Hockey
Luca Fazzini sulla sua esclusione: "Ero arrabbiato, ora la faccenda è superata"
Redazione
19.01.2024 07:23

Foto: ©Gabriele Putzu
Luca Gianinazzi ha deciso di spedire in panchina Fazzini nell'ultima gara contro il Rapperswil a partita in corso. A distanza di qualche giorno lo stesso Luca Fazzini e l'assistente allenatore Krister Cantoni hanno parlato ai microfoni di Ticinonews.
Nella sfida di
sabato 13 gennaio tra Lugano e Rapperswil l’allenatore dei bianconeri Luca
Gianinazzi ha deciso di richiamare in panchina Luca Fazzini alla fine del periodo
centrale. La scelta del coach del Lugano non è passata inosservata, tant’è che
dopo la partita ha dichiarato a MySports che è stata “una scelta puramente tecnica".
"Sul 3 a 2 volevamo portarla a casa"
A distanza di qualche giorno Luca Fazzini ha potuto digerire l’esclusione dei
minuti di ghiaccio finali contro i sangallesi: “Ho preso freddo (ride, ndr).
Ero arrabbiato. È stata una scelta di Gianinazzi, ne abbiamo discusso e ora la
faccenda è superata: l’importante sono stati i tre punti della squadra. Come ha
detto lui, è stata una scelta tecnico-tattica, io l’ho accettata e si va avanti.
Non è stato facile accettarla, però il risultato finale della squadra è più
importante”. L’assistente allenatore del Lugano Krister Cantoni si allinea con
la visione di Gianinazzi entrando però più nello specifico di ciò che è
successo: È stata una scelta puramente tecnica, c’è poco da discutere. Con il ‘Fazz’
ne abbiamo parlato in settimana e la situazione è tranquilla. Non penso sia un evento
eclatante se un giocatore rimane fuori 20 minuti. È chiaro, ero anche io un
giocatore e non ero contento quando mi dovevo sedere in panchina o in tribuna. Alla
fine, è una decisione per il bene della squadra. Le qualità offensive di
Fazzini non si discutono. Era una partita tirata e sul 3 a 2 volevamo portarla
a casa".
Si è creato un precedente
Luca Fazzini all’età
di 28 anni non è più il giovane della formazione bianconera, bensì ricopre il
ruolo di leader all’interno dello spogliatoio. Il rischio di ‘punire’ Fazzini giustificandola
come scelta tecnica è quello di porre un’asticella da mantenere anche con gli
altri membri della squadra. Luca Gianinazzi ha probabilmente creato un
precedente; per Fazzini lo stesso trattamento deve essere riservato a tutti: “Deve
essere così. Diamo tutti il massimo, poi se l’allenatore vede dei comportamenti
per lui non idonei prenderà una decisione”.

