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Circolazione, le regole più bizzarre all'estero
Redazione
18.07.2023 16:20

Foto: © Shutterstock
Un manuale di sopravvivenza su come evitare le multe durante le vacanze estive all'estero, tra divieti di mangiare in macchina e disturbo degli animali.
Quando
ci si mette in viaggio si possono fare le esperienze più strane, soprattutto
ora, durante le vacanze estive. Attenzione però: Paese che vai, usanze che
trovi. In altre parti del mondo vigono regole della circolazione piuttosto
curiose. Questa panoramica proposta dall'Unione professionale svizzera dell'automobile (UPSA) vuole impedire che un viaggio ‘on the road’ si
trasformi in un’esperienza orripilante.
Italia: di notte si paga di più
Per un eccesso di velocità commesso tra le ore 22 e le 7
del giorno successivo, in Italia si paga una multa maggiorata del 30 per cento
rispetto a quella prevista per lo stesso tipo di infrazione in orario diurno.
Con un tasso alcolemico superiore all’1,5 per mille nel sangue, la polizia
italiana può sequestrare l’auto, che nel peggiore dei casi può addirittura essere
venduta forzosamente al pubblico incanto. A ciò si aggiunge una sanzione
pecuniaria di massimo 6’000 euro.
Austria: attenzione alla “Blaulichtsteuer”
Se a seguito di un incidente che ha provocato un danno
materiale le due parti decidono di chiamare la polizia anche se possono
limitarsi allo scambio dei dati, si applica la cosiddetta “Blaulichtsteuer”,
ossia una tassa di chiamata della polizia, dell’importo di 36 euro. Inoltre,
viaggiare in autostrada senza essere muniti della vignetta (comunemente detta “Pickerl”)
può costare 120 euro.
Spagna: sconto sulla multa per pagamenti espresso
Per le multe spagnole è previsto una sorta di ‘happy hour’:
pagandole entro 20 giorni si ottiene uno sconto del 50 per cento. La Spagna
impone inoltre di avere due triangoli di segnalazione su ogni auto, anche
quelle a noleggio, e sanziona pure l’ascolto di musica a volume troppo elevato,
per esempio mentre si è fermi al distributore.
Grecia: un divieto di fermata che crea confusione
Se il segnale di divieto di fermata presenta una barra
verticale allora vale nei giorni dispari, mentre
se le barre sono due, il divieto è valido nei giorni pari. In Grecia è poi
vietato fumare in auto se si trasportano minori di dodici anni. Inoltre, le
multe raddoppiano d’importo se non vengono pagate entro dieci giorni. Mangiare un panino o bere un tè freddo è invece sostanzialmente vietato a Cipro, che punisce i trasgressori con una multa di 85 euro. La regola vale anche se l’auto è ferma o parcheggiata.
Gran Bretagna: multe valide solo se in uniforme
Anche le regole di parcheggio in Gran Bretagna generano
parecchia confusione: una riga gialla al bordo della carreggiata indica divieto
di parcheggio, ma consente la fermata breve. Una riga rossa, invece, vieta il
parcheggio tra le ore 7 e le 19, mentre un divieto assoluto di parcheggio è
segnalato da due righe rosse. A proposito, in Inghilterra le multe sono valide
solo se comminate da una persona in uniforme e cappello. Inoltre, se si passa
su una pozzanghera e si bagnano i passanti, si rischia una sanzione pecuniaria
fino a 5’000 euro.
Stati Uniti: alcolici solo nel bagagliaio
Negli Stati Uniti abbondano le regole di circolazione bizzarre.
Ecco qui una piccola selezione: nello Stato del Colorado le auto di colore nero
non possono circolare di domenica; in Nevada, è vietato l’attraversamento della
strada ai cammelli. Meno esotica è invece la regola per cui le bottiglie di
alcolici aperte possono essere trasportate solo nel bagagliaio.
Australia: vietato l’”hang loose” alla guida
Sull’intero continente vige il divieto di lasciar
ciondolare il braccio fuori dal finestrino. Per legge, infatti, si corre il
rischio di ferirsi. Il braccio fuori dal finestrino dell’auto è consentito
soltanto per una segnalazione ad un altro utente del traffico.
Sudafrica: non disturbate i leoni
In Sudafrica, gli animali selvatici hanno sempre la
precedenza. Nelle zone extraurbane e nelle riserve naturali protette, per legge
vanno infatti considerati a tutti gli effetti utenti della circolazione. Si
rischia dunque una sanzione pecuniaria se si disturba un gruppo di leoni che si
è comodamente sdraiato per strada.

