Hockey
Luca Cereda: "Per Inti Pestoni è un momento complicato"
Samuele Quadri
08.01.2025 13:40

Foto: ©Gabriele Putzu
Il mister dell'Ambrì-Piotta Luca Cereda commenta la scelta tecnica di estromettere dalla formazione iniziale Inti Pestoni. L'attaccante ticinese non sta vivendo un buon momento e affrontare il problema è l'unico modo per uscirne: "È quello che vogliamo fare assieme a Inti", afferma Cereda.
“È stata una partita equilibrata. Poteva finire in molti
modi: l’abbiamo vinta noi e sicuramente non è stata una vergogna o una rapina”. Così l'allenatore dell'Ambrì-Piotta Luca Cereda commenta il successo ai rigori contro il Friborgo. I biancoblù fermano così il buon momento dei burgundi e danno continuità alla vittoria in terra giurassiana contro l'Ajoie. I campanelli d'allarme, in ogni caso, non scompaiono, anche perché i leventinesi sono dodicesimi in classifica: una posizione per niente tranquilla.
...su Inti Pestoni
Sono due partite consecutive che il tecnico biancoblù decide di non convocare Inti Pestoni. I risultati gli danno ragione, ma l'obiettivo è di recuperare l'attaccante ticinese: “Come per tutta la squadra, era un momento un po’ di
appannamento a livello offensivo. Stiamo cercando di diventare più solidi in
difesa per poi avere più occasione in avanti. Per Inti è un momento complicato
e non gli fa piacere, ma siamo con lui. Faremo il possibile e l’impossibile per
rivedere il migliore Pestoni che conosciamo tutti. È una pedina importante per
noi”. Inti Pestoni non è solo un giocatore importante per gli equilibri della squadra biancoblù, ma è anche una bandiera dell’Ambrì. Luca Cereda si è assunto un rischio: “Non ci
ho pensato. Ho pensato al bene dell’Ambrì. Come ho sempre detto, vogliamo
essere un club formatore e vogliamo dare una chance ai giovani. Avevamo un po’
di difficoltà a creare occasioni e segnare. Volevamo dare una possibilità a
Hedlund, Terraneo e Muggli. Contro l’Ajoie hanno fatto bene e contro il
Friborgo meritavano di essere confermati. Non è mai semplice dire a qualcuno di
restare fuori, ma è una scelta pensata per il bene della squadra”, commenta Cereda.
Comunicato via telefono
È sempre difficile comunicare ad un giocatore, come Inti Pestoni, l'estromissione dalla formazione ufficiale: “Domenica contro l’Ajoie siamo
partiti presto e gliel’ho comunicato via telefono", sottolinea Cereda. "Non è una modalità estremamente
bella, ma non mi sembrava il caso di farlo viaggiare fino a Ambrì per poi farlo
tornare a casa. Prima della partita contro il Friborgo abbiamo avuto l’occasione
di chiacchierare. Quando ci sono i momenti di difficoltà il rischio è di
chiudersi e mollare, oppure si può affrontare il problema. È quello che
vogliamo fare assieme a Inti", dichiara Luca Cereda.
Nessuno ha la certezza del posto
Non solo Inti Pestoni, ma anche altri giocatori in futuro potrebbe restare fuori dal line-up iniziale: “Quest’anno abbiamo un gruppo che non possiamo non modificare. Abbiamo dei giovani
in rampa di lancio e dei veterani che sono nell’ultima fase della loro
carriera. Quest’anno abbiamo fatto fatica a trovare un equilibrio. Non trovavamo
costanza. Quando pensavamo di avere qualcosa di solido sotto i piedi,
inevitabilmente inciampavamo. Adesso conosciamo il gruppo. È un gruppo in
evoluzione. Non mi preoccupo per Inti. Venerdì vedremo quale sarà la squadra
giusta per affrontare il Ginevra”, afferma l'allenatore dei bianconblù.
Minutaggi elevati
Molti giocatori, perlopiù stranieri, hanno un minutaggio elevato. A lungo andare può essere un problema, come confermato dal tecnico biancoblù: “Quando
andiamo all’overtime il minutaggio sale. Non mi sorprenderebbe un tempo di
ghiaccio alto anche per gli attaccanti. Sicuramente non è una situazione
ottimale. L’ideale sarebbe avere tra i 23 e i 25 minuti al massimo. Virtanen e
Heed sono comunque contentissimi, perché più tempo passano sul ghiaccio, meglio
è. Questo mese giochiamo e tanto e dovremo essere bravi a gestire le energie”, conclude Luca Cereda.

