Hockey
Un primo bilancio sulla stagione del Lugano
Samuele Quadri
08.11.2023 08:20

Foto: ©Gabriele Putzu
Alla pausa Nazionale si iniziano a tirare le prime conclusioni su cosa funziona e cosa no. Analizziamo l'avvio di campionato del Lugano.
È il momento di fare un bilancio parziale sulla stagione dell'Hockey Club Lugano. È il primo campionato di Luca
Gianinazzi come allenatore sin dall’inizio e i bianconeri
cambiano faccia: diversi giovani in rosa, l’evoluzione esponenziale degli
uomini di punta e l’euforia di una vera e propria stagione zero per dare il via
ad un nuovo progetto vincente. Sulle rive del Ceresio però ci sono ancora
diversi dubbi sui valori della squadra e sugli obiettivi che potranno centrare
Gianinazzi e i suoi uomini.
La porta straniera non rende
L’inizio di
stagione di Mikko Koskinen non convince e lo staff bianconero ha dirottato il
suo interesse sul portiere svizzero Niklas Schelgel. Il finlandese ha una percentuale
di parate dell'87,96% e solo Mayer del Servette ha fatto peggio (87,16%). Le prestazioni
dell’estremo difensore straniero non solo non sono all’altezza del suo pedigree,
ma hanno ripercussioni sulla fiducia dei propri compagni di reparto. L’innesto
graduale di Schlegel ha superato le aspettative: il portiere zurighese ha una percentuale
di parate del 91,50%, in linea con la media nazionale. La società bianconera non
ha più dubbi e appoggia l’idea di avere una coppia svizzera a difesa della
porta; è ufficiale, infatti, l’acquisizione dei diritti sportivi di Joren Van
Pottelberghe per la prossima stagione, con il portiere ex Bienne che si giocherà
la titolarità con Schelgel.
Poche certezze, molti punti di domanda
La società
bianconera ha messo a disposizione di Gianinazzi giocatori interessanti del calibro
di Jesper Peltonen e il giovane Leandro Hausheer, con il primo che si è preso diversi minuti sul ghiaccio, mentre il secondo ha lasciato intravedere
buone giocate senza però strafare. Discorso inverso invece per Joey LaLeggia, da cui
ci si attendono prove di alto livello, punti e l’apporto di un giocatore d’esperienza
di 31 anni che ha già calcato palcoscenici di tutto rispetto. Il canadese però, oltre ai 13 punti (5G, 8A) ha fatto storcere più volte il naso ai tifosi che si
attendono da lui un impatto maggiore. Altri dubbi riguardano gli svizzeri con
diversi anni di National League alle spalle: si parla di Calle Andersson,
Santeri Alatalo e Samuel Guerra. I tre difensori non riescono a convincere la
tifoseria e mettono a referto solo 11 punti in totale. Se Alatalo ha ancora
qualche chance per l’importanza che ricopre nello spogliatoio, gli altri due
iniziano ad avere meno minutaggio, con Andersson che è finito a fare il settimo
difensore nelle ultime uscite dei bianconeri.
La dipendenza dallo strapotere della prima linea
Quando uno o più giocatori offrono delle prestazioni di alto livello per più partite
consecutive e la squadra si trasforma in una schiacciasassi senza rivali, non
rimane che lustrarsi gli occhi e godersi il momento. Il problema sorge quando
per un motivo o per l'altro queste prestazioni vengono a mancare. È il caso
del Lugano che, per ora, non si vede confrontato con queste problematiche, ma
qualora la linea di Carr-Thürkauf-Joly si fermasse, potrebbe crollare. Il terzetto delle meraviglie ha messo a segno 67 punti in tre con Daniel Carr (23
punti, 11G, 12A) e Calvin Thürkauf (24 punti, 11G, 13A) a primeggiare nella
classifica Top Scorer della National League. Lo strapotere di questa linea propone
ai tifosi giocate di alto livello, gol a raffica e un’intesa disarmante. Quando
i tre giocatori però incappano in una serata "no", il resto della squadra fatica a
colmare questo gap. Basti pensare che la prima linea ha totalizzato
il 45,60% delle reti bianconere: un dato incredibile. Da questo punto di vista
il Lugano è ancora in attesa dei punti di Markus Granlund, che dalla sua ha l’infortunio
che l’ha tenuto fuori dal ghiaccio per diverso tempo, e di Arttu Ruotsalainen
(8 punti, 3G, 5A). I bianconeri, infatti, si aspettano più giocate decisive da
parte del folletto finlandese che, occupando uno slot stranieri, può e deve
fare di più.
Promossi
Jesper Peltonen, Daniel Carr, Michael Joly, Calvin Thürkauf.
Rimandati
Santeri Alatalo, Joey LaLeggia, Luca Fazzini, Markus Granlund.
Bocciati
Mikko Koskinen, Calle Andersson, Samuel Guerra, Arttu Ruotsalainen.

