Hockey
Lugano, è ora di dare segnali di continuità
Samuele Quadri
15.11.2024 07:00

Questa sera il Lugano riprende il cammino in National League contro il Bienne. I bianconeri sono attualmente decimi in classifica. Dopo l'exploit in avvio, il Lugano si è accomodato in una zona della graduatoria non in linea con gli obiettivi, complici anche gli infortuni. La classifica è corta, ma ora non bisogna perdere il treno delle prime della classe.
Dopo un
inizio di stagione scoppiettante, il Lugano è caduto in una valle, non di lacrime,
ma di dubbi. Complici anche i numerosi infortuni, i bianconeri non sono più
riusciti a dare uno strappo al campionato per ergersi a una delle migliori squadre
della National League. In questo momento la squadra allenata da Luca Gianinazzi
occupa la 10° posizione. Nelle ultime 10 partite sono sette le sconfitte sul
groppone e alla Cornèr Arena sono tre consecutive. Un ruolino di marcia che non permette
di impensierire le altre concorrenti ai posti più prestigiosi della classifica e,
anzi, costringe a dare un’occhiata anche alle avversarie più attardate.
Le assenze e la difesa ballerina
Schlegel,
Van Pottelberghe, Zohorna, Dahlström, Alatalo, senza contare i lungodegenti
Thürkauf e Morini. Infortuni di durate differenti che hanno influito (e stanno
influendo) in maniera più o meno marcata l’andamento della squadra bianconera. È
difficile trovare una continuità quando vengono a mancare delle pedine
importanti. Ma parliamoci chiaro, non deve essere un attenuante. Il Lugano è
sempre sceso in pista con uomini che dovevano e potevano fare di più. I 55 gol
subiti in 17 partite sono un campanello d’allarme che non può essere protratto
per l’intera stagione, soprattutto per gli obiettivi bianconeri. Troppa la
fragilità mostrata dalla retroguardia del Lugano nelle ultime uscite: le ultime
4 trasferte narrano 18 gol subiti, inflazionati anche dal pesante 8-1 subìto a
Davos. La percentuale di parate dei portieri bianconeri sono le peggiori della
lega. Il dato di Niklas Schlegel, per esempio, si attesta all’87,83%, 4 punti
percentuale in meno rispetto alla stagione passata. Il portiere non è però la
preoccupazione maggiore. L’impatto di Carl Dahlström è insufficiente. La
società ha infatti virato su un altro straniero per dare un’alternativa
difensiva in più a Luca Gianinazzi: vedremo se il pedigree nordamericano di
Justin Schultz alzerà il livello della retroguardia.
Quanto manca Thürkauf?
L’altro
punto di domanda riguarda la fase realizzativa: il Lugano ha il 10° attacco della
National League con 42 segnature a referto. Un dato in linea con gli attuali ‘competitors’
di classifica della squadra di Gianinazzi, ma ben lontano dalle prime della
classe. Le certezze della linea delle meraviglie Carr-Joly-Thürkauf dell’anno
scorso sono cadute con il lungo infortunio di inizio di stagione del capitano
bianconero. Gli altri due stranieri hanno dovuto ovviare all’assenza,
annaspando in un primo momento e prendendo più fiducia in un secondo. Il top
scorer Michael Joly è 12° per punti fatti in National League (17 punti: 6G, 11A),
mentre Daniel Carr è attardato (14 punti: 4G, 10A). Una linea che ha ritrovato
lo smalto passato, nonostante i continui cambiamenti al centro. Nelle ultime
uscite, però, Gianinazzi sembra aver deciso di puntare su Radim Zohorna per
comporre la prima linea interamente straniera. I 7 punti del ceco in 14 partite
però non convincono, così come ci si aspetta di più dal suo compatriota Jiri
Sekac (anche per lui 7 punti, ma in 17 presenze). Una poca concretezza sotto
porta che viene confermata anche dal dato dei tiri in porta per incontro: il
Lugano è il primo della National League con la cifra di 33,06 per gara.
È ora di segnali?
Ora, il
Lugano avrà 10 partite prima della prossima pausa e 6 di queste saranno confronti contro avversari vicini in classifica ai bianconeri. Un’occasione per dare verve
ad una stagione fin qui in chiaroscuro. Il prossimo filotto non è decisivo, ma
potrà dare delle risposte concrete sul campionato che vorrà affrontare il
Lugano. A partire da questa sera alla Cornèr Arena contro il Bienne.

