriera. Non parlerei solo di pressione, devono funzionare
molte cose per giocare e restare in NHL. A volte l’aspetto logistico non gioca
a tuo favore, ma ci sono anche altri motivi. Puoi trovare molti motivi per cui
a volte le cose funzionano oppure no, ma alla fine fa parte della vita".
Con Mirco Müller
hai ritrovato un volto noto…
"È un ragazzo
fantastico, eravamo buoni amici quando giocavamo assieme dei New Jersey Devils.
Ieri è già venuto ad aiutare me e la mia famiglia a sistemarci, sono felice che
siamo di nuovo compagni di squadra. Abbiamo anche una situazione famigliare
simile, entrambi siamo papà da poco, c’è un buon feeling tra di noi. Sono
felice di essere qua, adesso non vedo l’ora di giocare a vincere".
Sei rimasto sorpreso
quando hai scoperto che il tuo allenatore ha solo 30 anni?
"Sì decisamente!"
E cosa ne pensi?
"Buon per lui. È difficile
ottenere una posizione del genere a quell’età, quindi tanto di cappello".
È la prima volta
che hai un allenatore così giovani?
"Sì, sicuramente.
Ho parlato con lui solo brevemente, ma non abbiamo ancora discusso del mio posto
nel line up. Non ho nessuna aspettativa a riguardo, penso di poter aiutare la
squadra in molti modi diversi. Mi concentro solo su di me, provo ad essere al
meglio per aiutare la squadra".

