Hockey
Uwe Krupp, un allenatore che vuole guadagnarsi il rispetto
Redazione
16.01.2025 05:55

Il nuovo allenatore del Lugano si è presentato alla stampa mercoledì pomeriggio. Uwe Krupp ha parlato della trattativa con i bianconere e dei primi discorsi ai giocatori.
"Sono un allenatore che di solito prende una squadra per
costruire ma in questo caso l’offerta era troppo buona per non coglierla. Si
tratta di una grande occasione e non ho posto troppe domande. Sono qui per
divertirmi e vivere questa esperienza". Il nuovo allenatore del Lugano Uwe Krupp si è presentato alla stampa e al Ticino hockeystico. Dopo l'esonero lampo di Gianinazzi la società bianconera è subito corsa ai ripari ingaggiando fino al termine della stagione il 59enne tedesco: "La trattativa è andata velocemente", spiega Krupp, "L’HC Lugano non ha
bisogno di presentazioni. Sono rimasto subito impressionato dalla qualità dei
giocatori. È un gruppo ricco di talento. Ho guardato qualche video delle
partite di questa stagione, ma i video non mostrano tutto. Per me la cosa più
importante era arrivare qui il prima possibile, conoscere e parlare con i
giocatori. Non volevo spendere troppo tempo occupandomi del passato. Mi piace l’idea
di arrivare qui senza pregiudizi portando una visione nuova, fresca.
Un allenatore a due facce
A descriversi Uwe Krupp fa fatica. Viene dipinto come un allenatore carismatico e diretto, ma a lui piace prendersi il tempo per valutare la situazione: "È strano doversi descrivere, ma come allenatore devi
essere un po’ tutto. Ci sono momenti in cui devi essere molto diretto, come
quando ci sono correzioni da fare. Ci sono però anche situazioni in cui devi
capire che non è il giusto momento per essere duro. L’ho detto anche ai
giocatori questa mattina: devono essere disponibili ad accettare le correzioni
e ad accogliere nuovi insegnamenti. Correggere un giocatore non significa che
non lo apprezzi", afferma Krupp.
Un passato pesante
Il passato da giocatore pesa sulla nomea dell'allenatore, ma Uwe Krupp punta ad avere un rapporto più sincero con i giocatori, un rapporto che è da costruire ogni giorno? "Fino a qualche tempo fa credevo anche io che il mio nome
e il mio passato da giocatore bastassero per avere appeal sul gruppo. Forse può
anche sembrare che sia così. Pensare così però è un errore. Il rispetto dei
giocatori te lo guadagni ogni giorno. Ogni giorno devi dimostrare il tuo
calore. Vale per me come per i giocatori", sostiene il tecnico tedesco.
Nessun obiettivo
Arrivato quasi dal nulla, ora Krupp deve affrontare la difficile situazione in quel di Lugano. Non ci sono ancora obiettivi, ma il mister germanico vuole risollevare la squadra bianconera dalla 13esima posizione: "Si genera molta più energia positiva fissando come
obiettivo un posto migliore in classifica invece che mirando ad evitare di
chiudere in basso. Non abbiamo messo nero su bianco un obiettivo, ma tutti mi
hanno detto in modo chiaro che la sensazione comune è che questa squadra sia
più forte dell’attuale 13esimo posto" e aggiunge, "come giocatore devi essere in grado di proteggerti dalle
interferenze esterne. Se ti lasci influenzare da quello che succede fuori,
davanti ai tuoi occhi si crea troppa nebbia. Fa parte del mio lavoro far
sparire questa nebbia", conclude Uwe Krupp.

