Hockey
Un bel Lugano sbatte contro Hrubec: gara-1 va agli ZSC Lions
Fernando Lavezzo
21.03.2026 22:25

Foto: ©CLAUDIO THOMA
Alla Swiss Life Arena i bianconeri giocano meglio dei padroni di casa, ma vengono sconfitti 3-0
Peccato. Davvero peccato. Il Lugano fa quasi
tutto giusto, disputando una grande partita, ma gara-1 dei quarti di finale se
la prende lo Zurigo, sorretto da un monumentale Simon Hrubec, esemplare
portiere da playoff. Alla Swiss Life Arena finisce 3-0. I bianconeri pagano la
loro inefficacia sotto porta, ma anche i loro due unici errori: l’intervento
impreciso di Schlegel in occasione dell’1-0 di Malgin, dopo appena 3’44’’ di
gioco, e lo sbilanciamento collettivo che ha permesso a Grant di raddoppiare in
contropiede, al 49’37’’. Il terzo gol è arrivato a porta vuota. Ma tra l’1-0 e
il 2-0, si è vista soprattutto la squadra bianconera, compatta in difesa,
disciplinata, fluida nelle transizioni e vivacissima, ad immagine di una quarta
linea sempre pericolosa. Tra le tante occasioni favorevoli, anche uno
sfortunato rigore fallito da Fazzini alla fine del periodo centrale, con il
disco andato a sbattere all’incrocio per poi fermarsi sulla linea di porta. Non
ha vinto la squadra migliore, ma quella più cinica e con il portiere più
decisivo. È probabile che nel corso della serie lo ZSC possa alzare il suo
livello. Il Lugano, da parte sua, dovrà continuare così, trovando un modo per
segnare. Già lunedì in gara-2.
Primo tempo
Dopo un inizio incoraggiante e una buona
occasione per Simion, al 3’44’’ il Lugano subisce la legge del rientrante
Malgin, che firma l’1-0 con la complicità di Schlegel. Quel “tiretto” non
sarebbe mai dovuto entrare. I bianconeri non accusano il colpo, ma per tornare
minacciosi devono attendere fino all’11’, quando è Marco Zanetti e impegnare
Hrubec. Poco dopo il portiere ceco è di nuovo efficace su un tocco di Sanford.
Al 14’ è ancora la quarta linea bianconera a creare scompiglio con Bertaggia e
Zanetti. Stessa storia al 17’, ma il pareggio non arriva. Al 18’50’’ Hrubec si
supera sulla deviazione ravvicinata di Sekac, ben imbeccato da Thürkauf. È
l’occasione più netta per la squadra di Mitell, che in questo primo tempo
avrebbe meritato di più. Lo dicono anche in tiri in porta: 11 a 5 per gli
ospiti.
Secondo tempo
È ancora il Lugano a prendere l’iniziativa nei
primi minuti, con la quarta linea sempre brillantissima. Al 24’ lo Zurigo vive
un lungo cambio nel terzo d’attacco, sollecitando più volte Schlegel. Al
27’15’’ il portiere bianconero è salvato dal palo su un tiro in transizione di
Weber. Al 33’30’’ altra grande occasione per Marco Zanetti, indemoniato al pari
di Morini e Bertaggia. Al 34’20’’ è invece Andrighetto ad avere sul backhand il
disco del raddoppio. Schlegel fa buona guardia. Superato lo spavento, il Lugano
torna a spingere, senza però concretizzare la gran mole di gioco. Al 36’51’’
Alatalo parte in contropiede, colpisce il palo e viene atterrato fallosamente
da Hollenstein. Gli arbitri assegnano il rigore. Lo tira Fazzini, che colpisce
l’incrocio dei pali. Il disco carambola sulla linea di porta senza superarla,
appoggiandosi al palo. Sfortuna nera.
Terzo tempo
Dopo 45 secondi il Lugano ha subito l’occasione
per pareggiare, ma Canonica non la sfrutta. Schlegel concede un paio di
rimbalzi pericolosi, ma i suoi compagni arrivano per primi su ogni disco
vagante. Al 49’37’’ i bianconeri si fanno trovare per la prima volta
sbilanciati e lo Zurigo non perdona: Grant parte tutto solo e supera Schlegel
tra i gambali: 2-0 bugiardo in favore di una squadra tremendamente cinica. Al
53’25’’ Müller cerca un passaggio di troppo, oltretutto eseguendolo male,
vanificando una ghiottissima occasione. Al 57’11’’ Mitell chiama il time-out e
toglie il portiere. Al 58’48’’ arriva il 3-0 a porta vuota di Malgin, seguito
da una breve rissa tra Lammikko e Carrick che costa al Lugano la prima
inferiorità numerica del match. Sirena. Lunedì la seconda sfida alla Cornèr
Arena.

