Hockey
Luca Cereda: "Kubalik? Ad Ambrì sta bene, ma non era quello che voleva"
Redazione
10.12.2024 08:56

Foto: ©Gabriele Putzu
L'allenatore dell'Ambrì-Piotta è intervenuto a Fuorigioco per parlare dell'ultimo periodo della sua squadra. In studio Cereda ha parlato di Kubalik, del tour de force delle ultime settimane e della cessione di Terraneo.
Ospite a Fuorigioco l'allenatore dell'Ambrì-Piotta Luca Cereda. Il mister dei leventinesi ha parlato del possibile trasferimento di Dominik Kubalik in Nordamerica, ma non solo. Il tecnico dei biancoblù ha chiarito anche la cessione in prestito di Terraneo e del ruolo di mentore all'interno del mondo hockey.
Il ritorno di Kubalik
Dopo un periodo di adattamento, se così si può dire, Dominik Kubalik è tornato sui livelli di qualche anno fa, o almeno per quanto riguarda i numeri. Ad esserne contento è anche Luca Cereda che gli ha chiesto un lavoro differente: "Qualsiasi scorer quando non riesce a segnare, ha una tendenza
a voler speculare di più e salvaguardare dell'energia per quando ha occasioni in
attacco. L’esperienza però insegna il contrario: si deve lavorare di più per la
squadra, di bloccare qualche tiro, di vincere qualche duello alle assi, poi la
fortuna torna dalla propria parte. Kubalik aveva già prima le sue occasioni, ma
non riusciva a concretizzare”. È da domandarsi anche quanto Dominik Kubalik abbia
accettato, mentalmente, di restare in Leventina senza trasferirsi nuovamente in NHL: “Ne ho
parlato con lui. Ad oggi non so se rimarrà con noi o meno. Egoisticamente parlando
vorrei rimanesse in biancoblù. Il suo sogno è tornare in NHL. Ad Ambrì sta
bene, ma non era quello che voleva”. E aggiunge: “Da quanto io sappia, la clausola
concerneva solo la NHL. Se dovesse partire, andrebbe solo in Nordamerica”,
afferma Cereda.
Il tour de force dei leventinesi
Nell’ultimo periodo l’Ambrì-Piotta ha ripreso a fare
punti ed era ciò che mancava nelle settimane precedenti. I leventinesi,
infatti, non riuscivano a far coincidere la prestazione con il risultato, ma
nell’ultimo periodo sembra che la situazione sia cambiata: “È casualità. Il campionato
è equilibrato ed ogni sera si può vincere o si può perdere. A partire dall’ultima
pausa, però, abbiamo cercato di trovare una stabilità nel nostro line-up. Questo
avvicendamento ha aiutato alcuni giocatori a fare un passo avanti. Ci sono
giocatori che si adattano, altri invece hanno bisogno di una routine e di
fiducia nel compagno di linea”, sostiene l’allenatore dell’Ambrì.
Il ruolo di mentore
Luca Cereda apre anche ad un’analisi sulle figure che
aiutano l’allenatore. Lo è stato Claude Julien per lui e lo è ora Antti Törmänen
per Luca Gianinazzi: “Nessuno nasce maestro. Non c’è un sistema giusto o sbagliato.
Non conosco la situazione a Lugano. Posso parlare di Julien: ha vinto la Stanley
Cup e i mondiali di hockey con il Canada. Quando c’è stata la possibilità di
averlo con noi in squadra, io ne ero entusiasta. A lui ho chiesto un feedback
sulla mia idea di gioco e abbiamo sempre avuto un buono scambio e spunti di
riflessione. Si tratta di avere un dibattito e trovare una soluzione migliore
per i ragazzi”, dichiara il mister biancoblù.
...su Terraneo
Simone Terraneo si è appena trasferito in prestito al
Visp. I tre stranieri in formazione chiudevano le porte al giovane dell’Ambrì-Piotta:
“Si è instaurata una bella competizione sul ghiaccio per i difensori svizzeri.
Simone ha giocato poco e quando è sceso sul ghiaccio non ha trovato una
continuità. Volevamo che trovasse più tempo di ghiaccio e fare più esperienza. Abbiamo
trovato questa soluzione per lui”, dichiara Luca Cereda.
"Sto bene ad Ambrì"
E sulle voci d’interessamento di altre squadre Luca
Cereda risponde: “Io oggi sto bene ad Ambrì. Con lo staff stiamo lavorando
bene. Non sono focalizzato sul medio-lungo termine, altrimenti mi perdo”,
afferma l’allenatore dell’Ambrì-Piotta.

